Presentare un ricorso in Cassazione non è una semplice formalità, ma un’attività che richiede rigore e precisione. Un recente provvedimento della Suprema Corte ci offre un chiaro esempio di come un ricorso inammissibile possa non solo fallire nel suo intento, ma anche comportare conseguenze economiche per chi lo propone. Analizziamo l’Ordinanza n. 41288/2024 per capire i requisiti di un ricorso efficace e gli errori da evitare.
Il caso ha origine da una condanna per il reato di guida in stato di ebbrezza, commesso nel luglio 2019. L’imputato era stato giudicato responsabile sia in primo grado, con rito abbreviato, sia in appello. La Corte di Appello, nell’ottobre 2023, aveva confermato integralmente la prima sentenza, respingendo le argomentazioni della difesa.
Non soddisfatto della decisione, l’imputato, tramite il suo difensore, ha deciso di presentare ricorso per Cassazione, l’ultimo grado di giudizio nel nostro ordinamento.
I Motivi del Ricorso: Pena Eccessiva e Sospensione Negata
L’imputato ha basato il suo ricorso su due principali doglianze, lamentando una violazione di legge e un vizio di motivazione:
- Pena eccessiva: La difesa sosteneva che la pena inflitta fosse eccessivamente severa e che la sua determinazione non fosse stata adeguatamente motivata dai giudici di merito.
- Mancata concessione della sospensione condizionale: Si contestava la decisione di non concedere il beneficio della sospensione condizionale della pena.
Questi motivi miravano a ottenere una revisione della sentenza d’appello, sperando in un esito più favorevole.
La Decisione della Cassazione: Il Ricorso Inammissibile e le Sue Conseguenze
La Corte di Cassazione, con l’ordinanza in esame, ha respinto il ricorso dichiarandolo manifestamente infondato e, di conseguenza, inammissibile. Questa decisione ha avuto due effetti immediati e concreti per il ricorrente:
- Conferma definitiva della condanna: La sentenza di appello è diventata definitiva.
- Condanna alle spese: Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma di tremila euro a favore della Cassa delle ammende.
Le Motivazioni della Corte: Perché il Ricorso è Stato Ritenuto Inammissibile?
La Corte ha spiegato in modo chiaro e netto le ragioni della sua decisione. Il ricorso è stato giudicato inammissibile perché le censure presentate erano vaghe, non specifiche e meramente reiterative. In sostanza, la difesa si era limitata a riproporre le stesse argomentazioni già esaminate e respinte con motivazioni logiche e giuridicamente corrette dalla Corte di Appello.
Secondo la Cassazione, un ricorso efficace non può essere una semplice ripetizione delle difese precedenti. Deve, invece, contenere una critica argomentata e specifica contro le ragioni della sentenza impugnata, evidenziando precisi vizi logici o errori di diritto. Nel caso di specie, mancava una critica puntuale alle argomentazioni dei giudici di merito, che avevano già ampiamente giustificato sia l’entità della pena sia il diniego della sospensione condizionale. La Corte ha richiamato un suo precedente orientamento (sentenza n. 42046/2019), secondo cui le deduzioni difensive devono assolvere alla tipica funzione di una critica argomentata, cosa che non era avvenuta.
Conclusioni: L’Importanza della Specificità nel Ricorso per Cassazione
Questa ordinanza ribadisce un principio fondamentale della procedura penale: il ricorso per Cassazione non è un terzo grado di giudizio sul merito della vicenda. La Suprema Corte non riesamina i fatti, ma valuta la corretta applicazione della legge e la coerenza logica della motivazione della sentenza impugnata. Per questo, un ricorso inammissibile è la diretta conseguenza di un’impugnazione che non si confronta specificamente con la decisione che intende contestare, ma si limita a riproporre le stesse lamentele. La lezione è chiara: per avere una possibilità di successo in Cassazione, i motivi di ricorso devono essere mirati, precisi e capaci di scardinare la struttura logico-giuridica della sentenza precedente.
Perché il ricorso presentato dall’imputato è stato dichiarato inammissibile?
Il ricorso è stato dichiarato inammissibile perché i motivi erano vaghi, non specifici e si limitavano a ripetere argomenti già adeguatamente esaminati e respinti dai giudici di merito. Mancava una critica puntuale e argomentata contro la motivazione della sentenza impugnata.
Quali sono le conseguenze per il ricorrente quando un ricorso viene dichiarato inammissibile?
In base all’art. 616 del codice di procedura penale, la dichiarazione di inammissibilità comporta la condanna del ricorrente al pagamento delle spese del procedimento e di una sanzione pecuniaria (in questo caso, tremila euro) a favore della Cassa delle ammende.
Cosa intende la Corte quando afferma che i motivi del ricorso sono ‘meramente reiterativi’?
Significa che le argomentazioni presentate nel ricorso per Cassazione non sono nuove, ma si limitano a riproporre le stesse questioni e difese già avanzate e respinte nei precedenti gradi di giudizio, senza aggiungere una critica specifica e pertinente alle motivazioni della sentenza d’appello.