LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Onorario Notaio SRLS: la parcella non è dovuta

Un notaio è stato sanzionato per aver richiesto un onorario per la costituzione di SRLS, un atto che la legge prevede come gratuito. La Corte di Cassazione ha confermato la sanzione, ritenendo la condotta lesiva del decoro professionale e respingendo la tesi che l’onorario fosse per una consulenza extra. Il caso chiarisce i limiti dell’onorario notaio SRLS.

Prenota un appuntamento

Per una consulenza legale o per valutare una possibile strategia difensiva prenota un appuntamento.

La consultazione può avvenire in studio a Milano, Pesaro, Benevento, oppure in videoconferenza.

02.37901052
8:00 – 20:00
(Lun - Sab)

Onorario Notaio SRLS: La Cassazione Conferma la Sanzione per la Parcella Illegittima

La costituzione di una Società a Responsabilità Limitata Semplificata (SRLS) è un passo importante per molti imprenditori, agevolato da una normativa che prevede la gratuità dell’intervento del notaio. Ma cosa succede se un professionista richiede comunque un compenso? Una recente sentenza della Corte di Cassazione ha affrontato proprio questo tema, confermando una sanzione disciplinare e chiarendo i confini tra attività notarile gratuita e consulenza a pagamento. La decisione sottolinea come l’onorario notaio SRLS per l’atto costitutivo non sia dovuto e la sua richiesta possa ledere il decoro dell’intera categoria.

I Fatti: La Richiesta di Compenso per un Atto Gratuito

Il caso nasce dall’iniziativa di un Consiglio Notarile che, durante un’ispezione, ha scoperto che un notaio aveva emesso fatture per la costituzione di numerose SRLS negli anni 2016 e 2017. La legge (D.L. n. 1/2012) stabilisce chiaramente che l’atto costitutivo di tali società è esente da diritto di bollo, di segreteria e da onorari notarili. Nonostante ciò, il professionista aveva percepito compensi variabili, giustificandoli come corrispettivo per ‘costituzione di società e consulenza’.

Di fronte al procedimento disciplinare, il notaio si è difeso sostenendo che le somme richieste non erano un onorario per l’atto notarile in sé, ma un rimborso spese o un compenso per l’attività di consulenza prestata, attività che a suo dire era distinta e ulteriore rispetto alla semplice redazione dell’atto standard. Aggiungeva che in ogni atto era riportata la clausola sulla gratuità, informando così i clienti del loro diritto.

La Decisione dei Giudici: Onorario Notaio SRLS e Decoro Professionale

Sia la Commissione Disciplinare Regionale che la Corte d’Appello hanno respinto la difesa del notaio. La Corte di Cassazione, con la sentenza in esame, ha messo il punto fermo sulla questione, confermando la sanzione disciplinare. I giudici hanno ritenuto la condotta del professionista lesiva del decoro e del prestigio della classe notarile, applicando la più grave sanzione prevista dall’art. 147 lett. a) della Legge Notarile.

Il cuore della decisione risiede nella distinzione tra la sanzione per aver percepito un compenso maggiore del dovuto (art. 80) e quella per aver compromesso la dignità della professione (art. 147). La Corte ha chiarito che il comportamento del notaio non era un semplice errore di calcolo, ma una violazione sostanziale di una norma posta a tutela di un interesse pubblico: la promozione dell’imprenditoria. Richiedere un onorario notaio SRLS in questi casi crea una falsa convinzione nei clienti e priva di efficacia una misura voluta dal legislatore, minando la fiducia nella funzione notarile.

Le Motivazioni della Decisione

La Corte di Cassazione ha motivato la sua decisione sottolineando diversi punti chiave.

In primo luogo, il notaio non è riuscito a dimostrare che l’attività di consulenza fatturata fosse autonoma e distinta da quella funzionale alla redazione dell’atto costitutivo. La consulenza necessaria per garantire la validità e l’efficacia dell’atto di costituzione di una SRLS rientra pienamente nella prestazione che la legge ha voluto rendere gratuita. Le fatture stesse, che menzionavano genericamente ‘costituzione e consulenza’, costituivano prova diretta che il compenso era richiesto per l’intera prestazione.

In secondo luogo, la Corte ha stabilito che la violazione commessa andava oltre la semplice tutela dell’interesse economico del singolo cliente. Il comportamento del notaio ha compromesso un interesse superiore: il prestigio e l’affidabilità della professione. Disattendere una norma chiara, creata per un beneficio sociale, è una condotta incompatibile con il decoro che deve ispirare la funzione notarile. Per questo motivo, non si poteva applicare la norma meno severa prevista per la semplice richiesta di un compenso eccessivo, ma quella che sanziona i comportamenti lesivi della reputazione della categoria.

Conclusioni: Le Implicazioni Pratiche della Sentenza

Questa sentenza invia un messaggio inequivocabile: la gratuità prevista per la costituzione delle SRLS è un principio inderogabile. I professionisti non possono aggirare la norma richiedendo compensi sotto la voce generica di ‘consulenza’, a meno che non siano in grado di provare in modo rigoroso che tale attività è stata effettivamente prestata per finalità diverse e ulteriori rispetto alla redazione dell’atto. Per gli imprenditori, la decisione rafforza la consapevolezza che l’atto costitutivo della loro SRLS non deve comportare alcun onorario notaio SRLS. Qualsiasi richiesta di pagamento per tale servizio è illegittima e può essere segnalata agli organi disciplinari competenti.

Un notaio può chiedere un compenso per la costituzione di una SRLS?
No, l’atto costitutivo di una Società a Responsabilità Limitata Semplificata è esente da onorari notarili per espressa disposizione di legge. La sentenza conferma che richiedere somme per questa attività, anche qualificandole come ‘consulenza’, costituisce un illecito disciplinare.

La consulenza fornita dal notaio per la costituzione di una SRLS può essere pagata separatamente?
Solo se si tratta di un’attività di consulenza palesemente ulteriore e distinta da quella strettamente necessaria per redigere l’atto costitutivo e assicurarne la validità. Il professionista ha l’onere di dimostrare questa autonomia, altrimenti la consulenza si considera inclusa nella prestazione che deve essere gratuita.

Perché è stata applicata la sanzione per lesione del decoro professionale e non quella, più lieve, per la percezione di un compenso eccessivo?
La Corte ha ritenuto che la condotta non fosse un semplice errore nel calcolo dell’onorario, ma un comportamento che ha compromesso la dignità e il prestigio della professione notarile. Violando consapevolmente una norma posta a tutela degli imprenditori e dell’interesse pubblico, il notaio ha leso la fiducia nella categoria, un illecito considerato più grave della mera richiesta di un compenso non dovuto.

La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

Desideri approfondire l'argomento ed avere una consulenza legale?

Prenota un appuntamento. La consultazione può avvenire in studio a Milano, Pesaro, Benevento, oppure in videoconferenza / conerence call e si svolge in tre fasi.

Prima dell'appuntamento: analisi del caso prospettato. Si tratta della fase più delicata, perché dalla esatta comprensione del caso sottoposto dipendono il corretto inquadramento giuridico dello stesso, la ricerca del materiale e la soluzione finale.

Durante l’appuntamento: disponibilità all’ascolto e capacità a tenere distinti i dati essenziali del caso dalle componenti psicologiche ed emozionali.

Al termine dell’appuntamento: ti verranno forniti gli elementi di valutazione necessari e i suggerimenti opportuni al fine di porre in essere azioni consapevoli a seguito di un apprezzamento riflessivo di rischi e vantaggi. Il contenuto della prestazione di consulenza stragiudiziale comprende, difatti, il preciso dovere di informare compiutamente il cliente di ogni rischio di causa. A detto obbligo di informazione, si accompagnano specifici doveri di dissuasione e di sollecitazione.

Il costo della consulenza legale è di € 150,00.
02.37901052
8:00 – 20:00 (Lun - Sab)

Articoli correlati