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Modello Unico Informatico (MUI)

Definizione

È una procedura telematica standardizzata che permette di trasmettere ai pubblici uffici (incluso il Comune) i dati relativi a un atto di compravendita immobiliare, rendendoli così noti all'amministrazione.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Obbligo dichiarazione ICI soppresso: il Comune perde la causa
Una società immobiliare, dopo aver acquistato un terreno edificabile, riceve un avviso di accertamento ICI con una sanzione sproporzionata. Il Comune contesta l'omessa presentazione della dichiarazione ICI. La società si difende sostenendo che la trasmissione telematica dell'atto di compravendita da parte del notaio (Modello MUI) avesse già fornito al Comune tutti i dati necessari. La Corte di Cassazione dà ragione alla società, stabilendo il principio della **soppressione obbligo dichiarazione ICI** quando l'ente impositore può già conoscere gli elementi imponibili tramite altre procedure telematiche. La dichiarazione diventa un formalismo superfluo e la pretesa del Comune viene respinta.
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Soppressione obbligo dichiarativo ICI: il Comune perde se sa già
Una società edilizia ha ricevuto un avviso di accertamento e una pesante sanzione da un Comune per non aver dichiarato una variazione di valore di un'area edificabile ai fini ICI. La Corte di Cassazione ha dato ragione alla società, annullando la sanzione. I giudici hanno sancito il principio della 'soppressione obbligo dichiarativo ICI', stabilendo che il contribuente non è tenuto a presentare la dichiarazione quando il Comune può facilmente conoscere il dato (in questo caso, il prezzo di vendita) attraverso altre fonti a sua disposizione, come l'atto di compravendita. La dichiarazione, in tali circostanze, diventa un formalismo inutile e non sanzionabile.
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Scissione societaria e IMU: l’azienda non paga per immobili ceduti
Una società costruttrice impugna un avviso di accertamento IMU per il 2013 relativo a immobili invenduti e ad altri tre immobili trasferiti a un'altra società tramite scissione parziale a fine 2012. La Corte di Cassazione respinge il ricorso per gli immobili invenduti, confermando che l'esenzione è partita solo dal 2014. Accoglie invece il motivo sulla scissione societaria e IMU. I giudici stabiliscono che l'obbligo di pagare l'imposta per gli immobili trasferiti spetta alla nuova società proprietaria. Inoltre, la società originaria non era tenuta a comunicare la variazione al Comune, poiché l'ente poteva conoscere il trasferimento tramite i dati telematici notarili. La Corte annulla parzialmente l'accertamento e rinvia la causa per un nuovo esame.
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