LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 1477 Codice Civile — Anno 2026

Altri anni per Art. 1477 Codice Civile

Rettifica atto notarile: illegittima senza i dati preesistenti
Il Notaio stipula un atto di compravendita immobiliare dichiarando di allegare l'attestato di prestazione energetica. Il documento non risulta presente al momento del rogito e viene redatto solo in una data successiva. In seguito, il professionista esegue una rettifica atto notarile unilateralmente per allegare il certificato aggiornato. La Corte di Cassazione conferma la responsabilità disciplinare del professionista e la relativa sanzione pecuniaria. La rettifica atto notarile è consentita soltanto per correggere errori materiali legati a dati che esistevano già al momento del rogito. Un documento creato dopo la stipula non può essere inserito con una semplice correzione del notaio. Di conseguenza, la falsa rettifica costituisce un atto vietato dalla legge e comporta una sanzione professionale.
Continua »
Mancanza del certificato di agibilità: pagano i venditori
Gli Acquirenti di una villetta hanno citato in giudizio i Venditori per ottenere il risarcimento dei danni derivanti dalla mancanza del certificato di agibilità dell'immobile. Il Tribunale e la Corte d'Appello hanno condannato i Venditori al rimborso delle spese sostenute dagli Acquirenti per ottenere autonomamente il documento. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dei Venditori, confermando che la mancanza del certificato di agibilità costituisce un inadempimento contrattuale che diminuisce il valore commerciale del bene. Di conseguenza, i costi sopportati per sanare la situazione rappresentano un danno risarcibile. I Venditori sono stati condannati in via definitiva a rimborsare le spese e a pagare le spese legali.
Continua »
Risoluzione del contratto per inadempimento: vince l’acquirente
Un Acquirente compra da un Ente Pubblico un lotto unico di quattro appartamenti. L'Ente Pubblico si impegna a liberare gli immobili dagli occupanti entro due anni, ma alla scadenza un appartamento risulta ancora occupato. L'Acquirente chiede la risoluzione del contratto per inadempimento e il risarcimento dei danni. Il Tribunale e la Corte d'Appello accolgono la domanda, dichiarando lo scioglimento dell'intero contratto. La Corte di Cassazione conferma la decisione, rigettando il ricorso dell'Ente Pubblico. I giudici chiariscono che la mancata consegna dell'immobile rappresenta una violazione grave di un'obbligazione autonoma del venditore. Questo inadempimento giustifica la risoluzione totale del contratto e obbliga l'Ente Pubblico a risarcire tutte le spese sostenute dall'Acquirente, comprese quelle per il mutuo, le tasse e la ristrutturazione.
Continua »
Contratto preliminare: guida al recesso legittimo
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza d'appello relativa a un contratto preliminare di compravendita immobiliare. Il caso riguardava il legittimo esercizio del diritto di recesso da parte della promissaria acquirente a causa dell'assenza dei venditori al rogito, della mancanza del certificato di destinazione urbanistica e della presenza di abusi edilizi. La Suprema Corte ha stabilito che l'inadempimento può essere considerato grave anche se il termine per la stipula non è essenziale. Inoltre, ha chiarito che la presenza di vizi e difformità strutturali, che rendono l'immobile diverso da quello pattuito, impedisce l'esecuzione in forma specifica del contratto.
Continua »
Responsabilità del notaio: obbligo di verifica agibilità
La Corte di Cassazione stabilisce la responsabilità del notaio per negligenza professionale in una compravendita immobiliare. Un acquirente aveva comprato un immobile dichiarato ad uso abitativo, scoprendo solo dopo che era destinato a deposito. La Corte ha chiarito che il dovere di diligenza del notaio include l'obbligo di informare l'acquirente della mancanza del certificato di agibilità e delle relative conseguenze, anche se non espressamente richiesto. La sentenza della Corte d'Appello, che aveva escluso tale responsabilità, è stata annullata con rinvio.
Continua »
Decreto di trasferimento: cosa include la vendita?
Un acquirente acquista un terreno da un fallimento, sostenendo che il decreto di trasferimento dovesse includere anche un credito per oneri concessori versati e un permesso a costruire scaduto. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, chiarendo che la vendita forzata trasferisce solo quanto esplicitamente indicato nell'avviso di vendita. Il credito è un bene autonomo della massa fallimentare e il permesso scaduto non ha valore, quindi non possono essere inclusi nel trasferimento.
Continua »