LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Segnalazione Centrale Rischi

Definizione

Comunicazione che le banche e gli intermediari finanziari inviano alla Banca d'Italia riguardo l'esposizione creditizia dei propri clienti, per monitorare il rischio di credito del sistema.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Centrale Rischi: fido sforato e segnalazione a sofferenza
Un correntista cita in giudizio un istituto bancario chiedendo il risarcimento dei danni per una presunta illegittima segnalazione alla Centrale Rischi della Banca d'Italia a sofferenza. Il cliente lamentava l'assenza di uno stato di insolvenza irreversibile. La banca dimostrava il costante superamento del fido concesso, bonifici irrisori, raccomandate di diffida ignorate e revoca formale dell'affidamento. Sebbene il tribunale avesse inizialmente riconosciuto un risarcimento, la corte d'appello ribaltava la pronuncia accogliendo l'appello incidentale dell'istituto di credito. La Corte di Cassazione conferma la piena legittimità dell'operato della banca e della revoca risarcitoria. La Suprema Corte chiarisce che la nozione di insolvenza per registrare un credito a sofferenza non coincide con il fallimento, ma consiste in una situazione deficitaria o di grave difficoltà economica oggettiva del debitore.
Continua »
Segnalazione alla Centrale Rischi tra derivati e conto in rosso
Una Società ha chiesto il risarcimento dei danni contestando la Segnalazione alla Centrale Rischi effettuata da una Banca. La Società sosteneva che l'iscrizione a sofferenza dipendesse da contratti derivati rivelatisi inesistenti. I giudici hanno accertato che l'esposizione debitoria derivava da un saldo negativo di conto corrente del tutto autonomo rispetto ai derivati. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso della Società. L'impresa non ha infatti contestato la vera ragione della decisione, cioè l'esistenza del debito bancario da conto corrente che da solo giustificava la misura. La Società è stata condannata al pagamento delle spese di giudizio.
Continua »
Segnalazione alla Centrale Rischi: basta la presunzione del danno
Una società subisce una segnalazione alla Centrale Rischi per asseriti insoluti nei contratti di finanziamento. A seguito dell'iscrizione, altri istituti bancari restringono l'erogazione del credito verso l'impresa. La società danneggiata cita in giudizio l'intermediario finanziario e la banca dati per ottenere il risarcimento del danno. I giudici di merito respingono la domanda: pretendono la prova diretta e documentale dell'accesso dei creditori al sistema informativo. La Corte di Cassazione ribalta la decisione. La Suprema Corte stabilisce che il legame causale tra la segnalazione alla Centrale Rischi e il danno subito può essere dimostrato tramite presunzioni logiche secondo il criterio del più probabile che non. Inoltre, la reiterazione delle istanze istruttorie nella fase finale impedisce ogni presunzione di rinuncia probatoria.
Continua »
Segnalazione alla centrale rischi: errore vero ma nessun danno
L'Amministratore di una società ha fatto causa a una banca chiedendo il risarcimento dei danni causati da un'erronea segnalazione alla centrale rischi, che aveva bloccato l'accesso al credito. Il Tribunale ha dichiarato nulla la procura alle liti della società perché l'amministratore non aveva specificato di firmare per conto di essa. La Corte d'Appello e la Cassazione hanno confermato il rigetto della domanda. La Suprema Corte ha chiarito che la nullità della procura, non impugnata tempestivamente, è diventata definitiva. Inoltre, i giudici hanno ribadito che il danno all'immagine e alla reputazione derivante da una segnalazione alla centrale rischi non è automatico (in re ipsa), ma deve essere espressamente allegato e provato dal danneggiato. Di conseguenza, il ricorso è stato rigettato con condanna alle spese.
Continua »
Segnalazione alla Centrale Rischi: la rinuncia estingue la lite
Un correntista e una società hanno citato in giudizio un istituto di credito per contestare l'illegittimità di una segnalazione alla Centrale Rischi e chiedere il risarcimento dei danni. Il Tribunale ha accolto la domanda, dichiarando illegittima la segnalazione e condannando la banca al risarcimento. La banca ha proposto ricorso per cassazione ma, prima dell'udienza, ha depositato formale atto di rinuncia al ricorso, accettato dalle controparti con compensazione delle spese. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio per rinuncia, escludendo la condanna alle spese e il raddoppio del contributo unificato.
Continua »
Segnalazione alla Centrale Rischi: la banca perde in Cassazione
Un'azienda ha citato in giudizio una banca contestando il recesso dai conti e l'illegittima segnalazione alla Centrale Rischi. Il Tribunale ha condannato la banca a pagare trentamila euro per la segnalazione. In appello, la banca ha contestato solo la mancanza di prove sul danno, senza criticare la dichiarazione di illegittimità della segnalazione. Ciononostante, la Corte d'Appello ha annullato l'intera condanna ritenendo corretta la segnalazione. La Cassazione ha accolto il ricorso dell'azienda: poiché la banca non aveva contestato l'illegittimità della segnalazione, su questo punto si era formato il giudicato interno. La Corte d'Appello non poteva riesaminare questo aspetto, commettendo un errore di ultrapetizione. La causa torna in appello per quantificare il danno da segnalazione alla Centrale Rischi.
Continua »
Errata segnalazione alla Centrale Rischi: nessun danno se c’è debito
Una cliente ha citato in giudizio una banca chiedendo il risarcimento dei danni derivanti da un'errata segnalazione alla Centrale Rischi. L'istituto di credito aveva segnalato a sofferenza l'intero importo di un mutuo, nonostante il piano di ammortamento non fosse ancora iniziato. Tuttavia, la cliente era effettivamente morosa per il mancato pagamento degli interessi di preammortamento. La Corte d'Appello ha rigettato la richiesta risarcitoria poiché la cliente non ha fornito alcuna prova di un danno concreto causato dall'errore della banca, anche in virtù di altre segnalazioni negative a suo carico. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, rigettando il ricorso. La Suprema Corte ha chiarito che la segnalazione alla Centrale Rischi, sebbene parzialmente imprecisa nell'ammontare, non genera un danno automatico se il debitore è comunque inadempiente e non dimostra un pregiudizio effettivo alla propria reputazione.
Continua »
Segnalazione alla Centrale Rischi: niente risarcimento senza prove
Un cliente si è opposto a un decreto ingiuntivo chiedendo il risarcimento dei danni per una presunta illegittima segnalazione alla Centrale Rischi. La Corte d'Appello ha rigettato la domanda risarcitoria poiché il fascicolo contenente le prove era andato smarrito e il cliente non ne aveva chiesto la ricostruzione. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso del cliente, confermando che la segnalazione alla Centrale Rischi non costituisce un danno automatico (in re ipsa). Il cliente deve sempre dimostrare concretamente sia l'illegittimità della segnalazione sia il pregiudizio economico o patrimoniale subito. Non avendo fornito tali prove a causa dello smarrimento dei documenti, il ricorrente ha perso la causa ed è stato condannato al pagamento delle spese processuali.
Continua »
Segnalazione in Centrale Rischi: Danno o Inadempimento?
Una società ha citato in giudizio una banca per una presunta illegittima segnalazione in Centrale Rischi, chiedendo il risarcimento dei danni. È nata una disputa su quale fosse il tribunale competente: quello della sede della società (Roma) o quello della sede della banca (Parma)? La questione dipende dalla natura della responsabilità della banca: è una violazione del contratto di mutuo (inadempimento) o un illecito che danneggia la reputazione (responsabilità extracontrattuale)? La Corte di Cassazione, riconoscendo l'importanza di stabilire un principio di diritto chiaro su questo punto, ha ritenuto la questione meritevole di approfondimento e ha rinviato la decisione a una futura udienza pubblica, senza ancora stabilire chi ha ragione.
Continua »
Segnalazione in Centrale Rischi: Banca vince, non basta il patrimonio
Un imprenditore edile, in difficoltà con il pagamento di un mutuo, ha citato in giudizio la banca per averlo illegittimamente iscritto nella banca dati dei 'cattivi pagatori'. La Corte di Cassazione ha stabilito che la segnalazione in Centrale Rischi è legittima quando la banca, dopo un'attenta valutazione, accerta che le difficoltà finanziarie del cliente non sono temporanee ma indicano uno stato di insolvenza complessivo e duraturo. La sola esistenza di un patrimonio immobiliare non è sufficiente a evitare la segnalazione se la capacità di generare liquidità è compromessa. La Corte ha quindi dato ragione alla banca, respingendo il ricorso dell'imprenditore.
Continua »
Segnalazione Centrale Rischi: come provare il danno
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità del ricorso presentato da un cliente contro un istituto di credito in merito a una Segnalazione Centrale Rischi. Sebbene la segnalazione fosse stata considerata illegittima nei gradi di merito per mancanza di preavviso, il cliente non ha fornito prove concrete del danno subito. La Corte ha ribadito che il danno da segnalazione non è automatico (in re ipsa) ma richiede una dimostrazione puntuale delle conseguenze patrimoniali o d'immagine, come il rifiuto specifico di nuovi finanziamenti.
Continua »
Segnalazione Centrale Rischi: guida al risarcimento
Un professionista ha citato in giudizio un istituto bancario contestando una Segnalazione Centrale Rischi illegittima. Nonostante un accordo per il rientro del debito, la banca aveva segnalato la posizione a sofferenza, causando la revoca dei fidi da parte di altri istituti e il pignoramento del patrimonio. Sebbene i giudici di merito abbiano accertato l'illegittimità della segnalazione, hanno negato il risarcimento ritenendo non provati i danni patrimoniali e tardiva la domanda per quelli non patrimoniali. La Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha rinviato la causa a nuovo ruolo a causa dell'astensione di un magistrato, lasciando aperte le questioni sulla prova del danno e sulla violazione del diritto all'iniziativa economica.
Continua »
Segnalazione Centrale Rischi: i criteri di legittimità
La Corte di Cassazione chiarisce che la segnalazione Centrale Rischi a sofferenza non può derivare dal mero inadempimento di un debito. La banca deve valutare la situazione patrimoniale complessiva del debitore, verificando l'esistenza di una grave e non transitoria difficoltà economica. La Corte ha inoltre riconosciuto il diritto al risarcimento per le società collegate che subiscono danni diretti, come il diniego di credito, a causa di segnalazioni errate.
Continua »
Segnalazione Centrale Rischi: guida al risarcimento
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità del ricorso di un imprenditore riguardante una segnalazione Centrale Rischi illegittima. Sebbene sia stato riconosciuto un danno morale per una breve segnalazione a sofferenza, la Corte ha negato il risarcimento milionario per danno patrimoniale. La decisione chiarisce che il nesso causale tra segnalazione e mancato credito non sussiste se sono presenti altri fattori pregiudizievoli, come ipoteche o segnalazioni di altri istituti, che avrebbero comunque impedito il finanziamento.
Continua »
Segnalazione Centrale Rischi: il danno non è automatico
Una cittadina ha citato in giudizio un istituto di credito per un'illegittima segnalazione alla Centrale Rischi. La Corte d'Appello aveva negato il risarcimento per mancanza di prove concrete del danno. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha confermato questa decisione, ribadendo un principio fondamentale: il danno derivante da una Segnalazione Centrale Rischi non è mai automatico o presunto ('in re ipsa'), ma deve essere specificamente allegato e dimostrato da chi lo subisce. L'appello della cittadina è stato quindi respinto perché considerato un tentativo di riesaminare nel merito i fatti, attività non consentita in sede di legittimità.
Continua »
Segnalazione Centrale Rischi: il danno va provato
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 11732/2024, ha stabilito un principio fondamentale in materia di illegittima segnalazione Centrale Rischi. Anche se la segnalazione di un cliente da parte di una banca è ritenuta illegittima, il diritto al risarcimento del danno non è automatico. Il cliente deve fornire la prova specifica del pregiudizio subito, sia esso patrimoniale o non patrimoniale. La Corte ha rigettato la tesi del cosiddetto danno 'in re ipsa', correggendo la motivazione della Corte d'Appello ma confermandone la decisione finale di negare il risarcimento per mancanza di prove. La sentenza ha inoltre accolto parzialmente il ricorso della banca su una questione tecnica di compensazione tra crediti.
Continua »
Segnalazione Centrale Rischi: onere della prova
Un garante ha citato in giudizio una società di leasing per i danni derivanti da un'illegittima segnalazione in Centrale Rischi della società debitrice. La Corte d'Appello aveva respinto la richiesta di risarcimento per mancanza di prova diretta del nesso causale tra la segnalazione e la revoca dei fidi. La Corte di Cassazione ha annullato tale decisione, stabilendo che i giudici di merito hanno errato nel non considerare adeguatamente le prove presuntive, come la stretta vicinanza temporale tra gli eventi. Il caso è stato rinviato per un nuovo esame che dovrà tenere conto del valore degli indizi per provare il danno.
Continua »
Segnalazione Centrale Rischi: quando è legittima?
Un cliente ha citato in giudizio una banca per un'illegittima segnalazione alla Centrale Rischi. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando la decisione della Corte d'Appello. I giudici hanno chiarito che una precedente sentenza che nega l'esistenza del debito per mera mancanza di prova da parte della banca, non per un accertamento positivo della sua inesistenza, non rende automaticamente illegittima la segnalazione. Il caso sottolinea i criteri di legittimità per una segnalazione centrale rischi in presenza di un debito contestato.
Continua »
Segnalazione Centrale Rischi: quando è legittima?
Il Tribunale di Brescia ha rigettato un ricorso d'urgenza volto a impedire una segnalazione alla Centrale Rischi. Secondo i giudici, la contestazione generica del debito e la mancata prova di un danno imminente rendono la minacciata segnalazione legittima, in assenza di fumus boni juris e periculum in mora.
Continua »
Segnalazione Centrale Rischi: quando è legittima?
Una società sanitaria ha citato in giudizio una banca per una presunta illegittima segnalazione Centrale Rischi, sostenendo che le avesse impedito di ottenere finanziamenti. La Corte d'Appello di Firenze ha respinto la richiesta, stabilendo che la segnalazione era legittima. La Corte ha verificato che la banca aveva correttamente informato il cliente prima della segnalazione e che la decisione si basava su uno stato di insolvenza persistente e non su un semplice ritardo. Di conseguenza, non sussistendo alcun illecito, la domanda di risarcimento è stata respinta.
Continua »