Un uomo, condannato per ricettazione commessa nel 2002, ha visto la sua condanna cancellata dalla Corte di Cassazione. Il motivo è la prescrizione del reato, calcolata secondo la legge in vigore all'epoca dei fatti, più favorevole rispetto a quella successiva. La vecchia normativa permetteva al giudice di considerare le attenuanti generiche equivalenti all'aggravante della recidiva. Questa valutazione ha accorciato il tempo necessario per l'estinzione del reato, che è maturata nel 2018, ben prima della sentenza d'appello. Di conseguenza, la Corte ha annullato la condanna in via definitiva.
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