L'Imputato ha concordato una pena per plurime cessioni di cocaina, tra cui l'acquisto di 400 grammi e vendite per 50.000 euro. Successivamente, ha proposto ricorso contro il patteggiamento chiedendo la riqualificazione del fatto come reato di lieve entità. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. La Corte ha chiarito che il ricorso contro il patteggiamento è ammesso solo per motivi tassativi, tra cui l'erronea qualificazione giuridica, ma solo se questa è palesemente assurda rispetto alle accuse. Nel caso specifico, l'ingente quantitativo di droga e il valore economico escludono categoricamente la lieve entità. Di conseguenza, L'Imputato perde la causa ed è condannato a pagare le spese processuali e una sanzione pecuniaria di 3.000 euro in favore della Cassa delle Ammende.
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