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Art. 1328 Codice Civile — Anno 2026

Altri anni per Art. 1328 Codice Civile

Revoca della revoca del licenziamento: il datore non può ripensarci
Un'azienda licenzia un dipendente, poi revoca il licenziamento ma, pochi giorni dopo, tenta una 'revoca della revoca'. La Corte di Cassazione ha stabilito che la **revoca della revoca del licenziamento** è giuridicamente inefficace. Una volta che la comunicazione di revoca del licenziamento giunge al lavoratore, il rapporto di lavoro si considera ripristinato senza interruzioni. Questo atto produce effetti definitivi e non può essere annullato da un successivo ripensamento del datore di lavoro. Di conseguenza, il licenziamento originario è privo di effetti e il lavoratore risulta vincitore.
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Abuso di maggioranza: annullata delibera fraudolenta
La Corte di Cassazione ha confermato l'annullamento di una delibera assembleare di una S.r.l. che tentava di revocare l'esclusione di un socio deliberata cinque anni prima. Tale manovra è stata qualificata come abuso di maggioranza, poiché l'unico scopo reale della società era evitare di pagare la liquidazione della quota al socio, stimata in oltre novecentomila euro. La Corte ha ribadito che il voto espresso con finalità fraudolente per ledere i diritti patrimoniali della minoranza viola il principio di buona fede oggettiva.
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Recesso socio srl: guida alla revoca e impugnazione
La Corte di Cassazione ha chiarito che nel recesso socio srl vige il principio della libertà di forma, essendo un atto unilaterale. La Corte ha stabilito che un socio può revocare tacitamente la propria volontà di recedere votando contro la delibera di presa d'atto del recesso stesso. La decisione conferma che tale delibera, se invalida, è solo annullabile e non può essere impugnata dai soci che hanno espresso voto favorevole.
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