LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Maggiorazioni lavoro domenicale: sì nel calcolo TFR

Una società di media ha contestato una decisione della Corte d’Appello che includeva le maggiorazioni per lavoro domenicale nel calcolo della retribuzione differita (come TFR e ferie). La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, confermando la decisione precedente. La Corte ha stabilito che la prestazione continuativa del lavoro domenicale, provata tramite le buste paga, era sufficiente a giustificare l’inclusione di tali maggiorazioni, rendendo irrilevanti le argomentazioni della società sull’interpretazione del contratto collettivo, poiché il presupposto di fatto della continuità era stato soddisfatto.

Prenota un appuntamento

Per una consulenza legale o per valutare una possibile strategia difensiva prenota un appuntamento.

La consultazione può avvenire in studio a Milano, Pesaro, Benevento, oppure in videoconferenza.

02.37901052
8:00 – 20:00
(Lun - Sab)
Pubblicato il 29 dicembre 2025 in Diritto del Lavoro, Giurisprudenza Civile, Procedura Civile

Maggiorazioni per lavoro domenicale: quando incidono su TFR e ferie

La Corte di Cassazione, con una recente sentenza, ha affrontato un tema cruciale per molti lavoratori: l’inclusione delle maggiorazioni per lavoro domenicale nella base di calcolo di altri istituti retributivi come il TFR, le ferie e la tredicesima. La decisione chiarisce l’importanza del requisito della continuità della prestazione e il modo in cui essa può essere provata in giudizio, offrendo spunti fondamentali sia per i dipendenti che per i datori di lavoro.

I Fatti di Causa: La Controversia sulla Retribuzione

Un gruppo di giornalisti, dipendenti prima di una grande società di telecomunicazioni e poi di un’emittente televisiva a seguito di un trasferimento d’azienda, ha citato in giudizio le società datrici di lavoro. I lavoratori chiedevano il ricalcolo di diverse voci retributive sulla base delle maggiorazioni percepite per il lavoro svolto di domenica e nei giorni di riposo. Sostenevano che tali importi dovessero essere considerati parte della retribuzione utile per calcolare istituti come la tredicesima, le ferie, i permessi e il TFR.

La Corte d’Appello aveva dato parzialmente ragione ai lavoratori, riconoscendo che le maggiorazioni per il lavoro domenicale dovevano essere computate negli istituti retributivi differiti e indiretti. Secondo i giudici di secondo grado, la continuità delle prestazioni lavorative domenicali era stata adeguatamente provata attraverso la produzione in giudizio delle buste paga e dei relativi conteggi.

Il Ricorso in Cassazione e le Maggiorazioni per Lavoro Domenicale

Le due società hanno impugnato la sentenza d’appello dinanzi alla Corte di Cassazione, basando i loro ricorsi, principale e incidentale, su argomentazioni simili. In sintesi, le aziende sostenevano che la Corte d’Appello avesse errato nell’interpretare il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CNLG). Secondo la loro tesi, le maggiorazioni per lavoro domenicale avrebbero dovuto incidere sugli altri istituti retributivi solo se corrisposte con carattere di continuità, caratteristica che, a loro dire, mancava nel caso di prestazioni saltuarie o episodiche.

Inoltre, le società contestavano che i lavoratori non avessero sufficientemente allegato e provato la continuità delle prestazioni, ritenendo che il solo deposito delle buste paga non fosse sufficiente a colmare tale lacuna.

Le Motivazioni della Suprema Corte

La Corte di Cassazione ha rigettato i ricorsi delle società, ritenendoli in parte inammissibili per mancanza di decisività. Il ragionamento dei giudici supremi si è concentrato su un punto fondamentale: l’accertamento di fatto compiuto dalla Corte d’Appello. Quest’ultima aveva stabilito, sulla base delle prove documentali (buste paga e conteggi), che i giornalisti avevano prestato la loro attività di domenica “quasi ogni mese di ogni singolo anno, con una frequenza media di poco inferiore alle due domeniche al mese”.

A fronte di questo accertamento, che dimostrava in concreto la continuità delle prestazioni, le censure delle società sull’interpretazione astratta della clausola contrattuale sono state giudicate irrilevanti. La Cassazione ha chiarito che, una volta provato in giudizio il “fatto storico costitutivo del diritto” – ossia la prestazione lavorativa domenicale con carattere di continuità – la discussione su se la norma richiedesse o meno tale continuità perdeva di rilievo. Di conseguenza, i motivi di ricorso incentrati su tale questione sono stati respinti.

La Corte ha inoltre dichiarato inammissibile il ricorso incidentale di altri due giornalisti relativo al calcolo di un’indennità televisiva, in quanto non erano state specificate le regole di ermeneutica contrattuale che si assumevano violate.

Le Conclusioni

La sentenza consolida un principio importante: ai fini dell’inclusione delle maggiorazioni per lavoro domenicale nella base di calcolo della retribuzione differita e indiretta, ciò che conta è la continuità di fatto della prestazione. La prova di tale continuità può essere fornita efficacemente attraverso la produzione di documenti come le buste paga, da cui si evinca una frequenza regolare e non meramente occasionale del lavoro festivo. Per i datori di lavoro, questa decisione sottolinea la necessità di una corretta valutazione della natura delle prestazioni rese dai dipendenti, poiché un lavoro domenicale sistematico, anche se non previsto formalmente come fisso, può generare obblighi retributivi più ampi. Per i lavoratori, invece, ribadisce l’importanza di conservare la documentazione retributiva per poter dimostrare, se necessario, la natura continuativa delle proprie prestazioni.

Le maggiorazioni per lavoro domenicale devono essere incluse nel calcolo della retribuzione differita (TFR, ferie, tredicesima)?
Sì. La Corte ha confermato la decisione di merito che riconosceva il diritto dei lavoratori a tale inclusione, in quanto la prestazione lavorativa domenicale era stata svolta con carattere di continuità.

Come può un lavoratore dimostrare la continuità del lavoro domenicale?
Secondo la sentenza, il deposito delle buste paga e dei relativi conteggi, dai quali emerge una frequenza costante del lavoro domenicale (nel caso di specie, quasi ogni mese), costituisce una prova sufficiente del carattere continuativo della prestazione.

È possibile che una controversia in Cassazione si concluda per alcuni soggetti ma prosegua per altri?
Sì. Nel caso esaminato, la Corte ha dichiarato la cessazione della materia del contendere per i giornalisti che avevano raggiunto un accordo transattivo con le aziende, mentre ha deciso nel merito i ricorsi per le altre parti che non avevano conciliato la lite.

La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

Desideri approfondire l'argomento ed avere una consulenza legale?

Prenota un appuntamento. La consultazione può avvenire in studio a Milano, Pesaro, Benevento, oppure in videoconferenza / conerence call e si svolge in tre fasi.

Prima dell'appuntamento: analisi del caso prospettato. Si tratta della fase più delicata, perché dalla esatta comprensione del caso sottoposto dipendono il corretto inquadramento giuridico dello stesso, la ricerca del materiale e la soluzione finale.

Durante l’appuntamento: disponibilità all’ascolto e capacità a tenere distinti i dati essenziali del caso dalle componenti psicologiche ed emozionali.

Al termine dell’appuntamento: ti verranno forniti gli elementi di valutazione necessari e i suggerimenti opportuni al fine di porre in essere azioni consapevoli a seguito di un apprezzamento riflessivo di rischi e vantaggi. Il contenuto della prestazione di consulenza stragiudiziale comprende, difatti, il preciso dovere di informare compiutamente il cliente di ogni rischio di causa. A detto obbligo di informazione, si accompagnano specifici doveri di dissuasione e di sollecitazione.

Il costo della consulenza legale è di € 150,00.
02.37901052
8:00 – 20:00 (Lun - Sab)

Articoli correlati