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Diritto Civile

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Occupazione sine titulo: quando restituire le chiavi
La Corte d'Appello ha confermato la condanna di un'associazione al pagamento di un'indennità per l'occupazione sine titulo di due immobili industriali. I giudici hanno stabilito che la responsabilità risarcitoria permane in capo al detentore originario fino alla formale riconsegna delle chiavi, indipendentemente dal fatto che il bene sia utilizzato da terzi.
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Responsabilità danno da animali: guida al risarcimento
La Corte d'Appello ha confermato la condanna al risarcimento dei danni subiti da un cavaliere disarcionato durante una lezione. La sentenza chiarisce che la responsabilità danno da animali ricade sul proprietario o sul custode, a meno che non si provi il caso fortuito. La compagnia assicuratrice è stata obbligata a manlevare i responsabili poiché il danneggiato, pur montando l'animale, è considerato un terzo ai fini della polizza se non espressamente escluso.
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Responsabilità fauna selvatica: il ruolo dell’ente
La Corte d'Appello di Milano ha confermato la responsabilità della Provincia per un sinistro mortale. La responsabilità fauna selvatica è stata attribuita all'ente proprietario della strada per non aver installato guardrail e segnaletica in un tratto noto per il passaggio di cinghiali, nonostante un concorso di colpa della vittima del 70% per il mancato uso della cintura di sicurezza.
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Contratto fiduciario: responsabilità della fiduciaria
La Corte d'Appello ha esaminato un caso di inadempimento in un contratto fiduciario. Nonostante la fiduciaria avesse omesso di informare il cliente di uno switch di titoli non autorizzato, la domanda di risarcimento è stata respinta. La decisione si basa sulla mancanza di prova del danno patrimoniale effettivo al momento dell'operazione, rendendo inapplicabile la valutazione equitativa.
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Fideiussione schema ABI: validità della garanzia
La Corte d'Appello di Milano ha confermato la validità di una fideiussione schema ABI sottoscritta nel 2006, legata a un contratto di leasing. I giudici hanno chiarito che, per i contratti stipulati dopo il 2005, la nullità delle clausole anticoncorrenziali non è automatica. Spetta infatti al garante l'onere di provare che l'intesa tra le banche fosse ancora persistente al momento della firma della garanzia.
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Nullità carta revolving: guida al contratto nullo
La Corte d'Appello ha decretato la nullità carta revolving sottoscritta presso un venditore non autorizzato. Il provvedimento stabilisce che, trattandosi di un finanziamento e non di un semplice mezzo di pagamento, la distribuzione richiedeva l'iscrizione in albi professionali specifici, pena l'invalidità totale dell'accordo.
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Responsabilità professionale avvocato: quando sussiste
La Corte d'Appello di Milano ha confermato il rigetto di una domanda di risarcimento per responsabilità professionale avvocato. Il caso riguardava presunti errori tecnici in ricorsi amministrativi e cautelari. La Corte ha stabilito che l'obbligazione dell'avvocato è di mezzi e non di risultato, escludendo la colpa per scelte tecniche opinabili se non manifestamente errate.
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Opposizione all’esecuzione: notifica e termini
La Corte d’Appello di Milano ha respinto il ricorso di un contribuente relativo a una opposizione all'esecuzione mobiliare. Il ricorrente sosteneva di non aver mai ricevuto la cartella esattoriale e che il credito fosse prescritto. I giudici hanno invece confermato la regolarità della notifica effettuata tramite deposito presso la casa comunale (ex art. 140 c.p.c.) e l'efficacia interruttiva della prescrizione, aggravata dalle sospensioni del periodo pandemico.
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Compensazione spese di lite: quando è illegittima
La Corte d’Appello di Milano ha accolto il ricorso di un professionista contro la compensazione spese di lite disposta in primo grado. Il giudice ha stabilito che l'uso di clausole di stile come la particolarità del caso, senza indicare gravi ed eccezionali ragioni o una reale soccombenza reciproca, rende illegittima la decisione di non rifondere i costi legali alla parte vittoriosa.
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Indennizzo assicurativo incendio e reticenza
La Corte d'Appello ha riformato una sentenza che negava l'indennizzo assicurativo incendio a causa di presunte omissioni dell'assicurato sullo stato di abbandono dell'immobile. La Corte ha stabilito che spetta all'assicuratore provare che tali informazioni avrebbero impedito la stipula del contratto o modificato le condizioni del rischio.
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Investimento pedone semaforo rosso e responsabilità
La Corte d'Appello ha rigettato la richiesta di risarcimento danni avanzata da un uomo vittima di un investimento pedone semaforo rosso. Le prove hanno dimostrato che il pedone ha attraversato repentinamente nonostante il divieto semaforico, rendendo l'impatto inevitabile per il conducente che procedeva con luce verde a velocità moderata.
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Sospensione efficacia esecutiva: criteri e limiti
La Corte d'Appello di Venezia ha analizzato un'istanza per la sospensione efficacia esecutiva di una sentenza di primo grado relativa a un ingente risarcimento danni. I giudici hanno valutato la sussistenza dei gravi motivi previsti dal codice di procedura civile, concentrandosi sulla manifesta fondatezza dell'appello in merito alla capacità lavorativa residua e al calcolo degli interessi moratori, concedendo infine una sospensione parziale della condanna oltre la soglia ritenuta congrua.
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Inadempimento contratto appalto: guida al risarcimento
La sentenza affronta il tema dell'inadempimento contratto appalto in ambito residenziale. Un committente ha citato una ditta per gravi ritardi nella consegna e per la mancata fornitura di arredi. Il Tribunale, accertato il superamento dei termini contrattuali e la mancata consegna di una cucina, ha disposto la restituzione dell'acconto e il pagamento di una penale ridotta equitativamente.
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Infiltrazioni box condominio: la guida al risarcimento
Il Tribunale ha condannato un condominio per gravi infiltrazioni in un box privato causate dal lastrico solare comune e da una tubazione difettosa. Accertata la responsabilità ex art. 2051 c.c., il giudice ha liquidato sia i costi di ripristino sia il danno da mancato godimento dell'immobile, ordinando l'esecuzione delle opere di riparazione.
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Infiltrazioni e immissioni fumi: risarcimento e lavori
Il Tribunale di Roma ha condannato un condominio per i danni causati da infiltrazioni d'acqua e immissioni fumi provenienti da parti comuni verso due unità abitative. Mentre è stato riconosciuto il danno da minor utilizzo per un balcone danneggiato, è stata respinta la richiesta per l'interno dell'appartamento in mancanza di prova di inagibilità. Il giudice ha ordinato l'esecuzione di specifici lavori tecnici e il rimborso delle spese di ripristino.
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Onere della prova inadempimento contrattuale
Il Tribunale ha respinto l'opposizione a un decreto ingiuntivo riguardante il mancato pagamento di servizi di pulizia alberghiera. La decisione si fonda sull'onere della prova inadempimento: il creditore ha dimostrato il contratto, mentre il debitore non ha provato le presunte carenze del servizio o l'irregolarità contributiva dei lavoratori.
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Interruzione servizi telecomunicazioni: ripristino linea
Un'impresa di manutenzione ha ottenuto dal Tribunale di Roma il ripristino d'urgenza della linea telefonica e internet dopo un'interruzione servizi telecomunicazioni durata oltre due settimane. Il giudice ha accertato il diritto al servizio e il grave danno all'immagine aziendale, condannando il gestore a una penale di 250 euro per ogni giorno di ritardo nell'esecuzione dell'ordinanza.
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Responsabilità sanitaria infezione: risarcimento danni
Un paziente ha citato in giudizio una clinica a seguito di una grave infezione da Streptococcus pyogenes insorta dopo un intervento di osteotomia. Il Tribunale di Roma ha accertato la responsabilità sanitaria infezione di natura nosocomiale, condannando la struttura al risarcimento dei danni non patrimoniali. La decisione si fonda sulla mancata prova, da parte della clinica, dell'adozione di protocolli di sterilizzazione e prevenzione adeguati.
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Prescrizione del credito: annullata l’ingiunzione
Il Tribunale Ordinario di Roma ha accolto l'opposizione di una cittadina contro un'ingiunzione di pagamento, dichiarando l'estinzione del debito per prescrizione del credito. La decisione si basa sul fatto che, tra l'ultimo atto interruttivo valido del 2006 e la diffida successiva del 2016, è decorso il termine decennale previsto dalla legge, rendendo tardiva la pretesa del creditore.
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Prestazione d’opera intellettuale e recupero compensi
Un professionista ha citato in giudizio una società per ottenere il pagamento di spettanze legate a una prestazione d'opera intellettuale. Il Tribunale ha accolto la richiesta poiché il credito era supportato da un contratto scritto e da un riconoscimento di debito inviato via mail dalla società, la quale non ha fornito prove sufficienti di inadempimento per giustificare il mancato saldo.
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