Un Acquirente compra da un Ente Pubblico un lotto unico di quattro appartamenti. L'Ente Pubblico si impegna a liberare gli immobili dagli occupanti entro due anni, ma alla scadenza un appartamento risulta ancora occupato. L'Acquirente chiede la risoluzione del contratto per inadempimento e il risarcimento dei danni. Il Tribunale e la Corte d'Appello accolgono la domanda, dichiarando lo scioglimento dell'intero contratto. La Corte di Cassazione conferma la decisione, rigettando il ricorso dell'Ente Pubblico. I giudici chiariscono che la mancata consegna dell'immobile rappresenta una violazione grave di un'obbligazione autonoma del venditore. Questo inadempimento giustifica la risoluzione totale del contratto e obbliga l'Ente Pubblico a risarcire tutte le spese sostenute dall'Acquirente, comprese quelle per il mutuo, le tasse e la ristrutturazione.
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