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Prescrizione Crediti di Lavoro: la Riforma Fornero blocca i termini

Un lavoratore ha richiesto il riconoscimento dell’anzianità di servizio maturata durante l’apprendistato. L’azienda si è opposta, sostenendo che il diritto alle differenze retributive fosse scaduto per prescrizione. La Corte di Cassazione ha dato ragione al lavoratore, stabilendo un principio fondamentale sulla prescrizione crediti di lavoro. Dopo le riforme del 2012 (Legge Fornero), il rapporto di lavoro non gode più di una stabilità tale da escludere il timore del licenziamento. Di conseguenza, il termine di prescrizione di cinque anni non decorre durante il rapporto, ma inizia solo dal momento della sua cessazione. L’azienda è stata quindi condannata a pagare le somme dovute.

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Pubblicato il 28 aprile 2026 in Diritto del Lavoro, Giurisprudenza Civile

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Riferimento Ordinanza di Cassazione Civile Sez. Lavoro Num. 6840 Anno 2023 (Cass. civ. sez. lavoro n. 6840/2023)

La prescrizione dei crediti di lavoro dopo la Riforma Fornero

Una recente ordinanza della Corte di Cassazione ha chiarito un punto cruciale per migliaia di lavoratori: il momento esatto in cui inizia a decorrere la prescrizione crediti di lavoro. La questione nasce dalla richiesta di un dipendente di vedersi riconosciuta, anche a fini retributivi, l’intera anzianità di servizio, compreso il periodo di apprendistato. L’azienda si era opposta, eccependo la prescrizione del diritto, poiché la richiesta era avvenuta a distanza di anni. La Corte ha stabilito che, a seguito delle modifiche legislative introdotte dalla Riforma Fornero del 2012, le regole sono cambiate.

I fatti del caso: anzianità e crediti retributivi

Un lavoratore dipendente di un’importante azienda di trasporti ha agito in giudizio. L’obiettivo era ottenere il pieno riconoscimento del periodo di apprendistato ai fini degli scatti di anzianità. Questo riconoscimento avrebbe comportato il diritto a ricevere differenze retributive per tutti gli anni di servizio. L’azienda ha difeso la propria posizione sostenendo che il diritto a tali somme fosse ormai estinto. Secondo la tesi aziendale, il termine di prescrizione di cinque anni era già trascorso, essendo decorso mentre il rapporto di lavoro era ancora in corso.

Il nodo giuridico: quando inizia a decorrere la prescrizione?

Il cuore del problema risiede in una domanda fondamentale. Il termine di cinque anni per richiedere i crediti di lavoro inizia a scorrere giorno per giorno, durante il rapporto, oppure rimane ‘congelato’ e parte solo alla sua conclusione? Tradizionalmente, la giurisprudenza legava la decorrenza della prescrizione alla stabilità del posto di lavoro. Se il lavoratore era protetto dalla cosiddetta ‘tutela reale’ (reintegro in caso di licenziamento illegittimo), si presumeva che non avesse timore di far valere i propri diritti. In questo caso, la prescrizione decorreva anche in costanza di rapporto.

L’impatto della Riforma Fornero sulla stabilità del lavoro

La Legge n. 92 del 2012, nota come Riforma Fornero, ha modificato profondamente il regime dei licenziamenti. Ha ridotto le ipotesi in cui un lavoratore illegittimamente licenziato ha diritto al reintegro nel posto di lavoro. Secondo la Cassazione, questa modifica ha minato la stabilità del rapporto. Il lavoratore, non più assistito da una garanzia ‘forte’ contro il licenziamento, si trova in una condizione di debolezza psicologica e di timore (‘metus’) nei confronti del datore di lavoro. Questo timore gli impedisce di agire per tutelare i propri diritti retributivi, per paura di subire ritorsioni.

Le motivazioni: la mancanza di stabilità blocca la prescrizione crediti di lavoro

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell’azienda basandosi su un principio consolidato da una sua precedente e importante sentenza (n. 26246 del 2022). I giudici hanno affermato che il rapporto di lavoro a tempo indeterminato, così come disciplinato dopo la Riforma Fornero, non è più assistito da un regime di stabilità. Mancano presupposti certi sulla risoluzione del rapporto e tutele adeguate. Questa instabilità giustifica la sospensione del decorso della prescrizione. Pertanto, per tutti i diritti non ancora prescritti al momento dell’entrata in vigore della legge del 2012, il termine di cinque anni inizia a decorrere solo dalla data di cessazione del rapporto di lavoro. La prescrizione crediti di lavoro è, di fatto, ‘congelata’ finché il lavoratore è in servizio.

Le conclusioni: vittoria del lavoratore e nuovo principio

La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso dell’azienda, confermando la decisione dei giudici di merito. L’azienda è stata condannata a pagare le differenze retributive richieste dal lavoratore e una parte delle spese legali. La sentenza sancisce un principio di diritto di grande importanza pratica. Per i rapporti di lavoro soggetti alla disciplina post-Fornero, il lavoratore può far valere i propri diritti retributivi entro cinque anni dalla fine del rapporto, senza temere che il suo diritto si estingua durante il servizio. Questa decisione rafforza la tutela dei lavoratori in un contesto normativo che ha reso il posto di lavoro meno sicuro.

Quando inizia a decorrere la prescrizione di 5 anni per i miei crediti di lavoro?
Secondo la Cassazione, se il tuo rapporto di lavoro è soggetto alle regole introdotte dalla Riforma Fornero (2012) in poi, la prescrizione inizia a decorrere solo dal giorno in cui il rapporto di lavoro cessa, non durante.

Questa regola vale anche per i rapporti di lavoro precedenti alla Riforma Fornero?
No, la sentenza si basa proprio sulla ridotta stabilità del posto di lavoro introdotta dalle riforme del 2012 e 2015. Per i rapporti precedenti, che godevano della ‘tutela reale’, la prescrizione poteva decorrere anche durante il rapporto.

Cosa succede se non richiedo le differenze retributive entro 5 anni dalla fine del rapporto?
Se non eserciti il tuo diritto entro cinque anni dalla cessazione del rapporto di lavoro, il diritto si estingue per prescrizione e non potrai più pretendere il pagamento di quelle somme.

Termini giuridici

Prescrizione
La perdita di un diritto per il mancato esercizio da parte del titolare per un periodo di tempo determinato dalla legge. Per i crediti di lavoro, il termine è di solito di cinque anni.
Metus
Termine latino che indica il 'timore' del lavoratore di essere licenziato se agisce in giudizio contro il datore di lavoro per far valere i propri diritti. Questo timore può sospendere la prescrizione.
Nomofilachia
La funzione della Corte di Cassazione di garantire l'osservanza e l'interpretazione uniforme della legge su tutto il territorio nazionale, assicurando la certezza del diritto.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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