L'Azienda Italiana ha impugnato il riconoscimento del lodo arbitrale straniero emesso a Mosca, che la condannava a pagare oltre 1,3 milioni di euro alla Società Estera. L'Azienda Italiana lamentava la violazione del diritto di difesa poiché le notifiche del procedimento erano in lingua russa e caratteri cirillici. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che, avendo le parti scelto un arbitrato amministrato, hanno implicitamente accettato il regolamento della camera arbitrale che prevede l'uso del russo. Inoltre, ignorare comunicazioni commerciali con intestazioni chiare in inglese costituisce grave negligenza e non una violazione del contraddittorio.
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