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Art. 100 Codice della Strada — Sezione Seconda Penale

Altri anni per Art. 100 Codice della Strada

Targa contraffatta adesiva: è reato penale, non multa
Due conviventi affrontano un processo penale dopo il ritrovamento di refurtiva nella loro casa e nell'automobile in uso all'uomo. Sul veicolo le autorità scoprono anche una targa adesiva sovrapposta a quella originale. I giudici di merito condannano la donna per ricettazione e l'uomo per ricettazione e falsità materiale. La difesa propone ricorso per Cassazione, sostenendo che l'adesivo costituisca una semplice violazione stradale e contestando il concorso della donna per gli oggetti rinvenuti nell'auto. La Corte di Cassazione respinge integralmente le tesi difensive e dichiara inammissibile il ricorso. L'applicazione di una targa contraffatta, anche se temporanea o adesiva, integra a tutti gli effetti un delitto penale di falso.
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Riciclaggio targa veicolo: adesivo sulla targa, condanna grave
Un uomo viene condannato per aver apposto un adesivo sulla targa di un ciclomotore per nascondere la sua provenienza illecita, derivante da una falsa intestazione. La difesa sosteneva si trattasse di un reato minore, come il falso, o di un semplice illecito amministrativo. La Corte di Cassazione ha respinto questa tesi, confermando che l'azione integra il più grave reato di **riciclaggio targa veicolo**. Secondo i giudici, l'adesivo era un'operazione finalizzata a ostacolare concretamente l'identificazione dell'origine criminale del mezzo. Di conseguenza, il ricorso dell'imputato è stato dichiarato inammissibile e la condanna è diventata definitiva.
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Concordato in appello: limiti al ricorso per Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver raggiunto un accordo sulla pena tramite concordato in appello, aveva impugnato la sentenza per una presunta errata qualificazione giuridica di un reato. La Corte ha ribadito che il concordato in appello comporta una rinuncia a sollevare ulteriori questioni legali, bloccando di fatto la possibilità di un successivo ricorso in Cassazione sui punti oggetto dell'accordo.
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