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Falsa Dichiarazione: Ricorso Inammissibile, Condanna Definitiva

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da un’Imputata, condannata in appello per il reato di falsa dichiarazione a pubblico ufficiale (Art. 495 c.p.). L’Imputata contestava la sua colpevolezza, il mancato riconoscimento della speciale tenuità del fatto (Art. 131 bis c.p.) e il diniego delle circostanze attenuanti generiche. La Suprema Corte ha ritenuto i motivi di ricorso privi di specificità, in quanto riproducevano argomentazioni già esaminate e respinte dalla Corte d’Appello. Quest’ultima aveva correttamente accertato la condotta delittuosa, escluso la lieve entità del fatto e negato le attenuanti. L’Imputata dovrà pagare le spese processuali e una somma di 3.000 euro alla Cassa delle ammende per il suo ricorso inammissibile.

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Pubblicato il 3 settembre 2026 in Giurisprudenza Penale, Procedura Penale

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Riferimento Ordinanza di Cassazione Penale Sez. 7 Num. 36674 Anno 2022 (Cass. pen. sez. 7 n. 36674/2022)

Il Ricorso Inammissibile: Quando l’Appello Non Basta

Nel mondo del diritto, non tutte le strade portano alla revisione di una sentenza. A volte, un ricorso inammissibile chiude definitivamente la porta a ulteriori esami. Questo accade quando le argomentazioni presentate non rispettano i requisiti formali o sostanziali richiesti dalla legge. La Corte di Cassazione, nel caso che analizziamo, ha ribadito questo principio fondamentale, dichiarando un ricorso inammissibile e confermando la condanna per un reato di falsa dichiarazione a pubblico ufficiale. Comprendere i motivi di questa decisione è cruciale per chiunque si trovi ad affrontare un procedimento penale.

La Falsa Dichiarazione e la Condanna

La vicenda ha origine dalla condanna di un’Imputata per il reato di falsa dichiarazione a pubblico ufficiale, previsto dall’Articolo 495 del Codice Penale. Questo articolo sanziona chiunque, dichiarando o attestando falsamente la propria identità o qualità personali a un pubblico ufficiale, commette un illecito. La Corte d’Appello aveva già confermato la colpevolezza dell’Imputata, ritenendo la sua condotta pienamente conforme alla fattispecie delittuosa.

I Punti Contestati dall’Imputata nel Ricorso Inammissibile

L’Imputata ha deciso di presentare ricorso alla Corte di Cassazione, contestando diversi aspetti della sentenza di secondo grado. In particolare, ha messo in discussione la sua colpevolezza, sostenendo che la Corte d’Appello avesse errato nella valutazione dei fatti. Ha inoltre lamentato il mancato riconoscimento della speciale tenuità del fatto, un istituto (Art. 131 bis c.p.) che permette di escludere la punibilità per reati considerati di minima gravità, quando il danno o il pericolo sono particolarmente esigui. Infine, l’Imputata ha criticato il diniego delle circostanze attenuanti generiche, quei fattori non specificamente previsti dalla legge ma che il giudice può considerare per ridurre la pena.

Perché il Ricorso è Stato Dichiarato Inammissibile

La Corte di Cassazione ha esaminato attentamente i motivi presentati dall’Imputata. Tuttavia, ha ritenuto che il ricorso fosse inammissibile. Questo è avvenuto perché i motivi addotti non presentavano elementi di novità o specificità. Essi riproducevano, in sostanza, le stesse argomentazioni che erano già state proposte e adeguatamente valutate, e poi respinte, dalla Corte d’Appello. I giudici di legittimità hanno sottolineato che un ricorso inammissibile non può limitarsi a riproporre censure già affrontate dal giudice di merito, senza indicare vizi logici o giuridici specifici nella motivazione della sentenza impugnata.

La Valutazione della Corte d’Appello

La Corte di Cassazione ha confermato la correttezza della motivazione della Corte d’Appello. Quest’ultima aveva già accertato con chiarezza che la condotta dell’Imputata concretizzava il reato di falsa dichiarazione. Aveva inoltre escluso che il fatto potesse essere considerato di speciale tenuità, valutando la gravità della condotta e le sue implicazioni. Infine, la Corte d’Appello aveva motivato in modo congruo il diniego delle circostanze attenuanti generiche, spiegando perché, nel caso specifico, non sussistevano i presupposti per una riduzione della pena. La mancanza di specificità nel ricorso inammissibile ha impedito alla Cassazione di entrare nel merito di queste valutazioni.

Le Motivazioni del Ricorso Inammissibile

Le motivazioni della Corte di Cassazione si sono concentrate sulla mancanza di specificità dei motivi di ricorso. Un ricorso, per essere ammissibile, deve indicare in modo chiaro e preciso i vizi della sentenza impugnata, non limitandosi a una generica contestazione. La Suprema Corte ha ribadito che non è sufficiente riproporre le stesse argomentazioni già discusse nei gradi precedenti, se non si evidenziano errori logici o giuridici nella decisione del giudice di merito. Questo principio assicura che il ricorso in Cassazione non diventi un terzo grado di giudizio, ma mantenga la sua funzione di controllo sulla corretta applicazione della legge e sulla logicità della motivazione. Il ricorso inammissibile, in questo contesto, è una conseguenza diretta del mancato rispetto di tali requisiti.

Le Conclusioni sul Ricorso Inammissibile

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Questa decisione comporta che la sentenza della Corte d’Appello diventa definitiva. L’Imputata è stata quindi condannata non solo a sostenere le spese processuali, ma anche a versare una somma di 3.000 euro alla Cassa delle ammende. Questo esito sottolinea l’importanza di presentare ricorsi ben argomentati e specifici, evitando di riproporre questioni già risolte dai giudici precedenti. Un ricorso inammissibile, infatti, non solo non produce l’effetto sperato, ma comporta anche ulteriori oneri economici per la parte soccombente.

Cosa significa che un ricorso è inammissibile?
Un ricorso è inammissibile quando non rispetta i requisiti formali o sostanziali previsti dalla legge, impedendo al giudice di esaminarne il merito.

Quali sono le conseguenze di un ricorso inammissibile in Cassazione?
Le conseguenze includono la conferma della sentenza impugnata, il pagamento delle spese processuali e, in caso di colpa, il versamento di una somma alla Cassa delle ammende.

Quando un ricorso non è considerato specifico dalla Corte di Cassazione?
Un ricorso non è specifico quando si limita a riproporre le stesse argomentazioni già esaminate e respinte dai giudici di merito, senza evidenziare vizi logici o giuridici precisi nella motivazione della sentenza impugnata.

Termini giuridici

Ricorso inammissibile
Un ricorso è inammissibile quando non rispetta le regole procedurali, impedendo al giudice di esaminarne il merito.
Art. 495 cod. pen.
Articolo del Codice Penale che punisce chi dichiara il falso a un pubblico ufficiale sulla propria identità o su qualità personali.
Art. 131 bis cod. pen.
Articolo del Codice Penale che permette di non punire fatti di lieve entità, se il danno o il pericolo sono minimi.
Circostanze attenuanti generiche
Fattori che possono ridurre la pena, anche se non specificamente previsti dalla legge, basati sulla valutazione del giudice.
Cassa delle ammende
Un fondo pubblico a cui vengono versate le somme derivanti da sanzioni pecuniarie in ambito penale.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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