LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 142 Codice della Strada — Sezione Seconda Civile

Pagina 4 di 5

Altri anni per Art. 142 Codice della Strada

Taratura Autovelox: Multa Annullata se la Verifica Manca
La Corte di Cassazione ha annullato una multa per eccesso di velocità perché l'apparecchio utilizzato non era stato sottoposto a periodica taratura autovelox. La sentenza stabilisce che una verifica datata oltre due anni prima dell'infrazione rende l'accertamento inaffidabile e, di conseguenza, il verbale illegittimo. Viene ribadito l'obbligo di calibrazione almeno annuale per garantire la validità delle sanzioni.
Continua »
Taratura Autovelox: onere della prova e validità multa
Una società agricola ha impugnato una multa per eccesso di velocità, sostenendo la mancata prova del corretto funzionamento del dispositivo. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 19732/2024, ha respinto il ricorso, chiarendo la ripartizione dell'onere della prova in materia di taratura autovelox. Se l'Amministrazione dimostra l'omologazione e la recente calibrazione periodica, spetta al cittadino provare il malfunzionamento del dispositivo. In questo caso, la taratura era avvenuta solo tre giorni prima dell'infrazione, rendendo la sanzione legittima.
Continua »
Notifica all’estero: quando è valida la multa?
Un cittadino residente all'estero impugna una multa per mancata comunicazione dei dati del conducente, sostenendo di non aver mai ricevuto il verbale di eccesso di velocità presupposto. La Corte di Cassazione stabilisce che la notifica all'estero, anche se viziata, è da considerarsi sanata (e quindi valida) nel momento in cui il destinatario dimostra di averne avuto conoscenza, ad esempio impugnando l'atto successivo. In questo modo si realizza lo scopo della notifica, che è quello di consentire la difesa.
Continua »
Multa autovelox: visibilità e taratura confermate
Un automobilista ha ricevuto una multa autovelox per eccesso di velocità su una strada extraurbana principale. Dopo un'iniziale vittoria davanti al Giudice di Pace, la decisione è stata ribaltata in appello. L'automobilista ha quindi presentato ricorso in Cassazione, sollevando dubbi sulla visibilità dell'apparecchio, sulla necessità di un decreto prefettizio specifico e sulla corretta taratura del dispositivo. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando la validità della sanzione. Ha chiarito che, su strade extraurbane principali, la legge presume l'impossibilità di fermare il veicolo in sicurezza, rendendo superflua la contestazione immediata e il decreto prefettizio. Inoltre, ha stabilito che la postazione di controllo deve essere visibile e presegnalata, e che la prova della taratura annuale è sufficiente a garantirne l'affidabilità.
Continua »
Competenza viceprefetto: multa valida senza delega
Un automobilista ha impugnato una multa per circolazione in corsia preferenziale, contestando la competenza del viceprefetto a emettere l'ordinanza-ingiunzione per assenza di una delega specifica. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che la competenza del viceprefetto deriva direttamente dalla sua qualifica dirigenziale e dalla legge, non necessitando di un atto di delega ad hoc. La Corte ha inoltre chiarito che la presegnalazione delle telecamere non è richiesta per questo tipo di infrazione.
Continua »
Ordinanza ingiunzione viceprefetto: è valida?
Un avvocato ha impugnato una multa per circolazione in corsia preferenziale, sostenendo la nullità dell'ordinanza ingiunzione firmata dal viceprefetto per assenza di delega. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che il viceprefetto ha la competenza a emettere tali atti in virtù del suo ruolo dirigenziale, senza necessità di una delega specifica del Prefetto. La Corte ha inoltre chiarito che la presegnalazione dei dispositivi di rilevamento non è richiesta per questo tipo di infrazione.
Continua »
Pagamento in misura ridotta: preclude il ricorso?
Un automobilista con veicolo immatricolato all'estero riceve una multa per eccesso di velocità e la paga immediatamente. Successivamente, tenta di impugnare il verbale e la relativa sanzione accessoria del divieto di guida. La Corte di Cassazione ha stabilito che il pagamento in misura ridotta della sanzione costituisce accettazione della violazione, precludendo così ogni successiva contestazione giurisdizionale sia sul verbale principale sia, di conseguenza, sui presupposti della sanzione accessoria.
Continua »
Termine notifica multa: da quando decorrono i 90 gg?
Un'automobilista riceve una multa per eccesso di velocità. Il verbale viene notificato oltre 90 giorni dopo l'infrazione, ma entro 90 giorni dalla data di redazione del verbale. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha annullato la multa, stabilendo un principio cruciale sul termine notifica multa: per le violazioni accertate con strumenti automatici, il termine di 90 giorni decorre dalla data dell'infrazione e non da un momento successivo scelto dall'amministrazione. I ritardi organizzativi interni della Pubblica Amministrazione non possono ledere il diritto di difesa del cittadino.
Continua »
Omologazione autovelox: multa nulla senza certificati
Una società di moda ha ricevuto una multa per eccesso di velocità basata su un rilievo autovelox. La Corte di Cassazione ha annullato la sanzione, stabilendo che per la validità del verbale, la Pubblica Amministrazione deve fornire prova documentale sia dell'iniziale omologazione autovelox sia delle tarature periodiche dell'apparecchio. La semplice menzione nel verbale non è sufficiente. La Corte ha inoltre distinto tra la semplice approvazione e la più rigorosa omologazione, ritenendo quest'ultima indispensabile.
Continua »
Obbligo dati conducente: multa sospesa con ricorso
Un automobilista è stato sanzionato per non aver comunicato i dati del conducente di un veicolo, come richiesto dall'art. 126-bis del Codice della Strada. Tuttavia, egli aveva già impugnato il verbale di infrazione presupposto. La Corte di Cassazione ha annullato la sanzione, stabilendo un principio fondamentale: l'obbligo dati conducente è sospeso durante il periodo di pendenza del ricorso giurisdizionale contro la multa originaria. Se il ricorso ha successo, l'obbligo decade completamente.
Continua »
Visibilità autovelox: la Cassazione chiarisce tutto
Un Comune ha contestato una sentenza che annullava una multa per eccesso di velocità a causa della scarsa visibilità dell'autovelox. La Corte di Cassazione ha chiarito che, sebbene l'attestazione di visibilità sul verbale non goda di fede privilegiata, l'onere di provare la mancanza di visibilità spetta all'automobilista. La Corte ha quindi cassato la sentenza e rinviato il caso per un nuovo esame basato su questo principio.
Continua »
Impugnazione multa autovelox: i motivi di ricorso
Una società proponeva l'impugnazione di una multa autovelox, sollevando diverse questioni, tra cui l'omessa indicazione della data di taratura, vizi di notifica e l'errata determinazione della sanzione. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha rigettato tutti i motivi di ricorso, fornendo importanti chiarimenti. In particolare, ha ribadito che spetta al sanzionato contestare il malfunzionamento del dispositivo, non essendo necessaria l'indicazione della data di taratura sul verbale. Ha inoltre negato la legittimazione ad impugnare verbali non ancora notificati e confermato la decisione del giudice di merito sulla non applicabilità del cumulo giuridico e sulla determinazione della sanzione, ritenendo la minima differenza di importo non rilevante.
Continua »
Spese legali PA: quando non sono dovute dall’opponente
Un automobilista si oppone a una multa per eccesso di velocità rilevata da un autovelox. La Corte di Cassazione, pur rigettando i motivi relativi alla validità dell'accertamento, accoglie il ricorso sulla questione delle spese legali PA. Viene stabilito che se la Pubblica Amministrazione si difende in giudizio con un proprio funzionario, non ha diritto al rimborso degli onorari di avvocato, ma solo delle spese vive documentate.
Continua »
Segnalazione velocità media: basta il cartello generico
Una società di trasporti si è vista annullare una multa per eccesso di velocità rilevata da un sistema di controllo della velocità media, poiché il tribunale ha ritenuto inadeguata la segnaletica generica. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione, stabilendo che per la segnalazione velocità media è sufficiente il cartello standard che avvisa del 'controllo elettronico della velocità', in quanto la legge non impone di specificare la modalità di misurazione.
Continua »
Onere della prova autovelox: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione interviene sul tema dell'onere della prova autovelox. Un automobilista aveva ottenuto l'annullamento di una multa per eccesso di velocità perché il Comune non aveva provato la corretta segnalazione dell'apparecchio. La Suprema Corte ha ribaltato la decisione, stabilendo che spetta all'automobilista che contesta la sanzione dimostrare l'effettiva inidoneità della segnaletica, e non all'amministrazione provarne la regolarità. La semplice contumacia del Comune in primo grado non è sufficiente a far decadere la multa.
Continua »
Errore di fatto: quando è inammissibile la revocazione
Un automobilista ha richiesto la revocazione di un'ordinanza della Cassazione per un presunto errore di fatto, contestando l'uso del termine "autovelox" per un diverso dispositivo. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, chiarendo che non si trattava di un errore di fatto, bensì di una questione giuridica già discussa, e che il nome del dispositivo è irrilevante se omologato. Il ricorrente è stato condannato per abuso del processo.
Continua »
Taratura Autovelox: Quando è Valida la Multa?
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un automobilista multato per eccesso di velocità rilevato tramite un sistema di controllo elettronico. La Corte ha stabilito che, a fronte della contestazione, l'Amministrazione ha l'onere di provare l'avvenuta taratura autovelox e l'omologazione del dispositivo. Tuttavia, il ricorso del cittadino è stato giudicato inammissibile perché generico e contraddittorio, confermando la validità della sanzione basata sui certificati prodotti dalla Prefettura.
Continua »
Verbale autovelox: prova e validità della multa
Una società ha contestato delle multe per eccesso di velocità, lamentando la mancata produzione in giudizio delle fotografie scattate dall'autovelox. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che il verbale autovelox, redatto da un pubblico ufficiale, costituisce piena prova della violazione. Spetta al conducente dimostrare, con prove concrete, un eventuale malfunzionamento del dispositivo.
Continua »
Correzione errore materiale: quando non è ammessa
Un'ordinanza della Corte di Cassazione, la n. 6688/2024, affronta il tema dei limiti della procedura di correzione errore materiale. Nel caso esaminato, una sanzione di sospensione della patente era stata modificata da 30 giorni a 6 mesi tramite tale procedura. La Corte ha ribadito che questa non è una correzione, ma un errore di giudizio che altera la sostanza della decisione, rendendo l'atto di correzione nullo. Nonostante la vittoria del ricorrente su questo punto procedurale, è stato comunque condannato a pagare le spese legali, poiché la decisione finale si basa sull'esito complessivo della lite, nel quale era risultato soccombente.
Continua »
Verbale autovelox nullo senza prova della taratura
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 3335/2024, ha rigettato il ricorso di un Comune, confermando l'annullamento di un verbale autovelox. La Corte ha ribadito che l'amministrazione ha l'onere di provare la corretta e periodica taratura dello strumento di rilevamento della velocità. Non è sufficiente menzionare la taratura nel ricorso, ma è necessario fornire la documentazione specifica e indicarne la precisa collocazione negli atti processuali, pena l'inammissibilità del motivo di ricorso.
Continua »