LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 110 Codice Penale — Sezione Terza Penale

Pagina 25 di 40

Altri anni per Art. 110 Codice Penale

Atto di depredazione: la Cassazione e il reato di pirateria
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 18884 del 2024, ha confermato la misura cautelare per un membro dell'equipaggio di un peschereccio accusato di pirateria. Il caso riguardava la sottrazione del motore di un barchino di migranti in acque internazionali. La difesa sosteneva si trattasse di estorsione, ma la Corte ha qualificato il fatto come un vero e proprio atto di depredazione, rientrante nella nozione di pirateria secondo l'art. 1135 del codice della navigazione, poiché vi è stata un'impossessamento materiale e non una disposizione patrimoniale da parte delle vittime.
Continua »
Reato di pirateria: la Cassazione chiarisce il caso
La Cassazione ha confermato la qualificazione di reato di pirateria per l'equipaggio di un peschereccio che ha abbordato un'imbarcazione di migranti in acque internazionali, sottraendo con la forza il motore. La Corte ha chiarito che tale condotta integra pienamente l'atto di depredazione previsto dall'art. 1135 cod. nav., respingendo la tesi difensiva che la configurava come estorsione per escludere la giurisdizione italiana.
Continua »
Trattazione orale: la Cassazione annulla la condanna
Quattro imputati, condannati in appello per detenzione di stupefacenti, ricorrono in Cassazione. Uno di loro lamenta la mancata celebrazione del processo con trattazione orale, nonostante una tempestiva richiesta. La Cassazione accoglie il ricorso, annullando la sentenza per nullità procedurale e rinviando gli atti alla Corte d'Appello per un nuovo giudizio in presenza. La richiesta di trattazione orale estende i suoi effetti a tutti i co-imputati.
Continua »
Frode in commercio: biglietti ‘gratta e vinci’ truccati
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per frode in commercio nei confronti dei gestori di una rivendita di tabacchi. Gli imputati sono stati ritenuti colpevoli di aver leggermente abraso i biglietti di una lotteria istantanea per verificarne l'esito prima della vendita, mettendo in circolazione solo quelli perdenti. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile poiché le prove raccolte e le motivazioni dei giudici di merito sono state considerate logiche e coerenti, configurando un quadro probatorio solido contro gli imputati.
Continua »
Sottrazione fraudolenta: confisca e profitto del reato
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per sottrazione fraudolenta a carico della legale rappresentante e dell'amministratore di fatto di una società. Il caso riguardava prelievi di contanti per 119.600 euro finalizzati a eludere il pagamento dell'IVA per circa 81.000 euro. La Corte ha stabilito un principio cruciale in materia di confisca: il profitto del reato non è limitato al debito tributario, ma si estende all'intero valore dei beni sottratti alla garanzia del Fisco.
Continua »
Ricorso inammissibile: i limiti del giudizio di Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile presentato da due trasportatori condannati per contrabbando. La sentenza ribadisce che il giudizio di legittimità non può rivalutare i fatti, ma solo verificare la corretta applicazione della legge e la logicità della motivazione. I ricorrenti, che sostenevano di credere di trasportare pentole invece di 520 kg di tabacco, sono stati condannati al pagamento delle spese e di un'ammenda per aver presentato un ricorso manifestamente infondato.
Continua »
Utilizzabilità intercettazioni: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di due imputati condannati per traffico di cocaina. I ricorrenti sostenevano l'inutilizzabilità delle intercettazioni perché non formalmente trascritte. La Corte ha stabilito che, in un giudizio abbreviato, le trascrizioni sommarie della polizia giudiziaria sono sufficienti se non vi è stata una richiesta specifica di perizia trascrittiva e se sono presenti altre fonti di prova. Viene quindi confermata l'utilizzabilità intercettazioni anche in assenza di trascrizione formale in tali contesti.
Continua »
Prescrizione del reato: Cassazione annulla condanna
La Corte di Cassazione ha annullato una condanna per furto aggravato a causa della maturata prescrizione del reato. Nonostante una precedente condanna, l'eliminazione di un'aggravante in sede di rinvio ha ridotto i tempi di prescrizione, portando all'estinzione del reato prima della pronuncia della sentenza d'appello-bis.
Continua »
Associazione per delinquere: i gravi indizi di reato
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di due indagati contro un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per reati di associazione per delinquere finalizzata al gioco illegale, con l'aggravante di aver agevolato un'organizzazione mafiosa. La Corte ha confermato la decisione del Tribunale del riesame, sottolineando che nel giudizio di legittimità non è possibile una nuova valutazione dei fatti, ma solo un controllo sulla logicità e coerenza della motivazione. I giudici hanno ritenuto che gli elementi raccolti, tra cui intercettazioni e dichiarazioni, costituissero gravi indizi di colpevolezza sufficienti a giustificare la misura cautelare.
Continua »
Gravi indizi di colpevolezza: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso contro un'ordinanza di custodia cautelare, ribadendo il concetto di gravi indizi di colpevolezza. Per la Corte, ai fini delle misure cautelari, non serve la prova piena della responsabilità, ma una qualificata probabilità di colpevolezza. Nel caso specifico, relativo a un'associazione per delinquere finalizzata al gioco d'azzardo illecito, gli elementi raccolti (intercettazioni, dichiarazioni) sono stati ritenuti sufficienti. La sentenza conferma inoltre l'obbligo del giudice di compiere un'autonoma valutazione degli atti.
Continua »
Gravità indiziaria: Cassazione su coltivazione di droga
Un uomo viene posto agli arresti domiciliari per una vasta coltivazione di marijuana. La Cassazione dichiara inammissibile il suo ricorso, confermando la sussistenza della gravità indiziaria basata su prove come il possesso delle chiavi di un casolare collegato alla piantagione. La Corte ribadisce che il ricorso non può riesaminare i fatti, ma solo vizi di legge o motivazione illogica.
Continua »
Restituzione beni sequestrati: la prova della proprietà
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un privato che chiedeva la restituzione di beni sequestrati nell'ambito di un procedimento penale a carico di terzi. La sentenza chiarisce che il terzo proprietario può solo dimostrare la titolarità del bene e la sua estraneità al reato, senza poter contestare i presupposti della misura cautelare. Le semplici fotografie sono state ritenute prova insufficiente per ottenere la restituzione dei beni sequestrati.
Continua »
Inutilizzabilità prove fiscali: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 512/2026, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imprenditore che chiedeva l'annullamento di un sequestro preventivo. L'imprenditore sosteneva l'inutilizzabilità delle prove fiscali raccolte durante una verifica, basandosi su una recente sentenza della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo (CEDU) che aveva censurato il sistema italiano. La Cassazione ha stabilito che una pronuncia della CEDU non costituisce 'legge' ai sensi dell'art. 191 c.p.p. e non può quindi determinare un'automatica e retroattiva inutilizzabilità. Ha inoltre confermato la validità delle prove acquisite in passato, anche alla luce del successivo intervento del legislatore che ha escluso la retroattività delle nuove garanzie procedurali.
Continua »
Esigenze cautelari: la valutazione del giudice del rinvio
La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso contro un'ordinanza che confermava la custodia in carcere per gravi reati di droga. Anche dopo l'annullamento dell'aggravante mafiosa, le esigenze cautelari sono state ritenute attuali e concrete, basandosi sulla gravità dei fatti e la pericolosità del soggetto, rendendo inadeguata ogni altra misura.
Continua »
Inutilizzabilità prove fiscali: la Cassazione decide
Una società edile impugna un sequestro, sostenendo l'inutilizzabilità delle prove fiscali basata su una sentenza della Corte EDU. La Cassazione dichiara il ricorso inammissibile, affermando che la violazione sistemica rilevata dalla Corte EDU non comporta l'automatica inutilizzabilità delle prove raccolte in passato.
Continua »
Traffico illecito di rifiuti: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di tre imputati, confermando la loro condanna per il reato di traffico illecito di rifiuti. La sentenza chiarisce che il requisito degli 'ingenti quantitativi' va valutato sull'intera attività criminale e non sui singoli trasporti, e che per l'integrazione del reato è sufficiente il fine di conseguire un ingiusto profitto, non essendo necessario dimostrarne l'effettivo conseguimento. L'attività, per essere qualificata come tale, deve essere organizzata e non meramente occasionale, distinguendosi così dalla meno grave contravvenzione di gestione non autorizzata di rifiuti.
Continua »
Credibilità collaboratori giustizia: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha rigettato i ricorsi di tre imputati per associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti. La sentenza sottolinea come il giudice di rinvio abbia correttamente colmato le lacune motivazionali indicate in una precedente pronuncia, valutando in modo logico la credibilità dei collaboratori di giustizia, anche in presenza di potenziali motivi di astio. Viene ribadita l'inammissibilità di censure generiche sulla quantificazione della pena, rientrante nella discrezionalità del giudice di merito.
Continua »
Lottizzazione abusiva: la Cassazione e il sequestro
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso contro un'ordinanza di sequestro preventivo per lottizzazione abusiva. Il caso riguardava la trasformazione di un fondo rustico in un'area adibita a parcheggio. La Corte ha chiarito che il terzo non proprietario non può contestare il merito del sequestro e che non sussiste violazione del principio del 'ne bis in idem' se, dopo una condanna per abusi edilizi, la condotta illecita prosegue con nuove opere che integrano il più grave reato di lottizzazione abusiva. È stato inoltre confermato l'uso di immagini da Google Earth come prova documentale.
Continua »
Ricorso per saltum: conversione in appello
Due imputati, condannati in primo grado per il commercio illegale di specie vegetali protette, presentano un ricorso per saltum direttamente in Cassazione. La Suprema Corte, tuttavia, rileva che i motivi di impugnazione non riguardano pure violazioni di legge, ma contestano nel merito la valutazione delle prove. Di conseguenza, il ricorso viene convertito in un regolare appello e il caso trasmesso alla Corte d'Appello competente, in applicazione dei limiti procedurali previsti per il ricorso per saltum.
Continua »
Reddito di cittadinanza: false dichiarazioni e reato
La Corte di Cassazione si è pronunciata sul reato di false dichiarazioni per l'ottenimento del reddito di cittadinanza. La sentenza analizza il caso di due cittadini stranieri, chiarendo quando la condotta resta penalmente rilevante nonostante la modifica del requisito di residenza da 10 a 5 anni da parte della Corte Costituzionale. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile, confermando la condanna per la domanda in cui non era soddisfatto neanche il requisito quinquennale.
Continua »