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Art. 144 Codice Civile — Anno 2023

Altri anni per Art. 144 Codice Civile

Agevolazioni prima casa e separazione dei beni
La Corte di Cassazione ha stabilito che le agevolazioni prima casa decadono per il coniuge in regime di separazione dei beni che non trasferisce la residenza entro 18 mesi. A differenza della comunione legale, dove la residenza di un solo coniuge può bastare per l'intero nucleo, nella separazione dei beni l'acquisto mantiene una natura individuale. Il concetto di residenza della famiglia non può essere esteso automaticamente per sanare l'inadempimento soggettivo di un acquirente che ha scelto un regime patrimoniale non comunitario.
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Abitazione principale: esenzione IMU coniugi distanti
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un Comune che negava l'esenzione per l'abitazione principale a un contribuente la cui moglie risiedeva in un altro ente locale. La decisione recepisce l'orientamento della Corte Costituzionale (sentenza 209/2022), stabilendo che il beneficio fiscale spetta al possessore dell'immobile che vi risiede e dimora effettivamente, a prescindere dalla residenza degli altri membri del nucleo familiare. Non è più necessario dimostrare la frattura del rapporto coniugale per ottenere l'agevolazione su immobili siti in comuni diversi.
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Agevolazioni prima casa: basta la residenza di un coniuge
La Corte di Cassazione ha stabilito che per usufruire delle agevolazioni prima casa non è necessario che entrambi i coniugi trasferiscano la residenza nel comune dell'immobile. È sufficiente la residenza di un solo coniuge, poiché il requisito va riferito al nucleo familiare nel suo complesso. La decisione è stata presa in un caso in cui l'Agenzia delle Entrate aveva revocato il beneficio a una contribuente perché il marito non aveva spostato la residenza, nonostante l'immobile fosse destinato a dimora della famiglia.
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