Alcuni macchinisti dipendenti di un'azienda di trasporti hanno chiesto che la loro retribuzione delle ferie includesse l'incentivo per l'attività di condotta e l'indennità di riserva. L'azienda si era opposta, escludendo tali voci in base al contratto aziendale. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'azienda, confermando che la retribuzione delle ferie deve comprendere tutti i compensi ordinari legati alle mansioni e allo status del lavoratore. Escludere queste indennità avrebbe comportato una riduzione dello stipendio tra il 13,5% e il 19%, creando un effetto dissuasivo rispetto al godimento del riposo annuale, diritto fondamentale e irrinunciabile garantito dalle norme europee e costituzionali.
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