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Base Imponibile — Anno 2026

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Altri anni per Base Imponibile

Provvedimenti

Base imponibile contributiva: redditi esclusi
La Corte di Cassazione ha chiarito i limiti della base imponibile contributiva per i lavoratori autonomi iscritti alla gestione INPS. Il caso riguardava un contribuente che percepiva redditi sia come socio lavoratore in una società di persone, sia come socio investitore in una società di capitali. La Suprema Corte ha stabilito che i contributi previdenziali devono essere calcolati esclusivamente sui redditi derivanti da attività lavorativa effettiva, escludendo i redditi di capitale percepiti per la sola partecipazione societaria senza prestazione d'opera.
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Contributi previdenziali: esclusi i redditi da S.r.l.
L'ente previdenziale ha richiesto il pagamento di contributi previdenziali a una professionista, includendo nella base imponibile anche gli utili derivanti dalla sua partecipazione in una società di capitali. La contribuente, già iscritta alla gestione commercianti per un'altra attività, ha contestato la pretesa sostenendo che tali utili fossero meri redditi di capitale, non legati ad alcuna attività lavorativa nella società. La Corte di Cassazione ha confermato l'annullamento dell'avviso di addebito, stabilendo che i redditi da mera partecipazione in società di capitali non devono essere conteggiati per il calcolo dei contributi previdenziali dovuti dai lavoratori autonomi.
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Rimborso IRAP: la guida sui contributi FUS
Una Fondazione Lirica ha richiesto il rimborso IRAP sostenendo che i contributi ricevuti dal Fondo Unico dello Spettacolo tra il 2015 e il 2018 fossero parzialmente esenti. La Corte di Cassazione ha rigettato la richiesta, stabilendo che il nuovo quadro normativo introdotto nel 2014 non prevede più una correlazione specifica tra contributi e costi del personale indeducibili. Senza tale nesso esplicito previsto dalla legge istitutiva, il contributo concorre interamente alla formazione della base imponibile, rendendo legittimo il diniego dell'Amministrazione Finanziaria.
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Contributi INPS utili non distribuiti: cosa sapere
L'ordinanza esamina l'obbligo di versare i contributi INPS utili non distribuiti per i soci lavoratori di società di capitali. La Corte d'Appello aveva escluso tale obbligo basandosi sul principio di cassa, ma la Cassazione ha ravvisato la necessità di un approfondimento in pubblica udienza a causa della rilevanza sistematica della questione e del potenziale rischio di condotte elusive.
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Base imponibile contributiva S.r.l.: il caso degli utili
L'ordinanza affronta il tema della base imponibile contributiva S.r.l. per i soci lavoratori, analizzando se gli utili prodotti dalla società ma non effettivamente distribuiti debbano essere conteggiati per il calcolo dei contributi previdenziali. Il caso nasce dall'opposizione di un socio a un avviso di addebito emesso dall'ente previdenziale. La Corte ha ritenuto la questione di massima importanza, rinviandola a una pubblica udienza per definire l'interpretazione corretta della convergenza tra disciplina fiscale e previdenziale.
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Imponibilità IVA OGSE: la Cassazione fa chiarezza
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'imponibilità IVA OGSE è corretta poiché gli oneri generali di sistema non hanno natura tributaria ma costituiscono parte del corrispettivo del servizio. Il caso nasce dal ricorso di un ente religioso che chiedeva il rimborso dell'IVA versata sulle bollette elettriche, sostenendo l'illegittimità del prelievo su tali oneri.
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Esenzione IMU abitazione principale: limiti e regole
La Corte di Cassazione ha chiarito che l'esenzione IMU abitazione principale non spetta per immobili in ristrutturazione, anche se inagibili. Per beneficiare dell'agevolazione, è necessario che il proprietario risieda anagraficamente e dimori abitualmente nell'immobile. Nel caso esaminato, lo stato di cantiere permette solo una riduzione del 50% dell'imposta, non l'esonero totale.
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Rimborso IVA procedure concorsuali: la guida
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 4900/2026, ha confermato il diritto di un professionista a ottenere il rimborso IVA procedure concorsuali per crediti non riscossi da società in amministrazione straordinaria. La decisione stabilisce che, se una procedura dura oltre dieci anni o se l'impossibilità di recupero del credito è certificata, il contribuente può emettere la nota di variazione senza attendere la chiusura formale del fallimento, in linea con i principi dell'Unione Europea.
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Imposta di registro assegnazione crediti: la guida
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'ordinanza di assegnazione dei crediti in sede di espropriazione forzata è soggetta all'imposta di registro assegnazione crediti in misura proporzionale (0,50%). La decisione chiarisce che tale atto ha un effetto traslativo, spostando il diritto di credito dal debitore al creditore, e non può quindi essere tassato in misura fissa. Per i crediti futuri, come i canoni di locazione, la base imponibile va calcolata sul valore effettivamente acquisito.
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Contributi INPS utili non distribuiti: nuovi dubbi
La Corte di Cassazione ha esaminato il ricorso dell'ente previdenziale contro una sentenza che escludeva il calcolo dei contributi INPS utili non distribuiti dalla base imponibile di una socia di S.r.l. La questione riguarda se i redditi societari non ancora percepiti debbano essere soggetti a contribuzione. Data la rilevanza e la natura seriale del contenzioso, la causa è stata rinviata alla pubblica udienza per un chiarimento definitivo sulle norme vigenti.
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Contributi INPS utili non distribuiti: base imponibile
L'ordinanza esamina se i contributi INPS utili non distribuiti di una società di capitali debbano concorrere alla formazione della base imponibile per i soci iscritti alla gestione artigiani. La Corte di Cassazione, rilevando la natura seriale della questione e la complessità dell'interpretazione normativa, ha disposto il rinvio alla pubblica udienza per definire se tali somme costituiscano reddito d'impresa o semplice capitale investito.
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Imposta di registro conferimento: guida alla deduzione
La Corte di Cassazione ha chiarito i limiti alla deducibilità delle passività nell'ambito dell'imposta di registro conferimento. Il caso riguarda una società che ha tentato di sottrarre l'importo di un mutuo ipotecario dal valore reale di un terreno conferito dai soci. La Corte ha stabilito che la semplice esistenza di un'ipoteca non garantisce la deduzione: è necessario dimostrare l'inerenza del debito all'oggetto del conferimento e che il finanziamento non sia di natura personale per i soci conferenti.
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Valori OMI imposta registro: validità accertamento
La Corte di Cassazione ha chiarito i limiti di utilizzo dei valori OMI imposta registro nella determinazione della base imponibile per il conferimento di immobili. La controversia nasce dalla rettifica del valore di un immobile operata dall'amministrazione finanziaria sulla base di medie statistiche. La Corte ha stabilito che, sebbene le quotazioni OMI non costituiscano da sole una prova certa del valore di mercato, possono essere legittimamente utilizzate come parametro correttivo se integrate con altri elementi istruttori, come perizie di stima o caratteristiche specifiche del bene.
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Contributi INPS utili non distribuiti: il caso
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di un socio di una società a responsabilità limitata a cui l'INPS richiedeva il pagamento dei contributi INPS utili non distribuiti. Mentre la Corte d'Appello aveva escluso tale obbligo distinguendo tra reddito da capitale e reddito da lavoro, la Suprema Corte ha ravvisato la particolare rilevanza della questione, disponendo il rinvio alla pubblica udienza per una decisione definitiva sulla composizione della base imponibile contributiva.
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Contributi INPS utili societari: i dubbi della Corte
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, affronta il tema dei contributi INPS utili societari prodotti da una S.r.l. e non distribuiti ai soci. Il caso riguarda un lavoratore autonomo, socio e amministratore, a cui l'ente previdenziale ha richiesto contributi sulla quota di utili accantonati a riserva. Mentre i giudici di merito hanno ritenuto tali somme come redditi di capitale non soggetti a contribuzione, la Suprema Corte ha rinviato la questione alla pubblica udienza per la sua rilevanza interpretativa e la natura seriale del contenzioso.
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Contributi INPS commercianti: utili S.r.l. e calcolo
La Corte di Cassazione affronta la questione dei contributi INPS commercianti dovuti dai soci di S.r.l. Il caso esamina se gli utili prodotti dalla società e accantonati a riserva debbano essere inclusi nella base imponibile contributiva del socio. La Corte d'Appello aveva escluso tale obbligo, ritenendo che senza opzione per la trasparenza fiscale tali somme siano redditi di capitale. La Suprema Corte ha disposto il rinvio alla pubblica udienza per la rilevanza seriale della questione.
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Tassazione usucapione: quando tassare il fabbricato?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 1790/2026, ha chiarito i limiti della tassazione usucapione in presenza di un fabbricato sul terreno. L'Agenzia delle Entrate aveva applicato l'imposta di registro anche sul valore del fabbricato, ma la Corte ha respinto il ricorso. È stato stabilito che il fabbricato può essere incluso nella base imponibile solo se la sentenza di usucapione menziona, esplicitamente o implicitamente, la sua presenza e i presupposti per l'accessione. Se la sentenza riguarda esclusivamente il terreno, il fabbricato è escluso dalla tassazione. Il ricorso è stato inoltre respinto perché mirava a una revisione dei fatti, inammissibile in sede di legittimità.
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Imposta di registro: come si calcola la base imponibile
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un contribuente contro un avviso di liquidazione per imposta di registro relativo a una sentenza di divisione ereditaria. La Corte ha chiarito che, ai fini del calcolo dell'imposta di registro, la base imponibile si determina in base agli elementi contenuti nell'atto stesso da registrare, come il riferimento ai beni oggetto di divisione, senza che l'amministrazione finanziaria debba ricorrere a dati extratestuali. Inoltre, ha ribadito che l'appello su un singolo aspetto di una statuizione riapre la cognizione del giudice sull'intera questione.
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Imposta di registro: la transazione non riduce la tassa
Un contribuente, condannato a pagare 845.000 euro per mala gestio, aveva successivamente transatto la lite per circa 239.000 euro. L'Agenzia delle Entrate ha comunque liquidato l'imposta di registro sull'importo originario della condanna. La Corte di Cassazione ha confermato l'operato del Fisco, stabilendo che la base imponibile per l'imposta di registro è determinata dal contenuto della sentenza e la successiva transazione tra le parti, a cui l'amministrazione finanziaria è estranea, non ha alcun effetto sulla determinazione del tributo.
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Contributi socio non lavoratore: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha stabilito che gli utili derivanti dalla mera partecipazione in una società di capitali, senza lo svolgimento di alcuna attività lavorativa, non sono soggetti a contribuzione previdenziale. Il caso riguardava la richiesta dell'INPS di assoggettare a contributi i redditi percepiti dal socio fondatore di una S.r.l., il quale non svolgeva attività lavorativa. La Corte ha chiarito che tali proventi si qualificano come 'redditi di capitale' e non 'redditi d'impresa', escludendoli così dalla base imponibile per i contributi del socio non lavoratore.
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