Una lavoratrice autonoma si oppone a una cartella esattoriale per contributi del 2002, sostenendo che il debito è caduto in prescrizione. L'INPS replicava che il termine doveva decorrere solo dal successivo accertamento fiscale del 2008, che aveva svelato il maggior reddito. La Corte di Cassazione ha dato ragione alla lavoratrice, stabilendo un principio chiave sulla prescrizione contributi INPS: il termine di cinque anni decorre da quando i contributi dovevano essere pagati, non da quando l'ente ne viene a conoscenza. L'ignoranza del creditore non sposta l'inizio della prescrizione, a meno che non vi sia un occultamento doloso da parte del debitore. Di conseguenza, il debito è stato annullato.
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