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Diritto Civile

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Danni da infiltrazioni fognarie: la responsabilità
La Corte d'Appello ha ribaltato una sentenza di primo grado riguardante i danni da infiltrazioni fognarie subiti da un appartamento al piano terra. L'ostruzione di una condotta comune, causata da residui di detersivi, ha generato uno sversamento di liquami. I giudici hanno riconosciuto la responsabilità dei condomini utilizzatori della tubatura ai sensi dell'art. 2051 c.c., sottolineando che la prova del danno può essere fornita tramite perizia tecnica anche senza fatture di riparazione.
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Manomissione contatore elettrico: chi paga i danni?
La Corte d'Appello di Firenze ha condannato un utente al pagamento di oltre 28.000 euro a seguito della scoperta di una manomissione contatore elettrico. La sentenza chiarisce che l'onere della prova circa l'estraneità ai fatti spetta all'utente e che il fornitore può ricostruire i consumi reali in via presuntiva basandosi sulla potenza tecnicamente prelevabile dall'impianto.
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Prescrizione malasanità: quando decorre il termine
La Corte d'Appello ha confermato la prescrizione malasanità per un'azione di risarcimento danni avanzata dai familiari oltre i termini. La decisione chiarisce che il termine decorre dal decesso se il danno è percepibile con l'ordinaria diligenza.
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Disconoscimento firma contratto: guida alla validità
Una titolare di ditta individuale ha impugnato un decreto ingiuntivo per debiti legati ad apparecchi da gioco, sostenendo il disconoscimento firma contratto. La Corte d'Appello ha confermato l'autenticità delle firme tramite perizia grafologica, rigettando l'appello e validando la notifica tardiva giustificata dall'emergenza Covid-19.
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Servitù irregolare: l’accordo non vincola i terzi
La Corte d'Appello di Firenze chiarisce che la servitù irregolare ha natura puramente obbligatoria e personale. Nel caso di una rastrelliera condominiale installata su un cortile privato in base a un vecchio accordo non trascritto, la Corte ha stabilito che tale vincolo non si trasferisce al nuovo acquirente dell'immobile, ordinando la liberazione dell'area.
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Nullità contratto revolving: la guida alla sentenza
La Corte d'Appello di Firenze ha confermato la nullità contratto revolving sottoscritto presso un rivenditore di auto non iscritto all'albo degli agenti finanziari. Poiché il credito revolving non è limitato all'acquisto del bene ma costituisce un'apertura di credito a tempo indeterminato, la sua promozione richiede requisiti professionali specifici, la cui mancanza rende il contratto nullo per violazione di norme imperative.
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Assorbimento del preliminare: quando resta valido
La Corte d'Appello ha stabilito che il principio di assorbimento del preliminare nel definitivo non si applica in assenza di identità soggettiva tra le parti. Se un soggetto firma il preliminare impegnandosi a rimborsare spese tecniche e il rogito viene firmato da un terzo senza una formale nomina, l'obbligo di pagamento originario rimane efficace in capo al primo firmatario.
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Fidejussione omnibus: nullità ABI e decadenza
La Corte d'Appello ha analizzato la validità di una fidejussione omnibus sottoscritta nel 2004, confermandone la nullità parziale per conformità allo schema ABI anticoncorrenziale. La sentenza ha inoltre dichiarato la banca decaduta dal diritto di escussione ai sensi dell'art. 1957 c.c., poiché non ha agito tempestivamente contro il debitore principale dopo il fallimento. È stata esclusa la qualifica di consumatore per il garante, in quanto socio significativo della società garantita.
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Responsabilità del mediatore e risarcimento danni
La Corte d'Appello di Firenze ha escluso il risarcimento del danno nonostante sia stata accertata la responsabilità del mediatore per non aver informato gli acquirenti di un futuro insediamento industriale. La decisione si basa sul fatto che il prezzo pagato era comunque inferiore al valore di mercato dell'epoca, rendendo l'affare economicamente vantaggioso.
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Actio negatoria servitutis: limiti e requisiti
La Corte d'Appello ha respinto l'actio negatoria servitutis proposta dagli eredi di una proprietaria terriera. Il caso, tornato in appello dopo un rinvio dalla Cassazione, ha chiarito che l'azione non può essere accolta se i convenuti non hanno mai formalmente rivendicato un diritto reale di servitù sulla particella in contestazione, limitandosi a contestazioni generiche o basate su altri presupposti.
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Giudicato esterno e servitù di pubblico passaggio
La Corte d'Appello di Firenze ha stabilito che una sentenza definitiva sulla servitù di pubblico passaggio costituisce giudicato esterno. Tale principio impedisce di rimettere in discussione l'esistenza della servitù in successivi giudizi tra le stesse parti relativi al canone COSAP, confermando la legittimità dell'accertamento per l'anno 2015.
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Indebito assistenziale: quando va restituito
La Corte d'Appello ha stabilito che l'indebito assistenziale deve essere restituito dal beneficiario se il verbale di revisione, che nega i requisiti sanitari, è stato regolarmente inviato. La mancata revoca formale entro 90 giorni non sana l'illegittimità della percezione delle somme una volta che l'interessato è stato messo in condizione di conoscere l'esito della visita.
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Estinzione del processo: cosa accade se mancano le note
La Corte d'Appello di Firenze ha dichiarato l'estinzione del processo in una causa riguardante un contratto di appalto e la restituzione di una caparra confirmatoria. La decisione è scaturita dal mancato deposito delle note scritte per l'udienza e dalla mancata comparizione delle parti. Nonostante una richiesta di rinvio per la nomina di un nuovo difensore, il collegio ha ritenuto che tale istanza non potesse sostituire l'adempimento processuale richiesto, portando così alla chiusura definitiva del giudizio.
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Risarcimento danni albergo: quando manca la prova
La Corte d'Appello ha confermato il rigetto della richiesta di risarcimento danni albergo presentata da una cliente infortunatasi mentre trasportava la madre in carrozzina. La decisione si fonda sulla mancanza di prove certe dell'evento, sulla tardività del ricorso al pronto soccorso (avvenuto dopo 16 giorni) e sull'uso improprio della consulenza tecnica per colmare lacune probatorie della parte.
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Cessione del credito PA: quando è valida?
La sentenza tratta della validità della cessione del credito PA in ambito di forniture pubbliche. La Corte d'Appello ha stabilito che la cessione è efficace solo con l'accettazione dell'ente debitore, confermando il rigetto della domanda di pagamento avanzata dal cessionario.
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Fornitura merce non conforme: guida al pagamento
La Corte d'Appello ha ribaltato una sentenza di primo grado riguardante una fornitura merce non conforme. Un fornitore pretendeva il pagamento di due macchinari difettosi, nonostante fossero stati già sostituiti con pezzi conformi regolarmente pagati dall'acquirente. Il fornitore sosteneva che l'azienda avesse comunque utilizzato i pezzi originali. La Corte ha stabilito che, in assenza di prove certe sull'utilizzo e data la non conformità ammessa, il fornitore non può esigere il prezzo di vendita per beni che erano stati messi a sua disposizione per il ritiro.
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Sale and lease back: validità e cessione crediti
La Corte d'Appello ha stabilito la validità di un'operazione di sale and lease back, escludendo la violazione del divieto di patto commissorio. La sentenza chiarisce inoltre i criteri per provare la legittimazione attiva in caso di cessione crediti in blocco e conferma la validità delle fideiussioni specifiche rispetto alle contestazioni antitrust.
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Contratto di subappalto: calcolo del saldo dovuto
La Corte di Appello ha drasticamente ridotto il debito di una società committente relativo a un contratto di subappalto. La decisione si fonda sulla correzione di errori di calcolo, sul riconoscimento di pagamenti effettuati con causale generica e su decurtazioni concordate in sede di contabilità di cantiere, inizialmente ignorate in primo grado.
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Recesso contratto appalto: indennizzo al 10%
La Corte d’Appello ha affrontato il caso di un recesso contratto appalto operato unilateralmente dalla committente. La decisione chiarisce che, in assenza di prova certa sull'entità dell'utile perso dall'impresa, è possibile applicare in via equitativa l'aliquota del 10% prevista per gli appalti pubblici.
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Successione ereditaria: come calcolare la legittima
La Corte d'Appello ha confermato una complessa successione ereditaria, convalidando la reintegra della quota di legittima del coniuge. La sentenza chiarisce che le spese di manutenzione domestica sostenute prima del decesso non sono rimborsabili e che i debiti funerari gravano su tutti gli eredi pro quota.
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