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Contratto A Progetto Illegittimo

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Contratto a progetto illegittimo: paga l’ente nazionale
Una lavoratrice ha stipulato una serie continuativa di contratti a progetto con la sede regionale di un'associazione nazionale. Il giudice di merito ha dichiarato il contratto a progetto illegittimo e ha riqualificato il rapporto in un unico contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato. Il Tribunale ha quindi condannato l'ente nazionale a corrispondere le differenze retributive e il trattamento di fine rapporto. L'ente nazionale ha contestato la decisione, sostenendo l'autonomia giuridica della sede territoriale e la propria estraneità ai contratti. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso dell'associazione nazionale. I giudici hanno confermato che le strutture locali sono semplici articolazioni interne prive di autonoma personalità giuridica e che l'ente nazionale risponde direttamente dei debiti di lavoro.
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Contratto a progetto illegittimo: dipendente e non autonoma
Una lavoratrice ha contestato la natura autonoma del proprio rapporto di lavoro, inizialmente regolato da un contratto a progetto illegittimo con una società committente e successivamente da contratti intermittenti con un'agenzia intermediaria. La Corte di Cassazione ha confermato la conversione del rapporto in un impiego subordinato a tempo indeterminato direttamente con la società committente fin dall'inizio. I giudici hanno rilevato l'assenza di un vero progetto autonomo, poiché l'attività coincideva con le ordinarie mansioni aziendali. Di conseguenza, la Suprema Corte ha rigettato il ricorso della società committente, confermando l'obbligo di riassunzione e il risarcimento. Al contempo, ha accolto il ricorso dell'agenzia intermediaria, escludendo una duplicazione del rapporto di lavoro e dei relativi risarcimenti per lo stesso periodo.
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Contratto a progetto illegittimo: Ente soppresso, nuovo ente paga
Una lavoratrice ottiene la conversione di una serie di contratti a progetto in un unico rapporto di lavoro a tempo indeterminato. Quando il suo datore di lavoro, un ente pubblico, viene soppresso e le sue funzioni trasferite a un nuovo ente, quest'ultimo si rifiuta di riconoscerla come propria dipendente. La Corte di Cassazione ha stabilito che, in caso di successione tra enti, il nuovo soggetto eredita tutti i rapporti di lavoro, inclusi quelli derivanti da un contratto a progetto illegittimo. Di conseguenza, il nuovo ente è stato obbligato a riammettere in servizio la lavoratrice, confermando che le riorganizzazioni societarie non possono ledere i diritti acquisiti dei lavoratori.
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