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Art. 1331 Codice Civile — Anno 2023

Altri anni per Art. 1331 Codice Civile

Diritto di opzione acquisto immobile: Ente ritira l’offerta, ma vince l’inquilino
Un ente previdenziale offre in vendita alcuni appartamenti ai rispettivi inquilini, i quali accettano la proposta esercitando il loro diritto di opzione acquisto immobile. Successivamente, l'ente annulla l'offerta, sostenendo che l'immobile è 'di pregio' e quindi le condizioni di vendita devono cambiare. Gli inquilini si rivolgono al tribunale per far valere l'accordo. La Corte di Cassazione ha stabilito che l'accordo era già perfezionato con l'accettazione dell'opzione da parte degli inquilini. Di conseguenza, ha dichiarato inammissibile il ricorso dell'ente, confermando di fatto la validità della vendita alle condizioni originarie e dando ragione agli inquilini.
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Diritto alla provvigione: la parola non basta se il patto è scritto
La Corte di Cassazione ha negato il diritto alla provvigione del mediatore in un caso di compravendita immobiliare. Gli acquirenti avevano formulato una proposta irrevocabile che richiedeva una comunicazione scritta dell'accettazione entro un termine perentorio. L'agente immobiliare sosteneva di aver comunicato verbalmente l'accettazione entro la scadenza. I giudici hanno stabilito che, se le parti concordano una forma specifica per la comunicazione dell'accettazione (in questo caso, scritta), tale forma è vincolante. Una comunicazione verbale non è sufficiente per perfezionare il contratto. Di conseguenza, non essendo l'affare concluso, nessuna provvigione è dovuta.
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Opzione put e cessione azioni: guida legale
La controversia nasce dall'esercizio di un'**opzione put** pattuita tra una holding e un'impresa individuale per l'acquisto di un milione di azioni. La Corte d'Appello aveva confermato la condanna della holding al pagamento del prezzo pattuito, escludendo che l'accordo violasse il divieto di patto leonino, trattandosi di un patto esterno al contratto sociale. In sede di Cassazione, la società ricorrente ha depositato atto di rinuncia al ricorso, accettato dalla controparte. La Suprema Corte ha dunque dichiarato l'estinzione del giudizio, confermando la compensazione delle spese legali tra le parti.
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Offerta di vendita: quando il contratto è concluso?
La Corte di Cassazione chiarisce che in materia di dismissione di immobili pubblici, il contratto di vendita si perfeziona nel momento in cui il conduttore accetta l'offerta di vendita inviata dall'ente proprietario. L'ordinanza stabilisce che una successiva riclassificazione dell'immobile (da 'non di pregio' a 'di pregio') non può modificare le condizioni economiche, incluso il prezzo, già cristallizzate nell'accordo. Di conseguenza, il ricorso dell'ente pubblico è stato respinto, confermando il diritto degli inquilini ad acquistare l'immobile al prezzo originariamente offerto.
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