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Incompetenza territoriale: regole per l’eccezione

La Corte di Cassazione ha accolto il regolamento di competenza presentato da un creditore contro una società debitrice. La società aveva eccepito l’**Incompetenza territoriale** del tribunale adito, ma lo aveva fatto in modo incompleto, omettendo di contestare tutti i fori alternativi previsti dalla legge, come il luogo di conclusione del contratto. La Suprema Corte ha ribadito che l’eccezione di incompetenza deve essere specifica e totale, altrimenti si considera come non proposta, confermando la competenza del giudice originariamente scelto dal creditore.

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Pubblicato il 25 marzo 2026 in Diritto Civile, Giurisprudenza Civile, Procedura Civile

Incompetenza territoriale: le regole per un’eccezione valida

Nel diritto processuale civile, sollevare un’eccezione di Incompetenza territoriale non è un’operazione formale scontata. Una recente ordinanza della Corte di Cassazione chiarisce che l’incompletezza nella formulazione di tale difesa può portare al rigetto automatico della stessa, con il conseguente radicamento della causa davanti a un giudice che, in teoria, non sarebbe stato quello naturale.

Il caso: fornitura industriale e contestazione del foro

La vicenda nasce da un decreto ingiuntivo ottenuto da un fornitore per l’installazione di impianti di aerazione in un locale commerciale. La società debitrice proponeva opposizione, eccependo l’Incompetenza territoriale del tribunale adito. Secondo la società, la causa doveva essere spostata presso il tribunale della propria sede legale o del luogo di pagamento. Il tribunale di merito accoglieva inizialmente questa tesi, dichiarando la propria incompetenza.

La decisione della Corte di Cassazione

Il creditore ha impugnato la decisione tramite regolamento di competenza, sostenendo che l’eccezione sollevata dalla controparte fosse incompleta. La Suprema Corte ha dato ragione al ricorrente. Il principio cardine espresso è che, in tema di fori facoltativi per le cause relative a diritti di obbligazione, il convenuto che eccepisce l’incompetenza ha l’onere di contestare la sussistenza di tutti i possibili fori concorrenti.

L’onere della prova e la completezza dell’eccezione

Perché l’eccezione di Incompetenza territoriale sia valida, non basta indicare il tribunale che si ritiene competente. È necessario dimostrare perché il giudice adito non lo sia sotto ogni profilo previsto dalla legge. Nel caso di specie, la società non aveva contestato il luogo in cui l’obbligazione era sorta (il cosiddetto forum contractus), né aveva negato l’esistenza di sedi secondarie con rappresentanza autorizzata nel territorio del giudice originario.

Le motivazioni

Le motivazioni della Corte si fondano sulla natura dell’eccezione di incompetenza territoriale derogabile. Se il convenuto non contesta specificamente ogni criterio di collegamento previsto dagli articoli 18, 19 e 20 del codice di procedura civile, l’eccezione deve considerarsi tamquam non esset, ovvero come mai proposta. La mancanza di una contestazione sul luogo di conclusione del contratto, anche in assenza di un documento scritto, rende l’eccezione monca e quindi inammissibile.

Le conclusioni

Le conclusioni della Cassazione portano all’annullamento della sentenza di primo grado. La competenza territoriale viene definitivamente radicata presso il tribunale originariamente scelto dal creditore. Questo provvedimento sottolinea l’importanza di una difesa tecnica estremamente precisa sin dalle prime battute del giudizio: un errore nella formulazione delle eccezioni preliminari può precludere definitivamente la possibilità di spostare il processo in una sede più favorevole o corretta secondo i criteri ordinari.

Cosa succede se l’eccezione di incompetenza è incompleta?
L’eccezione viene considerata come non proposta e la competenza resta definitivamente radicata presso il giudice davanti al quale è stata iniziata la causa.

Quali fori devono essere contestati in una causa per debiti?
Bisogna contestare tutti i fori alternativi: la sede del debitore, il luogo dove è sorto il contratto e il luogo dove deve essere eseguito il pagamento.

La mancanza di un contratto scritto influisce sulla competenza?
No, anche se il contratto non è scritto, la parte che eccepisce l’incompetenza deve comunque contestare il luogo in cui l’accordo è stato concluso verbalmente o per fatti concludenti.

La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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