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Confisca per riciclaggio: limitata al profitto reale

La Corte di Cassazione ha stabilito che la confisca per riciclaggio deve essere limitata al profitto effettivo ottenuto da chi commette il reato, e non all’intera somma di denaro movimentata. Annullando un provvedimento che aveva disposto il sequestro dell’intero importo, la Corte ha ribadito i principi di proporzionalità e di responsabilità penale personale, soprattutto in caso di concorso di persone nel reato, escludendo qualsiasi forma di responsabilità solidale.

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Pubblicato il 15 febbraio 2026 in Diritto Penale, Giurisprudenza Penale, Procedura Penale

Confisca per riciclaggio: la Cassazione mette un freno, è solo sul profitto

Una recente sentenza della Corte di Cassazione ha tracciato una linea netta sui limiti della confisca per riciclaggio, stabilendo che questa deve essere proporzionata al reale profitto ottenuto dal singolo reo e non può estendersi all’intera somma oggetto dell’operazione illecita. Questa decisione, annullando un provvedimento del Giudice dell’esecuzione, rafforza i principi costituzionali di proporzionalità e di personalità della responsabilità penale, con importanti conseguenze pratiche.

I Fatti del Caso: Un’Operazione di “Pulizia” del Denaro

Il caso nasce da un’indagine su un’associazione a delinquere dedita, tra le altre cose, al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. I proventi di tale attività venivano riciclati attraverso una rete di soggetti e società. L’imputato, esterno all’associazione, aveva ricevuto ingenti somme di denaro contante (oltre 300.000 euro) da due membri dell’organizzazione. Successivamente, provvedeva a restituire le stesse somme tramite bonifici bancari a una società riconducibile ai primi, a fronte dell’emissione di fatture per operazioni inesistenti. In seguito a una sentenza di patteggiamento per riciclaggio e reati fiscali, il Giudice dell’esecuzione aveva disposto la confisca dell’intero importo transitato sui suoi conti, qualificandolo come “prodotto” del reato.

La Questione Giuridica: Confisca dell’Intero Importo o Solo del Guadagno?

La difesa dell’imputato ha contestato tale decisione, sostenendo che la confisca dovesse essere limitata al solo vantaggio patrimoniale effettivamente conseguito, e non all’intera somma “ripulita”. Infatti, l’imputato non aveva trattenuto per sé le somme ricevute, ma le aveva interamente restituite. Il suo unico, indiretto vantaggio era consistito in un credito d’imposta generato dalle false fatture, debito che peraltro aveva già estinto con l’erario. La questione giuridica sottoposta alla Cassazione era quindi se la confisca per riciclaggio dovesse colpire l’intera massa di denaro movimentata o unicamente il profitto personale del riciclatore.

La Decisione della Cassazione sulla confisca per riciclaggio

La Corte di Cassazione ha accolto pienamente le argomentazioni della difesa, annullando con rinvio l’ordinanza impugnata. I giudici hanno stabilito che il provvedimento di confisca era errato perché aveva esteso la misura all’intera somma oggetto delle operazioni, violando i principi di proporzionalità e di responsabilità personale. Il nuovo giudizio dovrà attenersi ai principi di diritto fissati dalla Suprema Corte.

Le Motivazioni: Il Principio di Proporzionalità e Responsabilità Personale

La Corte ha fondato la sua decisione su due pilastri fondamentali.

In primo luogo, ha aderito all’orientamento giurisprudenziale prevalente secondo cui la confisca, soprattutto quella per equivalente, deve essere commisurata al vantaggio patrimoniale effettivamente conseguito dal reo. Estendere la misura all’intero valore dell’operazione, senza distinguere tra il flusso di denaro e il guadagno personale, costituirebbe una sanzione sproporzionata e con un carattere meramente punitivo non previsto dalla legge. La Corte ha richiamato una recente pronuncia della Corte Costituzionale (n. 7/2025) che, sebbene in materia di reati societari, ha sottolineato la natura di vera e propria pena della confisca, la quale deve quindi rispettare il principio di proporzionalità.

In secondo luogo, la Cassazione ha dato pieno rilievo ai principi enunciati dalle Sezioni Unite nella sentenza n. 13783 del 2024. Tale pronuncia ha definitivamente escluso l’operatività della “solidarietà passiva” in materia di confisca. Ciò significa che, in caso di concorso di persone nel reato, la confisca non può essere disposta per l’intero importo a carico di uno solo dei concorrenti. Al contrario, il giudice ha il dovere di accertare il quantum del vantaggio conseguito da ciascun correo e limitare la confisca a tale importo. Nel caso di specie, il Giudice dell’esecuzione aveva erroneamente ignorato che l’imputato aveva agito in concorso con altri soggetti, ai quali era pervenuta l’intera somma “ripulita”.

Le Conclusioni: Implicazioni Pratiche della Sentenza

Questa sentenza rappresenta un punto fermo di estrema importanza per la corretta applicazione della confisca per riciclaggio. Le conclusioni che se ne traggono sono chiare:
1. Stop a confische sproporzionate: Il giudice non può più disporre automaticamente la confisca dell’intera somma riciclata, ma deve condurre un’indagine puntuale per quantificare il profitto, il prezzo o il prodotto del reato effettivamente entrato nella disponibilità del singolo imputato.
2. Responsabilità individuale: Viene rafforzato il principio della personalità della responsabilità penale. Ciascun concorrente nel reato risponde patrimonialmente solo per la sua quota di arricchimento illecito.
3. Onere della prova: Spetta all’accusa e al giudice dimostrare l’entità del vantaggio economico personale di ciascun imputato. In assenza di tale prova, non è possibile procedere a una confisca indiscriminata sull’intero importo delle operazioni illecite.

In caso di riciclaggio, la confisca riguarda l’intera somma di denaro ‘ripulita’ o solo il guadagno effettivo di chi ha commesso il reato?
La confisca deve essere limitata al vantaggio patrimoniale effettivamente conseguito dal riciclatore (il profitto, il prodotto o il prezzo a lui riconducibile) e non può estendersi all’intero ammontare delle somme oggetto dell’operazione di riciclaggio.

Se più persone commettono insieme un reato di riciclaggio, sono responsabili in solido per la confisca dell’intero importo?
No. La sentenza, richiamando i principi delle Sezioni Unite, esclude ogni forma di solidarietà passiva. La confisca deve essere disposta nei confronti di ciascun concorrente limitatamente a quanto dal medesimo conseguito, accertando il suo specifico arricchimento.

Qual è la differenza tra ‘prodotto’ e ‘profitto’ del reato di riciclaggio ai fini della confisca?
Secondo la Corte, sebbene il ‘prodotto’ possa essere inteso come l’intera somma oggetto della trasformazione illecita, la confisca a carico del riciclatore deve essere commisurata al ‘profitto’, ossia al vantaggio economico netto che egli ha tratto dalla sua attività, per rispettare i principi di proporzionalità e personalità della responsabilità penale.

La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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