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Tentata Rapina: Ricorso Inammissibile per Pena Già Minima

La Corte d’Appello di Ancona aveva confermato la condanna di un’imputata per tentata rapina. L’imputata ha presentato un ricorso per Cassazione, lamentando l’eccessività della pena, il mancato riconoscimento della massima riduzione per il tentativo e il diniego delle attenuanti generiche. La Suprema Corte ha dichiarato l’inammissibilità ricorso penale. Ha motivato la decisione affermando che la pena era già stata parametrata ai minimi edittali con la massima riduzione per il tentativo e che il diniego delle attenuanti generiche era giustificato dalla personalità negativa dell’imputata, senza che fossero stati presentati nuovi elementi a suo favore. L’imputata è stata condannata al pagamento delle spese processuali e di una somma alla Cassa delle Ammende.

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Pubblicato il 4 settembre 2026 in Giurisprudenza Penale, Procedura Penale

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Riferimento Ordinanza di Cassazione Penale Sez. 7 Num. 33407 Anno 2022 (Cass. pen. sez. 7 n. 33407/2022)

La Cassazione e l’Inammissibilità del Ricorso Penale: Un Caso di Tentata Rapina

La recente ordinanza della Corte di Cassazione offre importanti chiarimenti sul tema dell’inammissibilità ricorso penale, specialmente quando si contestano le modalità di calcolo della pena. Questo caso specifico riguarda un’imputata condannata per tentata rapina che ha cercato di ottenere una riduzione della sanzione in sede di legittimità. La decisione sottolinea come la Suprema Corte valuti l’effettiva fondatezza delle doglianze presentate, ribadendo i principi che guidano la determinazione della pena e il riconoscimento delle circostanze attenuanti.

Il Fatto: Una Condanna per Tentata Rapina

La vicenda prende avvio con la condanna di un’imputata per il reato di tentata rapina. La Corte d’Appello di Ancona aveva confermato questa responsabilità penale. L’imputata, non soddisfatta della decisione, ha deciso di ricorrere alla Corte di Cassazione. Il suo ricorso si basava su tre punti principali: l’eccessività della pena inflitta, il mancato riconoscimento della massima riduzione possibile per il tentativo di reato e l’omessa concessione delle circostanze attenuanti generiche.

I Motivi del Ricorso e la Questione dell’Inammissibilità ricorso penale

L’imputata ha sostenuto che la pena fosse troppo alta. Ha anche lamentato che i giudici non avessero applicato la massima riduzione prevista per il ‘tentativo’ (quando un reato non viene portato a termine). Infine, ha contestato il mancato riconoscimento delle ‘attenuanti generiche’ (circostanze non specificamente previste dalla legge ma che possono ridurre la pena). La Corte di Cassazione ha esaminato attentamente questi punti per decidere sull’inammissibilità ricorso penale.

La Valutazione della Pena e l’Inammissibilità ricorso penale

La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha spiegato che la pena era già stata calcolata ai ‘minimi edittali’ (i limiti più bassi previsti dalla legge per quel reato). Inoltre, i giudici avevano già applicato la ‘massima riduzione’ per il tentativo. Questo significa che il giudice di merito aveva già tenuto conto della minore gravità del fatto, come previsto dall’articolo 133 del codice penale. Le lamentele dell’imputata, quindi, non trovavano riscontro nei fatti processuali.

Il Diniego delle Attenuanti Generiche e la Personalità dell’Imputata

Un altro punto cruciale riguardava il diniego delle attenuanti generiche. La Cassazione ha chiarito che il giudice d’appello non deve motivare ulteriormente il diniego se l’imputato ripropone gli stessi argomenti già respinti in primo grado. Nel caso specifico, il diniego era giustificato dalla ‘personalità negativa’ dell’imputata, desumibile dai suoi precedenti penali. Non erano stati presentati nuovi elementi a favore dell’imputata che potessero giustificare la concessione di tali attenuanti. Questo ha contribuito all’inammissibilità ricorso penale.

Le motivazioni: Perché il ricorso è stato dichiarato inammissibile

La Corte di Cassazione ha motivato la sua decisione di inammissibilità ricorso penale su più fronti. In primo luogo, ha rilevato che la pena era stata correttamente parametrata ai minimi edittali, applicando già la massima riduzione prevista per il tentativo. Questo dimostra che i criteri di cui all’articolo 133 del codice penale erano stati adeguatamente considerati dal giudice di merito. In secondo luogo, riguardo al diniego delle attenuanti generiche, la Cassazione ha ribadito che non è necessaria una nuova motivazione se gli elementi addotti sono gli stessi già valutati e disattesi in primo grado, o se non vengono presentati nuovi argomenti. La ‘personalità negativa’ dell’imputata, desunta dai suoi precedenti penali, ha fornito una base solida per il diniego, rendendo le contestazioni dell’imputata prive di fondamento giuridico e contribuendo all’inammissibilità ricorso penale.

Le conclusioni: L’esito del ricorso per l’imputata

L’esito finale per l’imputata è stato sfavorevole. La Corte di Cassazione ha dichiarato il suo ricorso inammissibile. Questa decisione comporta non solo il rigetto delle sue richieste, ma anche la condanna al pagamento delle spese processuali. Inoltre, l’imputata è stata condannata a versare una somma di tremila euro alla Cassa delle Ammende. L’inammissibilità ricorso penale ha precluso anche la possibilità di sollevare eventuali questioni di prescrizione maturate dopo la sentenza impugnata, consolidando definitivamente la condanna e le relative sanzioni pecuniarie.

Cosa significa che un ricorso è inammissibile?
Un ricorso è inammissibile quando non rispetta i requisiti formali o sostanziali previsti dalla legge. In questi casi, il giudice non esamina il merito della questione e il ricorso viene respinto.

Quando un giudice può negare le attenuanti generiche?
Il giudice può negare le attenuanti generiche se non emergono elementi positivi sulla condotta o sulla personalità dell’imputato che giustifichino una riduzione della pena, o se gli argomenti presentati sono gli stessi già valutati e respinti in precedenza.

Quali sono le conseguenze di un ricorso inammissibile in ambito penale?
Le conseguenze includono il mantenimento della sentenza impugnata, la condanna al pagamento delle spese processuali e, spesso, il versamento di una somma di denaro alla Cassa delle Ammende.

Termini giuridici

Inammissibile
Un atto giudiziario è 'inammissibile' quando non rispetta i requisiti minimi di legge e non può essere esaminato nel merito dal giudice.
Attenuanti generiche
Circostanze che, pur non essendo previste specificamente dalla legge, possono ridurre la pena se il giudice le ritiene rilevanti per la minore gravità del reato o la condotta dell'imputato.
Pena edittale
Il limite minimo e massimo di pena stabilito dalla legge per un determinato reato.
Ricorso per Cassazione
Un mezzo di impugnazione straordinario con cui si chiede alla Corte di Cassazione di verificare la corretta applicazione della legge in una sentenza, non di riesaminare i fatti.
Cassa delle Ammende
Un fondo statale destinato a finanziare interventi per il miglioramento del sistema penitenziario, alimentato anche dalle sanzioni pecuniarie.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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