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Violazione del DASPO: ignorare il calendario non scusa

Un tifoso ha ricevuto un provvedimento di divieto di accesso alle manifestazioni sportive per cinque anni con obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. L’uomo ha mancato la firma durante una partita della propria squadra del cuore. Davanti ai giudici ha tentato di giustificarsi affermando di non conoscere il calendario delle partite del campionato. La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per violazione del DASPO. I giudici hanno chiarito che l’asserita ignoranza sul calendario sportivo non costituisce un errore scriminante di fatto. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile con condanna alle spese e alla Cassa delle Ammende.

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Pubblicato il 4 settembre 2026 in Giurisprudenza Penale, Procedura Penale

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Riferimento Ordinanza di Cassazione Penale Sez. 7 Num. 42199 Anno 2022 (Cass. pen. sez. 7 n. 42199/2022)

Il contesto normativo e la violazione del DASPO

La violazione del DASPO costituisce una condotta severamente punita dal nostro ordinamento penale per garantire la sicurezza negli eventi sportivi. La misura interdittiva spesso impone al destinatario di presentarsi presso gli uffici di polizia in concomitanza con le partite della squadra di riferimento. Tale prescrizione serve a verificare che il soggetto sottoposto a vincolo non si trovi nei pressi dello stadio.

Il caso esaminato dai giudici riguarda un tifoso destinatario di una misura quinquennale con obbligo di firma. L’uomo ha omesso di recarsi presso il comando di polizia giudiziaria nel giorno stabilito per lo svolgimento della gara calcistica. Tale omissione ha fatto scattare l’immediata contestazione del reato per non aver ottemperato alla misura imposta.

La difesa dell’imputato e l’errore di fatto

Il tifoso ha impostato la propria linea difensiva sostenendo di essere caduto in un errore incolpevole sulla realtà. L’uomo ha dichiarato di non conoscere il calendario ufficiale e gli orari in cui la propria squadra disputava il match. Secondo la tesi difensiva tale circostanza integrava una scusante idonea a cancellare la responsabilità penale.

La difesa ha inoltre censurato la misura applicata definendola eccessivamente gravosa ed errando sulla durata temporale del vincolo. Tuttavia la riproposizione pedissequa delle argomentazioni già respinte nei precedenti gradi di giudizio non ha convinto l’autorità giudiziaria.

Le motivazioni dei giudici sulla violazione del DASPO

I giudici di legittimità hanno respinto le difese del tifoso dichiarando il ricorso totalmente inammissibile. L’ordinanza chiarisce che l’errore di fatto scusabile richiede una percezione distorta della realtà esterna supportata da elementi oggettivi. La semplice ignoranza delle date del calendario calcistico da parte di un sostenitore non costituisce alcuna giustificazione valida.

La Corte ha ribadito che il destinatario di un provvedimento restrittivo ha il preciso dovere di informarsi sulle date degli incontri. I giudici hanno inoltre rilevato che la misura coercitiva prevedeva una durata definita di cinque anni e non presentava alcuna natura perpetua come infondatamente lamentato dal ricorrente.

Le conclusioni della Corte sulla condanna finale

La Suprema Corte ha confermato la piena colpevolezza dell’imputato per l’omessa presentazione alle autorità di pubblica sicurezza. La decisione chiarisce che l’assenza di diligenza informativa non può tradursi in una causa di non punibilità per il cittadino destinatario di restrizioni.

Il tifoso perde definitivamente la causa subendo la condanna al pagamento di tutte le spese processuali. A causa della manifesta inammissibilità dell’impugnazione il ricorrente deve inoltre versare la somma di tremila euro in favore della Cassa delle Ammende.

Cosa accade se si dimentica di firmare durante una partita sottoposta a DASPO
L’omessa presentazione presso gli uffici di polizia integra un reato penale punibile con la reclusione e una sanzione economica.

Ignorare il giorno o l’orario della partita esclude la colpevolezza
No, la giurisprudenza stabilisce che il destinatario del provvedimento ha l’onere di informarsi sulle date ufficiali degli incontri sportivi.

Quali sanzioni ulteriori scattano in caso di ricorso inammissibile in Cassazione
Oltre al pagamento delle spese di giudizio il ricorrente viene condannato a versare una sanzione pecuniaria alla Cassa delle Ammende.

Termini giuridici

DASPO
Misura di prevenzione che vieta l'accesso agli impianti sportivi e impone talvolta l'obbligo di firma durante le manifestazioni.
Errore di fatto
Falsa o errata percezione della realtà materiale che può escludere la colpevolezza dell'autore del fatto.
Inammissibilità
Provvedimento con cui il giudice rifiuta l'esame del ricorso per difetti formali o per vizi intrinseci dell'impugnazione.
Cassa delle Ammende
Fondo statale destinato al finanziamento di progetti penitenziari a cui deve versare una sanzione chi propone un ricorso inammissibile.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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