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Attenuante del danno di lieve entità: i limiti.

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per spendita di monete falsificate, confermando il diniego dell’attenuante del danno di lieve entità. Il ricorrente lamentava il mancato riconoscimento della circostanza nonostante un lucro di 200 euro. La Suprema Corte ha chiarito che la speciale tenuità deve riguardare congiuntamente il lucro e l’evento dannoso. Nel caso di specie, la valutazione del giudice di merito, che ha ritenuto non esigua la somma di 200 euro, è stata considerata logica e non soggetta a revisione in sede di legittimità.

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Pubblicato il 17 aprile 2026 in Diritto Penale, Giurisprudenza Penale, Procedura Penale

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Riferimento Ordinanza di Cassazione Penale Sez. 7 Num. 3791 Anno 2023 (Cass. pen. sez. 7 n. 3791/2023)

Attenuante del danno di lieve entità: i limiti del lucro nel reato penale

La questione del riconoscimento dell’attenuante del danno di lieve entità rappresenta un punto cruciale nelle strategie difensive penali. Recentemente, la Corte di Cassazione è tornata a pronunciarsi sui criteri necessari per ottenere questa riduzione di pena, focalizzandosi sul concetto di speciale tenuità del lucro e del danno.

Il caso: spendita di monete falsificate e richiesta di attenuanti

La vicenda trae origine dalla condanna di un soggetto per il reato di spendita di monete falsificate, previsto dall’art. 455 del Codice Penale. L’imputato era stato condannato a due anni e sei mesi di reclusione. Il ricorso in Cassazione si basava su un unico motivo: il mancato riconoscimento della circostanza attenuante comune della speciale tenuità del danno patrimoniale, nonostante il lucro conseguito fosse pari a 200 euro.

La decisione della Corte di Cassazione

I giudici di legittimità hanno ribadito un principio fondamentale: l’attenuante del danno di lieve entità è applicabile a ogni delitto commesso per un motivo di lucro, indipendentemente dalla natura del bene tutelato. Tuttavia, l’applicazione non è automatica. La norma richiede che la speciale tenuità riguardi congiuntamente sia l’entità del lucro sia l’entità dell’evento dannoso o pericoloso.

Nel caso analizzato, la Corte d’Appello aveva già valutato che un lucro di 200 euro non potesse essere considerato di speciale tenuità. La Cassazione ha confermato questa impostazione, sottolineando che tale apprezzamento di merito, se motivato in modo logico, non può essere messo in discussione nel giudizio di legittimità.

Le motivazioni

La Suprema Corte ha fondato la sua decisione sulla natura del sindacato di legittimità. Il giudice di merito ha il compito di ricostruire i fatti e valutare l’entità del danno. Se tale ricostruzione è immune da vizi logici, la Cassazione non può procedere a una nuova valutazione dei fatti. La cifra di 200 euro è stata ritenuta eccedente la soglia della speciale tenuità, escludendo così il beneficio dello sconto di pena previsto dall’art. 62 n. 4 c.p.

Le conclusioni

In conclusione, la sentenza chiarisce che non basta un valore economico modesto in senso assoluto per ottenere l’attenuante del danno di lieve entità. È necessaria una valutazione complessiva che dimostri l’esiguità del profitto e del pericolo creato. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile, con conseguente condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria in favore della Cassa delle ammende.

Quando si applica l’attenuante della speciale tenuità del danno?
Si applica quando sia il lucro conseguito dall’autore del reato sia il danno o il pericolo causato sono considerati oggettivamente di minima entità.

Un lucro di 200 euro permette sempre di ottenere lo sconto di pena?
No, la valutazione spetta al giudice di merito e, secondo la giurisprudenza, una somma di 200 euro può essere considerata non esigua, escludendo l’attenuante.

La Cassazione può modificare la valutazione sul valore del danno?
No, la Cassazione non può rivalutare i fatti ma può solo verificare che la motivazione del giudice di merito sia logica e coerente con la legge.

Termini giuridici

Lucro
Vantaggio economico o utilità materiale che il colpevole intende trarre dalla commissione di un reato.
Inammissibilità
Difetto formale o sostanziale di un atto processuale che ne impedisce l'esame nel merito da parte del giudice.
Sindacato
Attività di controllo e verifica esercitata da un organo giurisdizionale sulla legittimità di un atto o di una decisione.
Attenuante
Circostanza prevista dalla legge che, se presente, comporta una riduzione della pena stabilita per il reato.
Legittimità
Conformità di un atto o di un provvedimento giudiziario alle norme di legge vigenti.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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