LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Spaccio di Lieve Entità Negato: 83 Dosi di Cocaina Sono Troppe

La Corte di Cassazione ha escluso l’ipotesi di spaccio di lieve entità per un uomo trovato in possesso di circa 83 dosi di cocaina. La sostanza era già confezionata per la vendita e accompagnata da due bilancini di precisione. Secondo i giudici, questi elementi dimostrano una professionalità e un’organizzazione incompatibili con la minore gravità del reato. La Corte ha quindi ritenuto il ricorso inammissibile, confermando la condanna decisa nei gradi precedenti. La richiesta di attenuanti generiche è stata respinta per l’assenza di elementi positivi a favore dell’imputato.

Prenota un appuntamento

Per una consulenza legale o per valutare una possibile strategia difensiva prenota un appuntamento.

La consultazione può avvenire in studio a Milano, Pesaro, Benevento, oppure in videoconferenza.

02.37901052
8:00 – 20:00
(Lun - Sab)
Pubblicato il 14 maggio 2026 in Giurisprudenza Penale

Riferimento Ordinanza di Cassazione Penale Sez. 7 Num. 22473 Anno 2023 (Cass. pen. sez. 7 n. 22473/2023)

Spaccio di Lieve Entità: Quando la Quantità e le Modalità Fanno la Differenza

La distinzione tra spaccio di droga e spaccio di lieve entità è una delle questioni più delicate e frequenti nei tribunali. Una recente ordinanza della Corte di Cassazione ci offre un chiaro esempio di come i giudici valutano i singoli elementi del caso per decidere se applicare la norma più favorevole. La decisione si concentra non solo sulla quantità di sostanza stupefacente, ma anche e soprattutto sulle modalità con cui questa viene detenuta e preparata per la vendita.

Il Fatto: Cocaina, Dosi Pronte e Bilancini di Precisione

Il caso ha origine dal ritrovamento, a carico di un soggetto, di un quantitativo di cocaina corrispondente a circa 83 dosi medie. La droga non era conservata in un unico blocco, ma si presentava in parte già suddivisa in dosi pronte per la cessione e in parte come pezzo unico. Oltre alla sostanza, le forze dell’ordine hanno rinvenuto e sequestrato due bilancini di precisione perfettamente funzionanti. Questi elementi, nel loro insieme, hanno disegnato un quadro indiziario che suggeriva un’attività di spaccio ben organizzata e non meramente occasionale.

La Difesa: Una Richiesta di Minore Gravità

L’imputato, condannato nei primi due gradi di giudizio, ha presentato ricorso in Cassazione. La sua difesa si basava su due punti principali. In primo luogo, chiedeva il riconoscimento della fattispecie di spaccio di lieve entità, prevista dal comma 5 dell’articolo 73 del Testo Unico Stupefacenti. Questa norma prevede pene notevolmente più basse rispetto all’ipotesi ordinaria. In secondo luogo, l’imputato richiedeva la concessione delle circostanze attenuanti generiche, che avrebbero potuto ridurre ulteriormente la pena finale. La difesa sosteneva che il contesto generale non fosse così grave da meritare la sanzione applicata.

I Criteri per lo Spaccio di Lieve Entità

Per stabilire se un fatto di spaccio sia di lieve entità, il giudice deve considerare una serie di indicatori. La legge non fissa una soglia precisa di quantità, ma impone una valutazione complessiva che tenga conto dei mezzi, delle modalità e delle circostanze dell’azione. Un piccolo quantitativo, detenuto senza strumenti particolari, può orientare verso la lieve entità. Al contrario, una quantità significativa, unita a strumenti che denotano professionalità (come i bilancini) e a un confezionamento seriale, spinge il giudice a escludere questa ipotesi più favorevole.

Le Motivazioni: Professionalità Incompatibile con la Lieve Entità

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando la decisione della Corte d’Appello. La motivazione dei giudici è stata netta e logica. Il quantitativo di cocaina, pari a 83 dosi, non è stato considerato modico. Ancora più importanti sono state le modalità di confezionamento e occultamento, che, insieme ai due bilancini, sono state interpretate come espressione di ‘professionalità ed accortezza’. Secondo la Corte, un’attività così strutturata indica un pieno inserimento in contesti criminali più ampi e non può essere qualificata come spaccio di lieve entità. Anche le attenuanti generiche sono state negate, poiché l’imputato non ha fornito elementi positivi a suo favore, come la collaborazione per identificare i canali di approvvigionamento.

Le Conclusioni: Condanna Definitiva e Principio di Diritto

L’esito del processo è la conferma della condanna a quattro anni di reclusione e 18.000 euro di multa. Il ricorrente è stato inoltre condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della Cassa delle ammende. Questa ordinanza ribadisce un principio fondamentale: nella valutazione dello spaccio di lieve entità, gli indici di professionalità dell’attività (confezionamento, strumenti, organizzazione) hanno un peso decisivo, a volte anche superiore al solo dato quantitativo. La presenza di bilancini e dosi già pronte è quasi sempre un elemento che porta a escludere il reato minore.

Cosa si intende per spaccio di lieve entità?
È un reato di spaccio considerato meno grave, valutato dal giudice in base a quantità della droga, mezzi usati e modalità dell’azione. Comporta una pena più bassa rispetto allo spaccio ordinario.

Perché in questo caso non è stato riconosciuto il fatto di lieve entità?
I giudici hanno ritenuto che la quantità (83 dosi di cocaina), il confezionamento professionale delle dosi e la presenza di bilancini indicassero un’attività non occasionale o modesta, ma organizzata e quindi grave.

Cosa succede se un ricorso in Cassazione viene dichiarato inammissibile?
La condanna decisa nei gradi precedenti diventa definitiva. Inoltre, il ricorrente viene condannato a pagare le spese processuali e una somma di denaro aggiuntiva alla Cassa delle ammende.

Termini giuridici

Fattispecie di lieve entità
Una versione meno grave del reato di spaccio, punita con pene più basse. Il giudice la riconosce valutando la quantità di droga, i mezzi e le modalità dell'azione.
Circostanze attenuanti generiche
Fattori non specificati dalla legge che il giudice può considerare per diminuire la pena, basandosi sulla condotta generale dell'imputato e sulle circostanze del reato.
Ratio decidendi
Il principio logico e giuridico fondamentale su cui si basa la decisione di un giudice.
Inammissibilità del ricorso
Decisione con cui un giudice dichiara che un appello non può essere esaminato nel merito perché privo dei requisiti di legge, ad esempio perché manifestamente infondato.
P.Q.M. (Per Questi Motivi)
Sigla che introduce la parte finale di una sentenza, dove il giudice enuncia la sua decisione concreta (es. condanna, assoluzione).

Provvedimenti correlati

La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

Desideri approfondire l'argomento ed avere una consulenza legale?

Prenota un appuntamento. La consultazione può avvenire in studio a Milano, Pesaro, Benevento, oppure in videoconferenza / conference call e si svolge in tre fasi.

Prima dell'appuntamento: analisi del caso prospettato. Si tratta della fase più delicata, perché dalla esatta comprensione del caso sottoposto dipendono il corretto inquadramento giuridico dello stesso, la ricerca del materiale e la soluzione finale.

Durante l’appuntamento: disponibilità all’ascolto e capacità a tenere distinti i dati essenziali del caso dalle componenti psicologiche ed emozionali.

Al termine dell’appuntamento: ti verranno forniti gli elementi di valutazione necessari e i suggerimenti opportuni al fine di porre in essere azioni consapevoli a seguito di un apprezzamento riflessivo di rischi e vantaggi. Il contenuto della prestazione di consulenza stragiudiziale comprende, difatti, il preciso dovere di informare compiutamente il cliente di ogni rischio di causa. A detto obbligo di informazione, si accompagnano specifici doveri di dissuasione e di sollecitazione.

Il costo della consulenza legale è di € 150,00.
02.37901052
8:00 – 20:00 (Lun - Sab)