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CTU

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Provvedimenti

Spese tecniche di ripristino: l’assicurazione deve pagarle
Un automobilista urtava e danneggiava il cancello e i pilastri di una proprietà privata. Il proprietario chiedeva il risarcimento dei danni, includendo le spese tecniche di ripristino pagate a un geometra per la gestione delle pratiche edilizie come la SCIA o la CILA. Il Tribunale rigettava la richiesta, ritenendo che la riparazione di un cancello non richiedesse alcuna pratica edilizia regionale. La Corte di Cassazione ha invece accolto il ricorso del proprietario. I giudici hanno stabilito che le opere di delimitazione dei confini, come le cancellate e i loro pilastri, possono richiedere pratiche edilizie a seconda del loro impatto concreto sul territorio. Di conseguenza, le spese tecniche di ripristino per il geometra possono essere rimborsabili come parte del danno subito. La causa è stata rinviata al Tribunale per una nuova valutazione.
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Infiltrazioni condominiali: danni e bocche di lupo
La Corte d'Appello ha ribaltato la decisione di primo grado, stabilendo la responsabilità del condominio per le infiltrazioni condominiali provenienti dalle fosse biologiche ammalorate. La sentenza ha inoltre confermato la legittimità delle bocche di lupo realizzate dal costruttore originario prima della costituzione formale del condominio, annullando l'ordine di rimozione e disponendo il risarcimento dei danni a favore del proprietario dei locali interrati.
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Indennità di accompagnamento: guida al diritto
Il Tribunale ha riconosciuto il diritto all'indennità di accompagnamento per una cittadina affetta da demenza mista e gravi deficit motori. La sentenza conferma l'importanza della CTU nel determinare l'incapacità di compiere gli atti quotidiani della vita.
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Indennità di accompagnamento: requisiti e diniego
Il Tribunale ha rigettato un ricorso volto a ottenere l'indennità di accompagnamento. Nonostante le patologie dichiarate, il perito medico ha riscontrato una deambulazione autonoma assistita da un bastone e la capacità di gestire gli atti quotidiani, escludendo così i requisiti di totale inabilità previsti dalla legge.
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Malattia professionale: quando spetta l’indennizzo
Il Tribunale di Bari ha respinto la richiesta di un lavoratore per il riconoscimento di una malattia professionale indennizzabile. Nonostante il nesso causale tra le ernie discali e l'attività di autista sia stato accertato, l'invalidità è stata quantificata al 4%, soglia inferiore al minimo di legge del 6% necessario per l'indennizzo economico.
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Indennità di accompagnamento: requisiti e limiti
Il Tribunale di Bari ha esaminato la domanda di un soggetto affetto da morbo di Parkinson che richiedeva l'indennità di accompagnamento. Nonostante il riconoscimento di un handicap grave, la corte ha rigettato la domanda poiché il perito medico ha rilevato la capacità di deambulazione autonoma e la possibilità di svolgere gli atti quotidiani, escludendo così il requisito dell'assistenza continua.
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Malattia professionale: il limite del danno biologico
Una lavoratrice agricola ha richiesto il riconoscimento di una malattia professionale per ernia discale. Sebbene la perizia abbia confermato il nesso causale tra l'attività lavorativa e la patologia, l'entità del danno biologico è stata valutata al 3%. Poiché la legge prevede un indennizzo economico solo a partire dalla soglia del 6%, il tribunale ha rigettato la domanda di risarcimento.
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Pagamento diretto subappaltatore: la guida alla tutela
Il Tribunale ha accolto la domanda di un'impresa che chiedeva il pagamento diretto subappaltatore per lavori specialistici eseguiti in un appalto pubblico. Nonostante il fallimento dell'appaltatore principale, la legge impone alla stazione appaltante di saldare direttamente il subappaltatore se le opere superano il 15% del valore totale e hanno natura tecnologica.
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Capitalizzazione interessi bancari e stop anatocismo
La Corte d'Appello ha esaminato un caso di capitalizzazione interessi bancari applicata a un conto corrente tra il 2015 e il 2016. La sentenza ha stabilito l'illegittimità della capitalizzazione trimestrale in quel periodo, ordinando il ricalcolo del debito e la revoca del decreto ingiuntivo originario.
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Risarcimento danni albergo: quando manca la prova
La Corte d'Appello ha confermato il rigetto della richiesta di risarcimento danni albergo presentata da una cliente infortunatasi mentre trasportava la madre in carrozzina. La decisione si fonda sulla mancanza di prove certe dell'evento, sulla tardività del ricorso al pronto soccorso (avvenuto dopo 16 giorni) e sull'uso improprio della consulenza tecnica per colmare lacune probatorie della parte.
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Valutazione quota societaria: criteri e stima legale
La Corte d'Appello si pronuncia sulla valutazione quota societaria di una società agricola in seguito all'esclusione di un socio. Mentre conferma la stima di terreni e fabbricati, la Corte dispone un supplemento di perizia tecnica per le giacenze di magazzino, sottolineando la necessità di criteri analitici per prodotti specifici come il vino invecchiato.
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Vittime del dovere: negata l’equiparazione per amianto
La Corte d'Appello ha respinto il ricorso degli eredi di un militare deceduto per neoplasia polmonare, i quali chiedevano il riconoscimento dello status di Vittime del dovere. Nonostante l'accertata esposizione all'amianto durante il servizio antincendio, i giudici hanno stabilito che tale esposizione rientra nella causa di servizio ordinaria, mancando il requisito di un rischio eccezionale o di particolari condizioni operative previste dalla legge.
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Cessione dei crediti: onere della prova e rigetto
La Corte d'Appello di Milano ha confermato il rigetto parziale di una domanda legata alla cessione dei crediti. Il cessionario non ha assolto correttamente l'onere probatorio a causa di una documentazione caotica e incompleta. La sentenza ribadisce che non spetta al giudice o al CTU riordinare prove disordinate per conto delle parti.
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Inadempimento contratto appalto: guida al risarcimento
La sentenza affronta il tema dell'inadempimento contratto appalto in ambito residenziale. Un committente ha citato una ditta per gravi ritardi nella consegna e per la mancata fornitura di arredi. Il Tribunale, accertato il superamento dei termini contrattuali e la mancata consegna di una cucina, ha disposto la restituzione dell'acconto e il pagamento di una penale ridotta equitativamente.
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Indennità di accompagnamento: guida al riconoscimento
Il Tribunale di Roma ha accolto il ricorso per il riconoscimento dell'indennità di accompagnamento a favore di una persona affetta da sindrome schizofrenica e altre patologie croniche. La decisione si basa sulla perizia medica che ha confermato la necessità di assistenza continua, stabilendo la decorrenza del beneficio dalla domanda amministrativa.
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Malattia professionale amianto: nesso causale e prova
La Corte d'Appello ha riconosciuto il diritto alla rendita per malattia professionale amianto in favore degli eredi di un marittimo deceduto per mesotelioma. Nonostante l'esposizione sia avvenuta sia su navi italiane che straniere, la natura tabellata della patologia attiva una presunzione legale di origine professionale. L'istituto assicuratore non ha fornito la prova contraria necessaria a dimostrare che l'esposizione estera fosse l'unica causa della malattia.
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Risarcimento danni fumi: quando spetta davvero
La Corte d'Appello ha confermato la decisione di primo grado in merito a una richiesta di risarcimento danni fumi derivanti dalle canne fumarie di un ristorante. Mentre è stato confermato il ristoro per i danni materiali a un antibagno, sono state respinte le richieste per mancata locazione e danno non patrimoniale per assenza di prove concrete sul reale pregiudizio subito e sul tentativo di affitto.
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Disabilità gravissima: i requisiti per i benefici
La Corte d'Appello ha confermato il rigetto della domanda per ottenere i benefici legati alla disabilità gravissima. La decisione chiarisce che il possesso dell'indennità di accompagnamento non è sufficiente, essendo necessaria la presenza di specifiche condizioni cliniche stabilite dalla normativa ministeriale. La sentenza affronta anche la validità della consulenza tecnica d'ufficio in presenza di irregolarità formali dei consulenti di parte.
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Contratto di appalto: rideterminazione dei saldi
La Corte d'Appello ha esaminato un caso relativo a un contratto di appalto contestato per lavori edili difformi e non completati. La decisione ha rideterminato il saldo dovuto dal committente all'impresa, correggendo errori di calcolo del primo grado relativi all'impianto elettrico e alla realizzazione del lastrico solare, riducendo sensibilmente la somma inizialmente stabilita.
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Sconfinamento tra fondi vicini: quando il confine è certo
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di un proprietario alla rimozione di un manufatto e alla restituzione di una striscia di terreno a seguito di uno sconfinamento tra fondi vicini. Il caso, nato da una disputa sui confini, è stato risolto grazie a una consulenza tecnica che ha incrociato i titoli di proprietà con lo stato dei luoghi. Il ricorrente sosteneva che il confine fosse stato alterato da lavori di ristrutturazione del vicino, ma le prove documentali e peritali hanno dimostrato il contrario. La Suprema Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso, ribadendo che l'accertamento dei fatti e l'interpretazione dei titoli spettano esclusivamente ai giudici di merito e non possono essere riesaminati in sede di legittimità se la motivazione della sentenza è logica e coerente.
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