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Ricorso Penale Inammissibile: Appello Cautelare Rigettato in Cassazione

Un Indagato ha presentato ricorso contro la decisione del Tribunale di Napoli, che aveva respinto la sua richiesta di sostituire l’obbligo di dimora, una misura cautelare, con una meno restrittiva. L’Indagato era accusato di associazione a delinquere finalizzata a reati tributari e truffe aggravate. La Corte di Cassazione ha dichiarato l’inammissibilità ricorso penale. Ha ritenuto che il ricorso fosse manifestamente infondato e aspecifico. Il Tribunale aveva già fornito una motivazione adeguata, basata sulla gravità dei fatti e sulla personalità dell’Indagato, giudicando irrilevanti le nuove argomentazioni difensive.

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Pubblicato il 19 agosto 2026 in Giurisprudenza Penale, Procedura Penale

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Riferimento Sentenza di Cassazione Penale Sez. 2 Num. 35948 Anno 2022 (Cass. pen. sez. 2 n. 35948/2022)

L’Inammissibilità del Ricorso Penale: Quando un Appello non Supera il Vaglio della Cassazione

La questione dell’inammissibilità ricorso penale è centrale nel sistema giudiziario italiano. Essa si verifica quando un’impugnazione non rispetta i requisiti formali o sostanziali previsti dalla legge, impedendo al giudice di esaminare il merito della controversia. Una recente sentenza della Corte di Cassazione offre un esempio chiaro di come e perché un ricorso possa essere dichiarato inammissibile, con importanti conseguenze per l’Indagato.

Il Caso: Richiesta di Sostituzione di Misura Cautelare

Un Indagato si trovava sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di dimora. Questa misura imponeva all’Indagato di non allontanarsi da un comune specifico senza autorizzazione. L’Indagato era accusato di reati gravi, tra cui associazione per delinquere finalizzata a commettere delitti tributari e truffe aggravate.

L’Indagato ha chiesto al Tribunale di Benevento di sostituire l’obbligo di dimora con una misura meno restrittiva. Il Tribunale ha però respinto questa richiesta. L’Indagato ha quindi presentato appello al Tribunale di Napoli, ma anche questo giudice ha confermato la decisione precedente, rigettando l’appello cautelare.

Il Ricorso in Cassazione e le Contestazioni dell’Indagato

Non soddisfatto delle decisioni dei Tribunali, l’Indagato ha deciso di presentare ricorso alla Corte di Cassazione. Il suo ricorso si basava su diverse contestazioni. Ha lamentato una presunta “violazione di legge” e un’erronea applicazione dell’articolo 299 del Codice di Procedura Penale. Questo articolo regola la revoca o la modifica delle misure cautelari.

L’Indagato ha sostenuto che i giudici precedenti non avessero valutato adeguatamente nuovi elementi (i cosiddetti “nova”) e che la motivazione delle loro decisioni fosse insufficiente o inesistente, definendola una “motivazione per relationem inesistente”. In pratica, l’Indagato riteneva che i giudici si fossero limitati a richiamare decisioni precedenti senza una propria analisi approfondita.

Perché un Ricorso Penale Diventa Inammissibile

La Corte di Cassazione ha esaminato attentamente il ricorso dell’Indagato. Ha però riscontrato che il ricorso presentava due vizi fondamentali: era manifestamente infondato e aspecifico.

Un ricorso è “manifestamente infondato” quando le argomentazioni presentate sono chiaramente prive di base giuridica o fattuale. Nel caso specifico, la Cassazione ha notato che il Tribunale di Napoli aveva già fornito una motivazione ampia e dettagliata. Questa motivazione aveva giustificato il mantenimento dell’obbligo di dimora, basandosi sulla gravità dei fatti contestati e sulla personalità dell’Indagato. Il Tribunale aveva anche specificato che lo stato di indigenza o di salute dell’Indagato, così come il semplice trascorrere del tempo, non erano elementi sufficienti per attenuare le esigenze cautelari. Non erano stati presentati elementi di novità rilevanti.

Un ricorso è “aspecifico” quando non si confronta direttamente con le motivazioni della decisione impugnata. L’Indagato, nel suo ricorso, ha omesso di analizzare punto per punto le ragioni addotte dal Tribunale. Invece di contestare specificamente le argomentazioni dei giudici precedenti, ha presentato critiche generiche o alternative, senza dimostrare dove la motivazione del Tribunale fosse errata o insufficiente. Questo difetto di specificità è un motivo comune per l’inammissibilità ricorso penale.

Le motivazioni della Cassazione sull’inammissibilità ricorso penale

La Corte ha ribadito che il giudice di merito non è obbligato a esaminare ogni singolo elemento difensivo. Deve invece concentrarsi sugli elementi essenziali per la decisione, purché la sua valutazione sia logica e coerente. La Cassazione ha chiarito che la censura di “omessa motivazione” non può trasformarsi in una richiesta di riesame del merito della decisione. L’Indagato, in sostanza, chiedeva alla Cassazione di rivalutare i fatti e di dare un’interpretazione diversa rispetto a quella già fornita dal Tribunale. Questo non rientra nei compiti della Cassazione, che verifica la corretta applicazione della legge e la logicità della motivazione, non il merito della decisione. Per questi motivi, la Corte ha confermato l’inammissibilità ricorso penale.

Le conclusioni: l’inammissibilità ricorso penale e le sue conseguenze

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso dell’Indagato inammissibile. Questa decisione ha comportato due conseguenze pratiche. Primo, l’Indagato è stato condannato al pagamento delle spese processuali. Secondo, a causa della colpa nella determinazione della causa di inammissibilità (cioè, aver presentato un ricorso chiaramente infondato e aspecifico), è stato condannato anche al pagamento di una somma di tremila euro in favore della cassa delle ammende. Questo caso sottolinea l’importanza di formulare ricorsi precisi e ben argomentati, confrontandosi direttamente con le motivazioni delle decisioni impugnate, per evitare l’inammissibilità ricorso penale e le relative sanzioni.

Cosa significa che un ricorso penale è inammissibile?
Un ricorso penale è inammissibile quando non rispetta i requisiti di legge, ad esempio se è generico, non si confronta con le motivazioni della decisione impugnata o è manifestamente infondato. In questi casi, il giudice non può esaminarne il merito.

Quali sono le conseguenze di un ricorso inammissibile?
Quando un ricorso è dichiarato inammissibile, la parte che lo ha presentato viene condannata al pagamento delle spese processuali e, in caso di colpa, anche al pagamento di una somma in favore della cassa delle ammende.

Quando una motivazione è considerata ‘per relationem inesistente’?
Una motivazione ‘per relationem’ è valida se il giudice richiama un altro atto, ma lo fa in modo logico e coerente, facendolo proprio. Non è valida se il richiamo è generico o se l’atto richiamato non esiste o non è sufficiente a giustificare la decisione.

Termini giuridici

Misura cautelare
Un provvedimento provvisorio che limita la libertà personale o la disponibilità di beni, adottato dal giudice per specifiche esigenze durante un processo penale.
Obbligo di dimora
Una misura cautelare che impone a una persona di non allontanarsi da un determinato comune o località senza autorizzazione.
Ricorso inammissibile
Un ricorso che non può essere esaminato nel merito dal giudice perché non rispetta i requisiti di legge, ad esempio per mancanza di specificità o manifesta infondatezza.
Motivazione per relationem
Quando un giudice, per motivare la sua decisione, si limita a richiamare e fare proprie le motivazioni di un altro provvedimento già esistente.
Gravame cautelare
L'impugnazione (appello o ricorso) contro un provvedimento che riguarda una misura cautelare.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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