LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 11 Codice Penale — Sezione Lavoro Civile

Altri anni per Art. 11 Codice Penale

Giudicato sulla giurisdizione: ricorso inammissibile
Un dipendente pubblico ha intentato una lunga causa per il riconoscimento di una qualifica superiore. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il suo ricorso finale, stabilendo che una precedente decisione sul difetto di giurisdizione del giudice ordinario era diventata definitiva. Questo principio, noto come giudicato sulla giurisdizione, ha precluso ogni ulteriore esame della vicenda, sottolineando l'importanza della certezza del diritto e della finalità delle sentenze.
Continua »
Orario di lavoro medico: la Cassazione e il giudicato
Un medico, ex condotto, contestava la riduzione del suo orario di lavoro disposta dall'Azienda Sanitaria. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando la legittimità del provvedimento e l'esistenza di un giudicato interno per le pretese antecedenti, basando la decisione sull'orario di lavoro medico fissato in base al numero di assistiti.
Continua »
Cancellazione albo: decorrenza e diritto alla pensione
La Corte di Cassazione ha stabilito che la decorrenza della cancellazione dall'albo professionale dipende dalla volontà dell'iscritto. Un ente previdenziale non può contestare la data se l'ordine professionale l'ha confermata, anche a distanza di anni, e se i contributi relativi al periodo contestato sono stati regolarmente accettati. La decisione conferma il diritto alla pensione di una professionista.
Continua »
Scorrimento graduatorie: inammissibile senza accordo
Una candidata, idonea in una graduatoria di un ente pubblico, ha richiesto l'assunzione presso un'altra amministrazione tramite lo scorrimento graduatorie. La Corte d'Appello ha respinto la richiesta per due motivi: la mancanza di una decisione formale di assunzione da parte del secondo ente e l'assenza di un accordo tra le due amministrazioni. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile perché la candidata non ha efficacemente contestato entrambe le motivazioni autonome della sentenza di secondo grado, rendendo la decisione definitiva.
Continua »
Cancellazione albo professionale: effetti sul contratto
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità della risoluzione di una convenzione tra un medico e il SSN a seguito della sua cancellazione dall'albo professionale. La successiva reiscrizione, anche se con effetto retroattivo, non può sanare il venir meno del requisito essenziale per il rapporto, rendendo irrilevante la retroattività nei confronti del terzo contraente (il Ministero). La cancellazione dall'albo professionale è un fatto storico che giustifica la cessazione del rapporto.
Continua »