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Codice Civile
Codice Penale

Procedura Civile

Mancata integrazione del contraddittorio nel giudizio di primo grado - Litisconsorzio necessario - Sentenza nulla - Cartolarizzazione dei crediti contributivi

In tema di opposizione a cartella esattoriale, la mancata integrazione del contraddittorio nei confronti di un litisconsorte necessario, seppur causa di nullità della sentenza, non può essere eccepita dalla parte che, essendo destinataria dell’ordine di integrazione del contraddittorio da parte del giudice e non avendovi ottemperato, non può trarne vantaggio. Nel caso di specie, la società di cartolarizzazione dei crediti non deve essere necessariamente chiamata in giudizio, non avendo la cessione dei crediti contributivi riguardato le annualità oggetto di contestazione.

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Trasferimento immobiliare post fallimento e cancellazione oneri

La sentenza chiarisce che il trasferimento di un immobile a seguito di sentenza ex art. 2932 c.c., a differenza della vendita fallimentare disciplinata dall’art. 108 l.f., non produce l’effetto purgativo dei gravami ipotecari. Il giudice, pertanto, non può disporre la cancellazione di ipoteche senza il consenso del creditore ipotecario, in quanto ciò lederebbe i diritti di quest’ultimo. La sentenza sottolinea l’importanza della tutela dei creditori ipotecari e la distinzione tra vendita fallimentare e trasferimento coattivo in esecuzione di un preliminare.

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Responsabilità per caduta da motociclo e difetto di manutenzione stradale

La sentenza in oggetto affronta il tema della responsabilità per danni da cose in custodia (art. 2051 c.c.) e della responsabilità extracontrattuale (art. 2043 c.c.) in relazione ad un sinistro stradale. Nello specifico, la Corte ha stabilito che il danneggiato, pur in presenza di un’anomalia nella sede stradale (nella specie, una buca), non ha diritto al risarcimento dei danni subiti se, con l’ordinaria diligenza, avrebbe potuto evitare l’evento dannoso. In tali casi, infatti, il comportamento colposo del danneggiato interrompe il nesso di causalità tra la cosa in custodia e il danno, configurando un caso fortuito. La Corte ha altresì ribadito il principio secondo cui, in caso di intervento adesivo dipendente, le spese legali vanno compensate qualora l’intervento sia stato proposto senza far valere un diritto autonomo.

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Revocabilità del pagamento del terzo pignorato in caso di fallimento del debitore esecutato

Il pagamento coattivo del terzo pignorato, eseguito durante il periodo sospetto antecedente la dichiarazione di fallimento del debitore, è revocabile in quanto pregiudica la par condicio creditorum. Il creditore procedente è considerato a conoscenza dello stato di difficoltà del debitore, avendo avviato l’esecuzione forzata, e il pagamento integrale ricevuto compromette la ripartizione equa tra i creditori.

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Inefficacia di Contratto di Affitto e Accordo Integrativo per Azione Revocatoria Ordinaria

La Corte ha stabilito che la costituzione di un affitto ultranovennale su un bene di proprietà di un debitore, seppur a canone congruo, integra un eventus damni qualora comporti una variazione qualitativa del patrimonio tale da pregiudicare le ragioni del creditore. Inoltre, la Corte ha ritenuto sussistente la scientia decoctionis e il consilium fraudis in capo all’amministratore della società affittuaria, figlia di uno dei debitori, in virtù della sussistenza di un vincolo parentale che rendeva altamente probabile la conoscenza della situazione debitoria.

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Estinzione del giudizio per rinuncia agli atti

Il principio cardine espresso in questa sentenza riguarda l’effetto estintivo del giudizio a seguito della rinuncia agli atti da parte dell’attore. Tale rinuncia, determinando la cessazione della materia del contendere, rende impossibile per il giudice qualsiasi ulteriore pronuncia sul merito della controversia.

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Trasmissibilità della garanzia autonoma nella cessione dei crediti a sofferenza

La sentenza chiarisce che la cessione dei crediti a sofferenza comprende anche le garanzie autonome prestate. Viene inoltre analizzata la distinzione tra fideiussione e contratto autonomo di garanzia, sottolineando come la clausola di pagamento a prima richiesta non sia sufficiente a qualificare un negozio come contratto autonomo di garanzia. Infine, si ribadisce che l’onere della prova del credito nel leasing finanziario grava sul creditore, che deve produrre il titolo negoziale e allegare l’inadempimento, mentre al debitore spetta la prova dell’adempimento.

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Mancata fornitura di misure complete per infissi: respinto l'appello, spese compensate per mancata collaborazione

La sentenza affronta il tema della responsabilità contrattuale e dell’obbligo di buona fede nelle obbligazioni. In particolare, si evidenzia come la mancanza di collaborazione tra le parti possa comportare una distribuzione delle responsabilità in caso di inadempimento contrattuale. Nel caso specifico, la Corte ha ritenuto che la mancata comunicazione di alcune misure da parte del committente non fosse un inadempimento così grave da giustificare il rifiuto di pagare gli infissi, data la possibilità di reperire facilmente tali informazioni e la mancata collaborazione dimostrata anche dalla ditta fornitrice.

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Regolamentazione dei confini tra proprietà e gestione di affari altrui

La sentenza affronta il tema della delimitazione dei confini tra proprietà adiacenti, ribadendo che in mancanza di elementi probatori certi, il giudice può fare riferimento alle mappe catastali. Inoltre, la Corte si pronuncia sull’istituto della gestione di affari altrui, chiarendo che per la sua configurabilità è necessaria la presenza di specifici presupposti, tra cui l’utilità dell’intervento per il proprietario e l’assenza di un divieto da parte di quest’ultimo.

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Rigetto dell'appello per usura bancaria e nullità del precetto

La sentenza chiarisce che l’onere della prova per la ripetizione di indebito grava sull’attore, il quale deve dimostrare la sussistenza di fatti costitutivi della domanda, come la nullità del rapporto. Inoltre, viene ribadito che la rinegoziazione di un mutuo non costituisce novazione se non vi è un’inequivoca volontà di estinguere l’obbligazione precedente. Infine, il TAEG comprende solo gli oneri connessi all’erogazione del mutuo e non gli interessi di mora.

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Rigetto appello per opposizione a precetto su mutuo e onere della prova

La sentenza conferma il principio secondo cui grava su chi agisce in ripetizione di indebito fornire la prova del fondamento della domanda. Nel caso di un mutuo, l’onere della prova si estende alla dimostrazione della debenza delle somme richieste a titolo di interessi. Inoltre, la sentenza ribadisce che la rinegoziazione di un mutuo non costituisce novazione del contratto originario se non emerge una chiara volontà delle parti di estinguere il precedente rapporto. Infine, il TAEG comprende solo gli oneri connessi all’erogazione del mutuo e non gli eventuali interessi di mora.

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Rigetto dell'appello avverso la sentenza del Tribunale di Pesaro in materia di fideiussione

La Corte d’Appello ha stabilito che la fideiussione non è soggetta a mediazione obbligatoria e ha confermato la correttezza della sentenza di primo grado in merito alla legittimazione ad agire della banca cessionaria del credito. La Corte ha inoltre ribadito che la presunzione di nullità per intesa anticoncorrenziale non opera per le fideiussioni stipulate successivamente al periodo oggetto di accertamento da parte della Banca d’Italia, gravando sul garante l’onere di fornire adeguata prova dell’illecito. Infine, la Corte ha dichiarato inammissibile l’eccezione di decadenza del creditore ex art. 1957 c.c. sollevata tardivamente.

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Estinzione del giudizio di appello per rinuncia dell'appellante

Il presente caso analizza gli effetti della rinuncia agli atti nel giudizio di appello e la conseguente declaratoria di estinzione del giudizio. Viene inoltre chiarito che l’estinzione del processo in appello non necessita di accettazione della controparte e che la pronuncia, in questo caso, assume la forma della sentenza. Infine si specifica che in assenza di una delle parti non si può statuire sulle spese.

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Scioglimento della comunione e pignoramento dell'immobile

La sentenza affronta il tema della divisione dei beni in presenza di un immobile pignorato, dichiarando la cessazione della materia del contendere a seguito della rinuncia delle parti. Viene inoltre analizzata la legittimazione ad intervenire in giudizio e il principio della soccombenza virtuale in caso di mancata dimostrazione della stessa.

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Responsabilità dell'assicurazione per l'appropriazione indebita del premio da parte dell'agente

La sentenza chiarisce che, in caso di appropriazione indebita del premio assicurativo da parte dell’agente, il cliente, per ottenere il risarcimento del danno dalla compagnia assicurativa, ha l’onere di provare l’effettivo affidamento del denaro all’agente. La quietanza di pagamento rilasciata dall’agente ha valore di confessione stragiudiziale e non costituisce prova legale nei confronti della compagnia assicurativa.

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Responsabilità contrattuale del gestore telefonico per disservizi - Risarcimento danni per mancato funzionamento delle linee telefoniche e della connessione adsl

In tema di responsabilità contrattuale del gestore telefonico per disservizi, il cliente che agisce per il risarcimento del danno deve provare la fonte del suo diritto ed il relativo termine di scadenza, allegando la circostanza dell’inadempimento della controparte, mentre al gestore spetta la prova del fatto estintivo dell’altrui pretesa, costituito dall’avvenuto adempimento. In caso di disservizi telefonici che impediscono l’esercizio di un’attività professionale, il danno da perdita di chance è suscettibile di liquidazione equitativa, anche in mancanza di documentazione probatoria fiscale dalla quale desumere la contrazione reddituale.

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Regolazione delle spese processuali in caso di parziale soccombenza reciproca - Diritto al rimborso spese per amministratori di società

La sentenza affronta il tema del rimborso spese per gli amministratori di società, in particolare per quanto riguarda i viaggi dall’estero, e chiarisce che tale diritto deve essere espressamente previsto dalla disciplina interna della società. Inoltre, la Corte definisce i criteri di ripartizione delle spese legali in caso di parziale soccombenza reciproca, stabilendo che il giudice deve valutare l’esito complessivo della lite e adottare un criterio di ripartizione equo e conforme a giustizia.

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Reclamo avverso sentenza di apertura di liquidazione giudiziale - Abbreviazione dei termini a difesa e notifica presso la casa comunale

La sentenza analizza la legittimità dell’apertura di una liquidazione giudiziale contestata in merito alla riduzione dei termini a difesa e alle modalità di notifica. La Corte, confermando il provvedimento impugnato, ha ritenuto legittima l’abbreviazione dei termini in ragione dell’imminente scadenza del termine annuale dalla cancellazione della società dal registro delle imprese. Inoltre, la Corte ha ritenuto legittima la notifica a mezzo deposito presso la casa comunale in ragione dell’accertata irreperibilità del destinatario presso la sede legale.

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Responsabilità della banca per pagamento assegno non trasferibile e concorso di colpa del mittente

La sentenza afferma la responsabilità per il pagamento di un assegno non trasferibile ad un soggetto non legittimato, non avendo la banca adempiuto all’obbligo di diligenza nell’identificazione del presentatore. Tuttavia, la Corte riconosce anche un concorso di colpa del mittente che aveva spedito l’assegno tramite posta ordinaria, esponendosi ad un rischio maggiore di sottrazione del titolo.

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Sentenza Corte d'Appello di Milano: Natura fideiussoria della garanzia e interruzione della prescrizione

La Corte d’Appello ha qualificato la garanzia prestata come fideiussione e non come contratto autonomo di garanzia, con la conseguente applicazione della disciplina delle obbligazioni solidali in materia di prescrizione. Gli atti interruttivi posti in essere dal creditore nei confronti del debitore principale hanno prodotto effetti anche nei confronti dei fideiussori.

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