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Art. 11 Codice Penale — Anno 2025

Altri anni per Art. 11 Codice Penale

Giurisdizione giudice ordinario: sfratto da ente P.A.
La Corte di Cassazione, a Sezioni Unite, ha confermato la giurisdizione del giudice ordinario in una controversia relativa a un'intimazione di sfratto emessa da un Comune. Il caso riguardava un cittadino che contestava il rilascio di un immobile sostenendo la mancanza di titolarità del bene da parte dell'ente. La Corte ha stabilito che, poiché la pretesa del Comune derivava dalla scadenza di un contratto di locazione, l'ente agiva 'iure privatorum' (come un privato), e non nell'esercizio di un potere pubblico autoritativo. Di conseguenza, la controversia, vertendo su diritti soggettivi e rapporti paritetici, rientra pienamente nella giurisdizione del giudice ordinario.
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Orario di lavoro medico: la Cassazione e il giudicato
Un medico, ex condotto, contestava la riduzione del suo orario di lavoro disposta dall'Azienda Sanitaria. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando la legittimità del provvedimento e l'esistenza di un giudicato interno per le pretese antecedenti, basando la decisione sull'orario di lavoro medico fissato in base al numero di assistiti.
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Indennità occupazione legittima: giurisdizione ordinaria
La Corte di Cassazione, a Sezioni Unite, ha risolto un conflitto di giurisdizione tra giudice ordinario e amministrativo. La sentenza stabilisce che la domanda per ottenere l'indennità di occupazione legittima di un immobile da parte della Pubblica Amministrazione rientra sempre nella giurisdizione del giudice ordinario. Questo principio vale anche se la richiesta è presentata insieme a una domanda di risarcimento per occupazione illegittima, di competenza del giudice amministrativo, poiché il principio di connessione non può derogare alle regole sulla giurisdizione.
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Riassunzione del giudizio: la Cassazione sui termini
Una società cooperativa ha proposto ricorso alle Sezioni Unite della Cassazione contro una decisione del Consiglio di Stato che aveva dichiarato estinto il suo giudizio di primo grado. La controversia nasce dal fatto che, dopo una declaratoria di difetto di giurisdizione del giudice ordinario, la società aveva effettuato la riassunzione del giudizio notificando l'atto nei termini ma depositandolo oltre la scadenza perentoria. Le Sezioni Unite hanno dichiarato il ricorso inammissibile, stabilendo che l'erronea interpretazione delle norme processuali sui termini per la riassunzione del giudizio da parte del giudice amministrativo non costituisce un eccesso di potere giurisdizionale, ma un mero 'error in procedendo' non sindacabile in quella sede.
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Occupazione abusiva: giurisdizione del giudice ordinario
La Corte di Cassazione, a Sezioni Unite, ha risolto un conflitto di giurisdizione tra tribunale ordinario e TAR. Il caso riguardava una richiesta di pagamento per l'occupazione abusiva di un'area demaniale portuale da parte di una società fallita, a seguito della scadenza di una concessione. La Corte ha stabilito che la giurisdizione appartiene al giudice ordinario, poiché la pretesa dell'ente pubblico non deriva dall'esercizio di poteri autoritativi, ma dalla tutela di un diritto soggettivo di natura patrimoniale, assimilabile a quella di un qualsiasi proprietario.
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Conflitto di giurisdizione: chi decide sui canoni?
Una società di costruzioni ha contestato una richiesta di pagamento da parte di un ente locale per oneri relativi a un diritto di superficie. A seguito di un conflitto di giurisdizione sollevato dal Tribunale Amministrativo, la Corte di Cassazione ha stabilito che la competenza spetta al giudice ordinario, poiché la disputa verte su una pretesa puramente patrimoniale (un corrispettivo) e non mette in discussione l'esercizio del potere della pubblica amministrazione.
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Giurisdizione corrispettivo: a chi spetta la decisione?
In un caso riguardante la richiesta di pagamento di oneri per la concessione di un diritto di superficie da parte di un Comune a una società costruttrice, le Sezioni Unite della Cassazione hanno risolto un conflitto di giurisdizione. È stato stabilito che la competenza a decidere spetta al giudice ordinario e non a quello amministrativo. La Corte ha chiarito che quando la controversia verte unicamente sull'esistenza e l'ammontare di un'obbligazione patrimoniale, come il corrispettivo per una concessione, senza contestare il potere discrezionale della Pubblica Amministrazione, la giurisdizione sul corrispettivo è attribuita al giudice civile.
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Marchio di posizione: quando è valido e non c’è confusione
Una nota casa di moda italiana ha citato in giudizio un'altra grande azienda di abbigliamento per contraffazione di marchio, sostenendo che l'etichetta del concorrente sui jeans fosse confondibile con il proprio 'marchio di posizione' registrato (una striscia di tessuto diagonale sulla quinta tasca). La Corte di Cassazione, confermando le decisioni precedenti, ha respinto l'accusa di contraffazione. Ha stabilito che, nonostante le somiglianze, differenze significative (come l'orientamento diagonale contro quello orizzontale e la presenza del nome del marchio del concorrente) e il contesto di vendita di beni di lusso eliminavano qualsiasi rischio reale di confusione per i consumatori. La Corte ha anche confermato la validità del marchio di posizione originale, riconoscendone la distintività intrinseca.
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Giurisdizione Corte dei conti: i danni da ritardo
Le Sezioni Unite della Cassazione hanno stabilito che la giurisdizione della Corte dei conti in materia di pensioni pubbliche è esclusiva e si estende anche alle domande di risarcimento del danno per il ritardato pagamento della prestazione. Se il rapporto pensionistico è l'elemento centrale della controversia, la competenza è del giudice contabile, includendo anche le pretese accessorie come interessi, rivalutazione monetaria e danni derivanti dall'inadempimento dell'ente previdenziale.
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Pene sostitutive: la Cassazione chiarisce le regole
Un individuo condannato per truffa online si è visto accogliere parzialmente il ricorso in Cassazione. La Suprema Corte, pur confermando la sua responsabilità penale, ha annullato la sentenza d'appello riguardo al diniego delle pene sostitutive. La Corte d'Appello aveva erroneamente dichiarato inammissibile la richiesta perché presentata dal difensore senza procura speciale, applicando in modo errato le norme processuali succedutesi nel tempo. Il caso è stato rinviato per una nuova valutazione sulle sanzioni.
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Danno da esecuzione materiale: la giurisdizione è civile
La Corte di Cassazione, in un caso di danno da esecuzione materiale di un ordine di demolizione, ha stabilito la giurisdizione del giudice ordinario. La richiesta di risarcimento non contestava l'atto amministrativo, ma le modalità lesive dell'operazione, configurando un illecito civile.
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Giurisdizione giudice ordinario: accordi P.A.
La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 22774/2025, ha stabilito la giurisdizione del giudice ordinario in una controversia tra un Comune e due società energetiche. Il caso riguarda il mancato pagamento di misure compensative previste da una convenzione per un parco eolico. La Corte ha chiarito che, quando la disputa ha carattere puramente patrimoniale e non coinvolge l'esercizio di poteri autoritativi della P.A., la competenza spetta al giudice ordinario, anche se la legge prevede un obbligo di rinegoziazione dell'accordo.
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