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Art. 100 Codice della Strada — Anno 2023

Altri anni per Art. 100 Codice della Strada

Uso di targa contraffatta: non una multa, ma un reato penale
La Corte di Cassazione affronta il caso di un automobilista condannato per l'uso di una targa automobilistica falsa. La questione centrale era stabilire se tale condotta fosse un semplice illecito amministrativo o un vero e proprio reato. La Corte ha confermato che l'uso di targa contraffatta integra il reato di uso di atto falso previsto dall'articolo 489 del codice penale, in combinazione con l'articolo 100 del Codice della Strada. Anche se l'appello dell'imputato è stato dichiarato inammissibile per motivi procedurali, la sentenza ribadisce con forza questo principio di diritto. L'automobilista ha perso il ricorso e la sua condanna è diventata definitiva.
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Riciclaggio targa veicolo: adesivo sulla targa, condanna grave
Un uomo viene condannato per aver apposto un adesivo sulla targa di un ciclomotore per nascondere la sua provenienza illecita, derivante da una falsa intestazione. La difesa sosteneva si trattasse di un reato minore, come il falso, o di un semplice illecito amministrativo. La Corte di Cassazione ha respinto questa tesi, confermando che l'azione integra il più grave reato di **riciclaggio targa veicolo**. Secondo i giudici, l'adesivo era un'operazione finalizzata a ostacolare concretamente l'identificazione dell'origine criminale del mezzo. Di conseguenza, il ricorso dell'imputato è stato dichiarato inammissibile e la condanna è diventata definitiva.
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Recidiva e aumento di pena: serve motivazione
La Corte di Cassazione ha affrontato il caso di due imputati condannati per falsificazione di targhe automobilistiche e installazione di apparati per intercettare le comunicazioni delle forze dell'ordine. Sebbene la responsabilità per i reati sia stata confermata, la Suprema Corte ha annullato la sentenza con rinvio limitatamente all'applicazione della recidiva. I giudici hanno chiarito che l'aumento di pena legato alla recidiva non può essere un automatismo basato sui soli precedenti penali, ma richiede una motivazione specifica che dimostri la maggiore pericolosità sociale del soggetto e la sua insensibilità al dettato normativo.
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