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Art. 1448 Codice Civile — Anno 2026

Altri anni per Art. 1448 Codice Civile

Vendita reale o fittizia: no alla simulazione senza prova scritta
L'Acquirente ha citato in giudizio i Venditori per ottenere il rilascio di alcuni immobili occupati senza titolo. I Venditori hanno eccepito la simulazione della compravendita, sostenendo di aver trasferito fittiziamente i beni per sottrarli ai creditori a fronte di debiti pregressi, chiedendo anche la rescissione per lesione. I giudici di merito hanno ordinato lo sgombero, rilevando l'assenza della prova scritta della controdichiarazione e l'incompatibilità tra simulazione e una precedente azione revocatoria vinta dai creditori. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso dei Venditori. La Corte ha chiarito che l'azione revocatoria presuppone un atto reale ed effettivo, mentre la simulazione implica un negozio puramente apparente e mai voluto.
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Rescissione del contratto di compravendita: immobili restituiti
Gli Eredi del Venditore hanno chiesto la restituzione di alcuni immobili dopo che la rescissione del contratto di compravendita del 1973 era passata in giudicato. L'Erede dell'Acquirente si è opposta, sostenendo che la restituzione dei beni fosse condizionata al rimborso del prezzo d'acquisto e contestando la novità della sua domanda di rimborso in appello. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che la restituzione degli immobili non è subordinata al rimborso del prezzo. Quest'ultimo era già stato disciplinato da una precedente sentenza definitiva, utilizzabile come autonomo titolo esecutivo previa prova dei pagamenti effettuati. Di conseguenza, l'Erede dell'Acquirente perde la causa e deve restituire i beni, oltre a pagare le spese legali.
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Rescissione per lesione: contratto annullato, ma il prezzo va reso
Gli eredi di un venditore ottengono la rescissione per lesione di una compravendita di terreni, provando che il loro parente, in stato di bisogno, aveva venduto a un prezzo inferiore alla metà del valore reale. Gli acquirenti si erano opposti, contestando la valutazione dei beni. La Corte di Cassazione conferma la rescissione del contratto, ma accoglie un motivo di ricorso degli acquirenti: la Corte d'Appello aveva 'dimenticato' di pronunciarsi sulla loro richiesta di restituzione del prezzo pagato. La sentenza viene quindi parzialmente annullata e il caso torna in Appello solo per decidere su questo punto. Gli eredi vincono sulla sostanza, ma gli acquirenti ottengono il diritto a veder esaminata la loro richiesta di rimborso.
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Responsabilità per gravi difetti: guida completa
La Corte di Cassazione conferma la responsabilità per gravi difetti a carico sia del venditore-costruttore che del progettista per vizi di isolamento termico e acustico. La decisione chiarisce che la natura extracontrattuale della tutela ex art. 1669 c.c. permette di chiamare in causa tutti i soggetti che hanno contribuito al danno, superando le distinzioni tra contratti di appalto, vendita o prestazione professionale.
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Patto commissorio: la Cassazione sulla vendita simulata
La Corte di Cassazione ha stabilito che per identificare un patto commissorio vietato, mascherato da una serie di atti leciti come una compravendita immobiliare, è necessario valutare l'operazione nel suo complesso. In un caso riguardante un debito e una successiva vendita di un immobile dal debitore al creditore (tramite un familiare), la Corte ha annullato la decisione d'appello che aveva esaminato gli atti in modo isolato. Ha invece affermato il principio secondo cui bisogna guardare al collegamento funzionale tra i vari negozi giuridici per svelare l'eventuale scopo di garanzia illecita, indipendentemente dalla preesistenza del debito o dalla forma dei contratti utilizzati.
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