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Doppio Deposito Impugnazione Penale: Ammissibile se non notificato?

Un cittadino ha presentato un appello cautelare contro una misura preventiva, depositandolo prima in via telematica e poi cartacea. Il Tribunale del Riesame ha dichiarato inammissibile il secondo deposito, sostenendo che il primo era già stato dichiarato inammissibile, anche se la difesa non ne era ancora stata formalmente informata. La Corte di Cassazione ha stabilito che il doppio deposito impugnazione penale è ammissibile se il difensore non ha ricevuto comunicazione formale della precedente declaratoria di inammissibilità e se il secondo atto rispetta i termini. La Corte ha annullato l’ordinanza, rinviando il caso per un nuovo esame.

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Pubblicato il 4 settembre 2026 in Giurisprudenza Penale, Procedura Penale

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Riferimento Sentenza di Cassazione Penale Sez. 3 Num. 24414 Anno 2022 (Cass. pen. sez. 3 n. 24414/2022)

Il Doppio Deposito dell’Impugnazione Penale: Quando è Ammissibile?

La Corte di Cassazione ha recentemente chiarito un aspetto fondamentale della procedura penale, riguardante il doppio deposito impugnazione penale. Questa pronuncia è di grande importanza per chiunque si trovi a dover presentare un ricorso contro una misura cautelare. La sentenza ha stabilito principi chiari sull’ammissibilità di un ricorso presentato più volte, soprattutto quando non è ancora stata comunicata una decisione sulla prima istanza. Capire queste regole è essenziale per garantire la piena tutela dei diritti di difesa.

Il Caso: Un Appello Cautelare Depositato Due Volte

Un cittadino si è trovato in una situazione particolare. Aveva presentato un appello cautelare, cioè un ricorso contro una misura preventiva, come ad esempio la custodia cautelare. Questo appello è stato depositato in due modi diversi: prima in forma telematica, quindi via email o attraverso un sistema digitale, e poi, il giorno successivo, in forma cartacea, consegnando fisicamente i documenti in cancelleria.

Il Tribunale del Riesame, il giudice che doveva valutare l’appello, ha dichiarato il secondo deposito, quello cartaceo, inammissibile. Ha motivato questa decisione sostenendo che il primo appello, quello telematico, era già stato dichiarato inammissibile. Tuttavia, c’era un dettaglio cruciale: la difesa del cittadino non aveva ancora ricevuto una comunicazione formale di questa prima inammissibilità.

La Questione Legale: Validità del Doppio Deposito Impugnazione Penale

La questione centrale che la Corte di Cassazione ha dovuto affrontare riguardava proprio la validità di questo doppio deposito impugnazione penale. Il difensore del cittadino ha sostenuto che il Tribunale aveva commesso un errore. Secondo la difesa, il fatto che il primo ricorso fosse stato dichiarato inammissibile non doveva rendere automaticamente inammissibile il secondo, soprattutto perché la difesa non ne era a conoscenza.

Il difensore ha evidenziato che entrambi i depositi erano avvenuti nel rispetto dei termini di legge. Ha anche richiamato una precedente sentenza della stessa Cassazione che, in un caso simile, aveva già stabilito che un doppio ricorso, se presentato nei termini, non esaurisce il potere di impugnazione. Il deposito telematico, in questo contesto, doveva essere visto come una semplice anticipazione del deposito cartaceo, che è la modalità “tassativa” (cioè obbligatoria) per le impugnazioni cautelari.

Le Motivazioni della Cassazione sul Doppio Deposito Impugnazione Penale

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del cittadino, ritenendolo fondato. Ha ribadito un principio già espresso in passato: è ammissibile presentare più atti di impugnazione, anche con contenuti diversi, da parte dello stesso difensore. La condizione fondamentale è che, al momento della presentazione del nuovo ricorso, non sia ancora intervenuta una decisione definitiva sul ricorso precedente.

Nel caso specifico del doppio deposito impugnazione penale, la Corte ha sottolineato che il secondo appello, quello cartaceo, era stato depositato entro i termini previsti dalla legge. Inoltre, la difesa non aveva ricevuto alcuna comunicazione formale riguardo all’inammissibilità del primo appello telematico. La Corte ha chiarito che il semplice deposito della declaratoria di inammissibilità in cancelleria non è sufficiente a far scattare la conoscenza immediata del provvedimento da parte dell’interessato. È necessaria una comunicazione formale.

Pertanto, la Corte ha stabilito che il difensore può presentare più atti di impugnazione, purché rispetti i termini e non sia già stata presa una decisione sul ricorso precedente, e tale decisione non sia stata formalmente comunicata. L’inoltro via mail, in questo contesto, non sostituisce le modalità di deposito obbligatorie, ma serve solo come anticipazione.

Le Conclusioni: Il Ricorso è Ammissibile

La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio l’ordinanza del Tribunale del Riesame che aveva dichiarato inammissibile il secondo appello. Questo significa che la decisione del Tribunale era sbagliata e non è più valida.

La Corte ha quindi disposto che gli atti vengano trasmessi nuovamente al Tribunale del Riesame di Bari. Quest’ultimo dovrà riesaminare il caso, tenendo conto dei principi stabiliti dalla Cassazione. In pratica, il ricorso del cittadino, che era stato inizialmente respinto per una questione formale, ora dovrà essere valutato nel merito. Questa sentenza rafforza il diritto di difesa, assicurando che le formalità non prevalgano sulla sostanza, soprattutto quando la parte non è stata adeguatamente informata. Il doppio deposito impugnazione penale è quindi una possibilità concreta, sotto determinate condizioni.

È possibile presentare due volte lo stesso ricorso in un procedimento penale?
Sì, la Corte di Cassazione ha chiarito che è possibile presentare un secondo ricorso, anche se identico al primo, purché siano rispettati i termini di legge e non sia ancora stata comunicata formalmente una decisione sul primo ricorso.

Cosa succede se il primo ricorso viene dichiarato inammissibile ma non ne sono ancora a conoscenza?
Se la difesa non ha ricevuto una comunicazione formale della declaratoria di inammissibilità del primo ricorso, un secondo ricorso presentato tempestivamente può essere considerato valido. La conoscenza effettiva del provvedimento è fondamentale.

Qual è la differenza tra deposito telematico e cartaceo per un ricorso?
Il deposito telematico può fungere da anticipazione, ma il deposito cartaceo è spesso richiesto per la validità formale dell’impugnazione cautelare. La sentenza sottolinea che l’inoltro via mail non sostituisce le modalità tassative di deposito.

Termini giuridici

Appello cautelare
Un ricorso presentato contro una decisione che riguarda una misura di sicurezza o preventiva, come ad esempio la custodia cautelare.
Inammissibilità
Quando un atto legale non può essere preso in considerazione dal giudice perché non rispetta i requisiti formali o temporali previsti dalla legge.
Riesame
Un procedimento speciale che permette di chiedere una nuova valutazione di una misura cautelare, per verificarne la legittimità e la fondatezza.
Ordinanza impugnata
La decisione (sotto forma di ordinanza) contro cui è stato presentato un ricorso o un appello.
Annullamento con rinvio
Una decisione della Corte di Cassazione che annulla la sentenza di un giudice inferiore e rinvia il caso a un altro giudice (o allo stesso, ma in diversa composizione) per un nuovo esame, seguendo i principi stabiliti dalla Cassazione.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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