LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Dies a quo non computatur

Definizione

Principio giuridico di origine latina che significa 'il giorno iniziale non si conta'. Stabilisce che nel calcolo di un termine, il giorno da cui esso inizia a decorrere viene escluso.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Opposizione al gratuito patrocinio: PEC nulla e ricorso respinto
Un cittadino ha presentato opposizione al gratuito patrocinio dopo il rigetto della sua richiesta in ambito penale. Il ricorrente ha inviato il ricorso tramite posta elettronica certificata l'ultimo giorno utile e lo ha depositato a mano il giorno seguente. Il Tribunale ha dichiarato il ricorso inammissibile perché tardivo. La Corte di Cassazione ha rigettato l'impugnazione del richiedente confermando la decisione. Nel processo penale antecedente alle norme emergenziali vigeva il principio della tassatività delle forme. Il deposito telematico non era consentito per le impugnazioni penali e l'invio via posta elettronica non ha valore legale sostitutivo.
Continua »
Calcolo dei termini di impugnazione: errore d’appello annullato
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del Procuratore Generale contro la decisione della Corte d'Appello che aveva dichiarato inammissibile per tardività l'appello del Pubblico Ministero. Il caso riguardava l'assoluzione di due imputati dall'accusa di omicidio. La Corte d'Appello aveva calcolato il termine di quarantacinque giorni includendo il giorno stesso della comunicazione del deposito della sentenza. La Cassazione ha chiarito che per il calcolo dei termini di impugnazione si applica la regola generale del "dies a quo non computatur": il giorno iniziale non si calcola e il termine decorre dal giorno successivo. Di conseguenza, l'appello depositato il lunedì successivo alla scadenza domenicale era tempestivo. La sentenza impugnata è stata annullata senza rinvio, disponendo la trasmissione degli atti per lo svolgimento del processo d'appello.
Continua »
Termine perentorio riesame: scarcerato per un giorno, la Cassazione annulla
Un indagato agli arresti domiciliari viene liberato dal Tribunale del Riesame, che ritiene tardiva la trasmissione degli atti da parte dell'autorità giudiziaria. La Procura ricorre in Cassazione. La Suprema Corte accoglie il ricorso, chiarendo le regole di calcolo del termine perentorio riesame di cinque giorni. Il giorno iniziale non si conta e, se la scadenza cade in un giorno festivo, è prorogata al giorno lavorativo seguente. In questo caso, la trasmissione era avvenuta rispettando la scadenza. La Cassazione ha quindi annullato l'ordinanza di liberazione, ripristinando la misura cautelare.
Continua »