La Corte di Cassazione ha stabilito che la risoluzione del rapporto di lavoro pubblico per raggiungimento dei 40 anni di anzianità contributiva è illegittima se non è supportata da una motivazione specifica. Un Ente Pubblico aveva interrotto il rapporto con un suo dirigente basandosi unicamente sul requisito contributivo e su una generica delibera di riduzione del personale. La Corte ha chiarito che l'amministrazione, pur agendo con poteri privatistici, deve sempre dimostrare con ragioni concrete e puntuali come quella specifica cessazione contribuisca all'efficienza e al buon andamento dell'ente. Un licenziamento automatico, privo di una valutazione personalizzata, viola i principi di imparzialità e correttezza. Di conseguenza, il dirigente ha vinto la causa e ha ottenuto la reintegra nel posto di lavoro.
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