Due condomini hanno impugnato una delibera condominiale contestando la ripartizione spese condominiali. Essi lamentavano una presunta duplicazione di addebiti, l'inclusione delle spese dell'ascensore nonostante non lo usassero, e un errore nel conteggio delle bocche d'acqua. La Corte d'Appello ha respinto gran parte delle loro richieste, ritenendo alcune questioni nuove in appello e altre infondate. La Cassazione ha confermato questa decisione, rigettando il ricorso dei condomini. Ha ribadito che non si possono introdurre nuove questioni in appello e che il ricorso in Cassazione non è un terzo grado di giudizio per riesaminare i fatti.
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