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Controricorso

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Provvedimenti

Prescrizione vendita internazionale: la Cassazione decide
Una società straniera ha citato in giudizio un fornitore italiano per un macchinario difettoso, chiedendo la risoluzione del contratto. Il caso si è incentrato sulla prescrizione nella vendita internazionale. La Corte di Cassazione ha confermato l'applicazione del termine di prescrizione annuale previsto dal codice civile italiano, stabilendo che il riconoscimento del vizio da parte del venditore ha solo effetto interruttivo e non trasforma il termine in decennale. Di conseguenza, l'azione dell'acquirente è stata respinta perché tardiva.
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Demolizione nuova costruzione: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una società contro un ordine di demolizione di una nuova costruzione (una terrazza) realizzata in violazione delle distanze legali. La Corte ha stabilito che un'ordinanza di demolizione non costituisce vizio di 'ultra petizione' se la richiesta originaria era di 'riduzione in pristino' e che una bozza di sentenza non firmata, inviata per errore, è giuridicamente inesistente e non inficia la validità della decisione finale.
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Distanza dal confine: demolizione o arretramento?
In un caso di violazione della distanza dal confine, la Corte di Cassazione ha confermato l'illegittimità di una costruzione edificata a 2.70 metri anziché ai 5 metri prescritti dal regolamento locale. Tuttavia, ha annullato l'ordine di demolizione totale, stabilendo che la sanzione deve essere proporzionata. La Corte ha rinviato il caso per valutare l'applicazione della misura più lieve dell'arretramento del fabbricato.
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Premio speciale unitario: vince la norma speciale
La Corte di Cassazione ha stabilito che il calcolo del premio speciale unitario per l'assicurazione contro gli infortuni, previsto per specifiche categorie come le cooperative di facchinaggio, deve seguire le regole speciali e non quelle generali basate sulla retribuzione effettiva. La Corte ha chiarito che una legge successiva di carattere generale non abroga una legge precedente speciale, confermando la validità del calcolo basato su importi fissi predeterminati. La sentenza della Corte d'Appello, che imponeva il calcolo sulla retribuzione reale, è stata annullata.
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Accordo transattivo: quando estingue ogni pretesa
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha stabilito che un accordo transattivo per saldare un debito derivante da una fideiussione è valido e preclude ogni futura contestazione, anche se non formalizzato in un unico atto. La Corte ha rigettato il ricorso di un garante, confermando che la transazione, ricostruita tramite la corrispondenza tra le parti, ha un'efficacia tombale su questioni come la validità della garanzia originaria o la presunta applicazione di interessi usurari. È stata inoltre confermata la carenza di legittimazione ad agire di società terze che avevano effettuato i pagamenti per conto del garante.
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Dichiarazione di fallimento: il ricorso inammissibile
Una società ricorre in Cassazione contro la sentenza della Corte d'Appello che confermava la sua dichiarazione di fallimento, richiesta da un unico creditore. La Suprema Corte dichiara il ricorso inammissibile per difetto di autosufficienza e ribadisce che, ai fini della dichiarazione di fallimento, non è necessario un accertamento definitivo del credito, essendo sufficiente una valutazione incidentale del giudice. Viene inoltre confermato che lo stato di insolvenza può sussistere anche in presenza di un solo inadempimento.
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Esonero contributivo sport: quando non si applica?
Una società sportiva dilettantistica si è vista negare l'esonero contributivo sport per i suoi collaboratori. Nonostante la certificazione del CONI, i giudici hanno ritenuto che l'attività avesse natura imprenditoriale e non dilettantistica, a causa del gran numero di collaboratori e dell'organizzazione professionale. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, dichiarando inammissibile il ricorso della società perché non aveva contestato adeguatamente la natura imprenditoriale dell'attività, ritenuta decisiva per superare la presunzione di dilettantismo.
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Contratti bancari: nullità per indeterminatezza clausole
Una società di costruzioni e i suoi fideiussori hanno contestato la validità di alcuni contratti bancari, lamentando la nullità di clausole relative a commissioni e interessi per indeterminatezza e presunta usurarietà. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, ritenendo inammissibile la richiesta di riesame dei fatti e infondata la censura di omessa pronuncia sull'usura, confermando così la decisione della Corte d'Appello che aveva solo parzialmente corretto il saldo dei conti correnti.
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Detrazione IVA leasing: sì anche prima del riscatto
Una società si è vista negare il rimborso IVA relativo a beni in leasing non ancora riscattati. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 5218/2025, ha accolto il ricorso dell'azienda, stabilendo che la detrazione IVA leasing è legittima anche prima del trasferimento di proprietà. La decisione si fonda sul principio di neutralità dell'IVA, equiparando l'operazione di leasing all'acquisto di un bene d'investimento e ritenendo irrilevante il momento del riscatto finale ai fini della detrazione.
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Giurisdizione giudice contabile: l’erede è una qualità
Una cittadina si opponeva alla richiesta di un ente previdenziale di restituire una pensione indebitamente percepita dalla defunta madre, sostenendo che solo il giudice ordinario potesse accertare la sua qualità di erede. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che rientra nella giurisdizione del giudice contabile accertare in via incidentale la qualità di erede, in quanto non si tratta di uno 'stato della persona' ma di una 'qualità' necessaria per decidere la controversia pensionistica.
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Obbligo contributivo società in house: la Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 5229/2025, ha stabilito che una società 'in house', interamente partecipata da un ente pubblico e operante nel settore della distribuzione del gas, non è esonerata dall'obbligo contributivo verso un fondo integrativo gestito dall'Istituto Previdenziale. La Corte ha rigettato il ricorso della società, affermando che la sua natura giuridica di società per azioni e l'operare in un regime di concorrenza la equiparano a un'azienda privata ai fini degli obblighi previdenziali, indipendentemente dalla proprietà pubblica del capitale. La scelta di operare tramite uno strumento di diritto privato comporta l'accettazione di tutte le regole relative, inclusi gli oneri contributivi, per non alterare la concorrenza sul mercato.
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Accettazione indennità esproprio: i termini per agire
Una società costruttrice si è vista respingere la richiesta di pagamento per un'indennità di esproprio a causa di un'accettazione tardiva e non conforme all'offerta dell'Ente Locale. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, sottolineando l'importanza di impugnare tutte le motivazioni autonome (rationes decidendi) di una sentenza. Il caso chiarisce i termini rigorosi per l'accettazione dell'indennità di esproprio e le conseguenze procedurali in caso di inosservanza.
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Notifica società cancellata: la regola dei 5 anni
La Corte di Cassazione chiarisce la validità della notifica a una società cancellata. In ambito fiscale, grazie a una norma speciale, una società si considera 'viva' per cinque anni dopo la cancellazione dal Registro delle Imprese. L'ordinanza stabilisce che l'avviso di accertamento notificato all'ex legale rappresentante in questo lasso di tempo è pienamente legittimo, poiché la società, per il Fisco, non è ancora estinta. La decisione ribalta un precedente verdetto che riteneva la notifica nulla.
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Definizione agevolata: estinzione del giudizio in Cass.
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un giudizio tributario tra un'associazione sportiva e l'Amministrazione Finanziaria. La controversia, relativa all'applicazione di un regime fiscale agevolato, si è conclusa non con una decisione di merito, ma a seguito dell'adesione del contribuente alla definizione agevolata prevista dalla Legge 130/2022. La Corte ha stabilito che, in assenza di importi residui da versare, la procedura si perfeziona con la sola presentazione della domanda, determinando la cessazione del contenzioso.
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Rinvio della causa: accordo tra le parti in Cassazione
Una società di costruzioni ricorre in Cassazione dopo aver perso in appello una causa su un contratto preliminare. La Corte Suprema, con ordinanza interlocutoria, accoglie la richiesta congiunta delle parti e dispone il rinvio della causa a un'udienza futura per consentire il perfezionamento di un accordo transattivo, evidenziando l'importanza delle trattative anche nella fase finale del giudizio.
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TOSAP agevolata per produttori di energia: la Cassazione
Una società di produzione di energia elettrica ha impugnato un avviso di accertamento per il mancato pagamento della TOSAP. La Corte di Cassazione ha stabilito che alla società spetta la TOSAP agevolata, poiché l'attività di produzione è strumentale e inscindibile dal servizio pubblico di distribuzione dell'energia, considerato come una rete unica e integrata. La Corte ha quindi accolto il motivo relativo all'applicazione della tariffa ridotta, cassando la sentenza impugnata su questo punto e rinviando alla commissione tributaria regionale.
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Termine di decadenza: appello tardivo, ricorso respinto
Un lavoratore ha impugnato il rigetto della sua domanda di irripetibilità delle indennità di disoccupazione agricola, a seguito della sua cancellazione dagli elenchi. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, sottolineando che l'azione era subordinata al rispetto del termine di decadenza di 120 giorni per contestare la cancellazione, termine che non era stato rispettato. La decisione ribadisce l'importanza cruciale dei termini perentori nel processo civile.
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Obbligo iscrizione cassa geometri: la Cassazione decide
Un geometra, iscritto all'albo professionale dal 1995, ha contestato la richiesta di contributi da parte della cassa di previdenza di categoria per gli anni 2008-2012. La Corte di Cassazione ha rigettato il suo ricorso, stabilendo che la semplice iscrizione all'albo è condizione sufficiente a far scattare l'obbligo iscrizione cassa geometri e il conseguente pagamento dei contributi minimi. Questa regola vale anche se l'attività professionale è svolta in modo occasionale o non produce reddito. La Corte ha inoltre precisato che, in caso di omessa presentazione della dichiarazione dei redditi alla Cassa, il termine di prescrizione per i contributi non inizia nemmeno a decorrere.
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Disoccupazione agricola: termini per l’impugnazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un lavoratore che chiedeva l'indennità di disoccupazione agricola. La domanda è stata respinta perché il lavoratore non aveva impugnato tempestivamente, entro il termine di decadenza di 120 giorni, il provvedimento di cancellazione dagli elenchi dei braccianti agricoli. La Corte ha sottolineato che tale impugnazione è un presupposto essenziale per poter avanzare pretese sull'indennità.
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Esenzione IMU alloggi sociali: la Cassazione decide
Un ente di edilizia residenziale pubblica ha impugnato un avviso di accertamento IMU, sostenendo il proprio diritto all'esenzione per gli immobili qualificati come "alloggi sociali". La Corte di Cassazione, accogliendo il ricorso, ha stabilito un principio fondamentale: l'esenzione IMU per gli alloggi sociali spetta se questi rispettano i criteri del D.M. 22 aprile 2008 e sono adibiti ad abitazione principale dall'assegnatario. La Corte ha inoltre chiarito che tale destinazione si presume, invertendo l'onere della prova a carico dell'ente impositore, che dovrà dimostrare l'eventuale inadempimento dell'assegnatario per negare il beneficio.
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