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Tassazione del Trust: Fisco vs. Trustee, la Corte decide

L’Agenzia delle Entrate contestava la decisione di un giudice tributario sulla **tassazione del trust**, sostenendo che il trasferimento di beni immobili al trustee dovesse essere soggetto a imposte proporzionali (donazione, ipotecaria e catastale). La Corte di Cassazione, confermando l’orientamento consolidato, ha stabilito che l’atto di costituzione del trust e il trasferimento iniziale dei beni al gestore sono fiscalmente neutri. Questo trasferimento è strumentale e temporaneo, non comportando un effettivo e stabile incremento patrimoniale. Pertanto, l’imposizione deve avvenire in misura fissa. Le imposte proporzionali si applicano solo al momento del trasferimento definitivo ai beneficiari finali. La Corte ha rigettato il ricorso dell’Agenzia.

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Riferimento Ordinanza di Cassazione Civile Sez. 5 Num. 19747 Anno 2022 (Cass. civ. sez. 5 n. 19747/2022)

La Tassazione del Trust: Un Chiarimento Cruciale dalla Cassazione

La tassazione del trust è un argomento complesso che spesso genera dubbi e contenziosi con l’Amministrazione Finanziaria. Una recente ordinanza della Corte di Cassazione ha fornito importanti chiarimenti, ribadendo un principio fondamentale: il trasferimento di beni al trustee (il gestore del trust) non comporta, di per sé, un incremento patrimoniale imponibile in misura proporzionale. Questa decisione è di grande rilevanza per chiunque consideri l’istituzione di un trust come strumento di pianificazione patrimoniale.

Cos’è il Trust e i Suoi Attori Principali

Il trust è un istituto giuridico di origine anglosassone, riconosciuto anche in Italia, che permette a una persona (il disponente o settlor) di trasferire beni a un’altra persona o entità (il gestore o trustee). Il gestore ha il compito di amministrare questi beni per un fine specifico o a beneficio di uno o più soggetti (i beneficiari). La caratteristica distintiva del trust è la “segregazione patrimoniale”: i beni conferiti nel trust diventano un patrimonio separato, distinto da quello personale del gestore, e sono destinati esclusivamente allo scopo del trust.

Il Contenzioso sulla Tassazione del Trust

Nel caso esaminato dalla Cassazione, l’Agenzia delle Entrate contestava la decisione di un giudice tributario regionale. Quest’ultimo aveva stabilito che il conferimento di beni immobili in un trust non dovesse essere assoggettato a imposte di donazione, ipotecarie e catastali in misura proporzionale, ma solo in misura fissa. L’Agenzia, invece, sosteneva che il trasferimento dei beni al gestore del trust costituisse un vero e proprio arricchimento, e quindi dovesse essere tassato proporzionalmente.

Il Principio di Neutralità Fiscale del Trust

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell’Agenzia delle Entrate, confermando l’orientamento già espresso in numerose sentenze precedenti. Il principio chiave è che l’atto di costituzione del trust e il trasferimento dei beni dal disponente al gestore sono considerati “atti neutri” dal punto di vista fiscale. Questo significa che non generano, in quel momento, un effettivo e stabile trasferimento di ricchezza che giustifichi l’applicazione di imposte proporzionali.

Perché la Tassazione del Trust è Fissa in Fase Iniziale

Il gestore del trust, pur acquisendo la proprietà formale dei beni, non ne diventa il proprietario nel senso tradizionale del termine. Egli non può disporne liberamente per i propri interessi, ma è vincolato ad amministrarli e custodirli per raggiungere gli scopi stabiliti dal disponente, a beneficio dei terzi. Si tratta, quindi, di un trasferimento strumentale e temporaneo. La ricchezza non si trasferisce in modo definitivo al gestore, né si verifica un arricchimento immediato per i beneficiari. Per questo motivo, le imposte di registro, ipotecarie e catastali sono dovute in misura fissa in questa fase.

Quando Scatta la Tassazione Proporzionale del Trust

Le imposte proporzionali, come quelle di donazione o successione, si applicano solo in un momento successivo. Questo avviene quando i beni o i diritti vengono effettivamente trasferiti ai beneficiari finali, o quando il trust raggiunge il suo scopo e i beni vengono distribuiti. Solo in quel momento si realizza un “effettivo e stabile incremento patrimoniale” in capo ai beneficiari, che costituisce l’indice di ricchezza su cui si basa l’applicazione del tributo in misura proporzionale, in linea con l’articolo 53 della Costituzione (principio di capacità contributiva).

Le Motivazioni della Cassazione sulla Tassazione del Trust

La Corte ha ribadito che il trasferimento dei beni al trustee non produce un effetto traslativo “reale” nel senso che non comporta un’attribuzione definitiva. Il trustee è solo un amministratore e custode, in regime di segregazione patrimoniale, in vista del ritrasferimento ai beneficiari. Questo atto è a titolo gratuito e non determina un arricchimento attuale per il trustee. L’imposta proporzionale è prevista per atti che importano un trasferimento stabile di proprietà o diritti reali. La costituzione del trust non incrementa la capacità contributiva del disponente, né quella dei beneficiari in questa fase iniziale, poiché l’arricchimento si verifica solo al momento della destinazione finale dei beni. La Corte ha anche chiarito che il richiamo all’art. 6 della Legge 112/2016 (che prevede agevolazioni per trust a favore di disabili) nella sentenza di appello era solo a scopo chiarificatore, non per applicazione retroattiva.

Le Conclusioni della Cassazione sulla Tassazione del Trust

La Corte di Cassazione ha quindi rigettato il ricorso dell’Agenzia delle Entrate. Ha confermato che il trasferimento di beni immobili dai disponenti al gestore, nell’ambito di un trust non autodichiarato, non è soggetto a imposte di registro, ipotecarie e catastali in misura proporzionale. Questo perché non si verifica un trasferimento definitivo di beni e diritti dal gestore ai beneficiari in quella fase. La decisione sottolinea l’importanza di distinguere tra l’atto iniziale di dotazione del trust, che è fiscalmente neutro e soggetto a imposte fisse, e l’atto finale di attribuzione ai beneficiari, che invece è soggetto a imposte proporzionali. L’Agenzia delle Entrate è stata condannata a rimborsare le spese legali alla parte controricorrente.

Cos’è un trust e come funziona la sua tassazione iniziale?
Un trust è un accordo dove un disponente trasferisce beni a un gestore (trustee) che li amministra per i beneficiari. La sua tassazione iniziale, cioè il trasferimento dei beni al trustee, è considerata fiscalmente neutra e soggetta solo a imposte fisse (registro, ipotecaria e catastale).

Quando si applicano le imposte proporzionali sui beni in trust?
Le imposte proporzionali (come quelle di donazione o successione) si applicano solo in un momento successivo, quando i beni o i diritti vengono effettivamente e definitivamente trasferiti ai beneficiari finali del trust.

Qual è la differenza tra un trasferimento ‘reale’ e un trasferimento ‘strumentale’ ai fini fiscali?
Un trasferimento ‘reale’ implica un passaggio definitivo di ricchezza e proprietà, giustificando imposte proporzionali. Un trasferimento ‘strumentale’, come quello al trustee, è temporaneo e finalizzato alla gestione, non comporta un arricchimento immediato e stabile, quindi è soggetto a imposte fisse.

Termini giuridici

Trust
Un accordo legale dove una persona (disponente) trasferisce beni a un'altra (gestore) che li amministra per un terzo (beneficiario).
Beneficiario
La persona che riceverà i beni o i benefici dal trust.
Segregazione patrimoniale
La separazione legale dei beni conferiti nel trust dal patrimonio personale del gestore, rendendoli protetti da creditori personali del gestore.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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