LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 1328 Codice Civile — Anno 2024

Altri anni per Art. 1328 Codice Civile

Scrittura privata: quando vale la firma mancante?
La Cassazione chiarisce che la produzione in giudizio di una scrittura privata non firmata dall'acquirente non sana il vizio se fatta dagli eredi e se l'offerta è stata revocata. Il caso riguardava una rivendicazione di proprietà contrastata da un accordo del 1979.
Continua »
Revoca nulla osta: quando è illegittima per la PA?
Due dipendenti pubblici ottengono il nulla osta dalla propria Amministrazione per un trasferimento tramite mobilità. L'ente, tuttavia, procede alla revoca nulla osta a ridosso del trasferimento, adducendo un'imminente fusione societaria. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 5749/2024, ha stabilito che la procedura di mobilità è soggetta alle regole del diritto privato sulla formazione del contratto. Di conseguenza, la revoca, essendo giunta dopo che l'accettazione (il nulla osta) era stata conosciuta, è da considerarsi illegittima e inefficace. Si apre la via al risarcimento del danno per 'perdita di una chance'.
Continua »
Recesso ad nutum e contratto: la decisione della Corte
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità del recesso ad nutum da parte di una pubblica amministrazione da un contratto di incarico professionale, anche prima che il contratto divenisse efficace a causa del mancato avveramento di una condizione sospensiva. Il caso riguardava un incarico per il collaudo di un'opera pubblica, subordinato alla costituzione di un collegio di professionisti, mai avvenuta. La Corte ha stabilito che il recesso è un diritto del cliente che scioglie il vincolo contrattuale, precludendo richieste di risarcimento se nessuna prestazione è stata eseguita.
Continua »
Inammissibilità del ricorso: Cassazione su appello
Un tecnico radiologo, dipendente universitario ma operante in un ospedale in virtù di una convenzione, si è visto revocare tale accordo. Dopo una prima vittoria contro l'ospedale e una sconfitta contro l'università in Corte d'Appello, il lavoratore ha presentato ricorso in Cassazione contro l'università, condizionandolo all'accoglimento del ricorso incidentale dell'ospedale. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso principale, affermando che la parte interamente vittoriosa non ha interesse a impugnare, neanche in via condizionata. Anche il ricorso incidentale dell'ospedale è stato dichiarato inammissibile per vizi procedurali.
Continua »