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Remissione di querela: estinzione del reato

Il caso esaminato riguarda un ricorso per cassazione presentato da un’imputata condannata per il reato di molestie. Durante la pendenza del giudizio di legittimità, la persona offesa ha formalizzato la remissione di querela, prontamente accettata dalla ricorrente. La Suprema Corte ha stabilito che la remissione di querela determina l’estinzione del reato, prevalendo su eventuali profili di inammissibilità del ricorso, purché quest’ultimo sia stato proposto tempestivamente. Di conseguenza, la sentenza impugnata è stata annullata senza rinvio, con condanna della ricorrente al pagamento delle spese processuali.

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Pubblicato il 30 marzo 2026 in Diritto Penale, Giurisprudenza Penale, Procedura Penale

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Riferimento Sentenza di Cassazione Penale Sez. 7 Num. 42308 Anno 2023 (Cass. pen. sez. 7 n. 42308/2023)

Remissione di querela: estinzione del reato in Cassazione

La remissione di querela è un istituto di fondamentale importanza nel panorama del diritto penale italiano, capace di interrompere l’iter giudiziario anche nelle fasi conclusive. Quando la persona offesa decide di ritirare la propria istanza di punizione, si apre la strada per una definizione rapida del processo, evitando il consolidamento di una condanna definitiva. La recente pronuncia della Corte di Cassazione chiarisce come questo meccanismo operi efficacemente anche durante il giudizio di legittimità, a patto che sussistano determinati requisiti procedurali.

I fatti e il contesto giudiziario

La vicenda trae origine da una condanna inflitta in primo grado per il reato di molestie o disturbo alle persone, previsto dall’articolo 660 del codice penale. La sentenza era stata parzialmente riformata in appello con la concessione dei benefici di legge, ma l’imputata aveva comunque deciso di ricorrere in Cassazione lamentando vizi di motivazione e violazioni di legge riguardanti l’assunzione delle prove. Tuttavia, prima che la Suprema Corte potesse entrare nel merito delle doglianze, è intervenuto un fatto nuovo: la persona offesa ha presentato un verbale di remissione della querela, accettato formalmente dall’imputata.

La decisione della Corte di Cassazione

I giudici di legittimità hanno preso atto della volontà delle parti, disponendo l’annullamento senza rinvio della sentenza impugnata. La Corte ha ribadito che la cessazione della volontà punitiva da parte della vittima, se accettata dal reo, costituisce una causa estintiva del reato che il giudice ha l’obbligo di rilevare immediatamente. Questo automatismo procedurale garantisce una rapida uscita dal sistema penale quando viene meno l’interesse pubblico e privato alla prosecuzione dell’azione.

Remissione di querela e annullamento della sentenza

L’effetto principale della remissione di querela in sede di legittimità è la prevalenza della causa estintiva su ogni altra questione di merito o di rito. Anche in presenza di potenziali motivi di inammissibilità del ricorso, la Corte privilegia la declaratoria di estinzione del reato, purché l’impugnazione sia stata presentata nei termini di legge. Questo principio assicura che il favore verso la conciliazione tra le parti prevalga sulla prosecuzione di un giudizio ormai privo del suo presupposto fondamentale.

Le motivazioni

La Corte fonda la propria decisione sul principio di diritto secondo cui la remissione di querela, intervenuta in pendenza dei termini per il ricorso o durante il giudizio di cassazione, determina l’estinzione del reato ai sensi dell’articolo 152 del codice penale. Tale causa estintiva travolge non solo la pena principale, ma anche tutte le statuizioni civili collegate, come il risarcimento del danno precedentemente liquidato. Il giudice di legittimità non è tenuto a esaminare i vizi di motivazione della sentenza impugnata, poiché l’obbligo di dichiarare immediatamente l’estinzione del reato è prioritario e assorbente rispetto a ogni altra valutazione istruttoria.

Le conclusioni

In conclusione, la sentenza conferma che la pace giuridica tra le parti, manifestata attraverso la remissione di querela, ha un valore preminente nel sistema processuale. L’annullamento senza rinvio rappresenta l’esito naturale di questo processo, ponendo fine alla vicenda penale senza ulteriori passaggi giudiziari. Resta fermo l’obbligo per il querelato di farsi carico delle spese processuali, come previsto dall’articolo 340 del codice di procedura penale, a meno di accordi diversi tra le parti. Questa pronuncia sottolinea l’importanza di monitorare le possibilità di accordo stragiudiziale anche durante le fasi più avanzate del contenzioso.

Cosa accade se la vittima ritira la querela prima della sentenza definitiva?
Se l’imputato accetta la remissione, il reato si estingue e il giudice deve dichiarare l’annullamento della condanna precedente.

Chi sostiene i costi legali in caso di estinzione per remissione?
La legge prevede che le spese del procedimento siano a carico del querelato, a meno che le parti non abbiano raggiunto un accordo diverso.

La remissione di querela ha effetto sui risarcimenti civili già decisi?
Sì, l’estinzione del reato per remissione travolge anche le statuizioni civili contenute nella sentenza impugnata.

Termini giuridici

Remissione
Atto con cui la persona offesa rinuncia alla punizione del colpevole per un reato perseguibile a querela.
Querela
Dichiarazione con cui la vittima di un reato chiede formalmente all'autorità giudiziaria di procedere penalmente.
Annullamento
Provvedimento della Corte di Cassazione che elimina gli effetti giuridici di una sentenza precedente.
Estinzione
Cessazione della punibilità di un reato a causa del verificarsi di determinati eventi previsti dalla legge.
Legittimità
Fase del giudizio che riguarda esclusivamente la corretta applicazione delle norme di legge e non il merito dei fatti.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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