LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Carmine Paul Alexander TEDESCO

Pagina 15 di 50

Indebita compensazione di crediti, modello F24
La condotta del reato di cui al Decreto Legislativo n. 74 del 2000, articolo 10 quater, si caratterizza per il mancato versamento di somme dovute utilizzando in compensazione, ai sensi del Decreto Legislativo n. 241 del 1997, articolo 17, crediti non spettanti o inesistenti. Il delitto di indebita compensazione si consuma, di conseguenza, al momento della presentazione dell'ultimo modello F24 relativo all'anno interessato e non in quello della successiva dichiarazione dei redditi, in quanto, con l'utilizzo del modello indicato, si perfeziona la condotta decettiva del contribuente, realizzandosi il mancato versamento per effetto dell'indebita compensazione di crediti in realta' non spettanti in base alla normativa fiscale (cosi' Sez.
Continua »
Legittimazione attiva utilizzatore, azioni ex art. 872 c.c.
Leasing, legittimazione attiva dell’utilizzatore rispetto alle azioni di cui all’art. 872 c.c. (violazione delle norme di edilizia)
Continua »
Modifica delle condizioni della separazione
La sentenza di divorzio (definitiva o non definitiva che sia), operando ex nunc, non comporta la cessazione della materia del contendere nel giudizio di separazione personale che sia iniziato anteriormente e sia tuttora in corso, ove esista l'interesse di una delle parti all'operatività della pronuncia di separazione e dei conseguenti provvedimenti patrimoniali (in tal senso Cass. La sentenza n. 28990 del 2008, la quale ha osservato che la domanda di modifica delle condizioni della separazione deve ritenersi in pendenza del giudizio di divorzio preclusa dal divieto del ne bis in idem, va intesa - contrariamente a quanto ritenuto dalla Corte anconetana - nel senso che la preclusione opera nel solo caso in cui si richiedano entrambi gli assegni (di mantenimento e divorzile in favore del coniuge) per lo stesso periodo (in tal senso Cass.
Continua »
Servizi di investimento, obblighi d’informazione
Consob n. 11522 del 1998, articolo 28 prevede un obbligo di diligenza a carico degli intermediari, atteso che, come precisato dalla Consob (comunicazione n. 30396 del 21 aprile 2000),"gli intermediari sono tenuti ad effettuare la valutazione di adeguatezza dell'operazione disposta dal cliente tenendo conto di tutte le notizie di cui l'intermediario sia in possesso (es. Gli intermediari autorizzati, inoltre, quando ricevono da un investitore disposizioni relative ad un'operazione non adeguata, lo informano di tale circostanza e delle ragioni per cui non è opportuno procedere alla sua esecuzione.
Continua »
Reati tributari, possibilità di accedere al patteggiamento
Il patteggiamento non è condizionato all'avvenuto tempestivo pagamento delle somme dovute dall'imputato all'Erario a titolo di imposta ed accessori
Continua »
Rilevamenti effettuati a mezzo Tutor
Rilevamenti effettuati a mezzo del sistema di accertamento Tutor, verifiche di funzionalità e taratura Alla stregua della pronuncia di incostituzionalità dell'articolo 45 C. d. S. , comma 6, "nella parte in cui non prevede che tutte le apparecchiature impiegate nell'accertamento delle violazioni dei limiti di velocità siano sottoposte a verifiche periodiche di funzionalità e di taratura" (Corte Cost. 113/15), deve ritenersi che il citato articolo 45 C. d. S. , comma 6, come integrato dalla pronuncia della Corte costituzionale, prescriva la verifica periodica della funzionalità di tutte le apparecchiature di misurazione della velocità e la loro taratura.
Continua »
Leasing, risoluzione, penale manifestamente eccessiva
Contratto di leasing, risoluzione, penale manifestamente eccessiva, controllo da parte del giudice, evitare vantaggi eccessivi
Continua »
Vendita di bene usucapito, operazione a rischio
nell'ipotesi di vendita di terreni dei quali l'alienante assuma di avere acquistato la proprietà per usucapione senza il relativo accertamento giudiziale. . . è tenuto a precisare nell'atto, dopo averlo accertato, che il compratore ha ben chiaro il rischio che assume con l'acquisto, mediante apposita clausola da menzionare nel quadro "D" della nota di trascrizione, al fine di segnalare altresì a terzi la carenza della pubblica fede notarile con riguardo alla provenienza dell'immobile e all'inesistenza di formalità pregiudizievoli" (Cass.
Continua »
Conto corrente, cointestazione, titolarità del credito
La cointestazione di un conto corrente, salvo prova di diversa volontà delle parti, è di per sé atto unilaterale idoneo a trasferire la legittimazione ad operare sul conto (e, quindi, rappresenta una forma di procura), ma non anche la titolarità del credito. Su detto presupposto avevano dunque chiesto la condanna dei convenuti al pagamento della quota di 2/3 delle predette somme, corrispondenti alla quota ereditaria di loro spettanza, oltre al risarcimento del danno.
Continua »
Appartamento in comodato gratuito al figlio e convivente
Restituzione dell'appartamento concesso in comodato gratuito al figlio ed alla convivente per soddisfare le esigenze abitative della famiglia di fatto.
Continua »
Controllo della vita sociale e intima del coniuge
Comportamenti di controllo della vita sociale e intima del coniuge (controlli telefonici e video per verificare dove si trovi), reato di maltrattamenti.
Continua »
Mensa scolastica, non configurabile diritto autorefezione
Mensa scolastica, non è configurabile un diritto soggettivo all’autorefezione individuale nell’orario della mensa e nei locali scolastici.
Continua »
La responsabilità del liquidatore nei reati fallimentari
La responsabilità del liquidatore nei reati fallimentari trova il suo fondamento nella violazione degli obblighi in cui si specifica la posizione di garanzia, circoscritta dal mandato liquidatorio cui è finalizzata la fase societaria. Nondimeno, ove la vendita sia eseguita con modalità tali da configurarsi quale operazione priva ex ante di qualsivoglia grado di ragionevolezza rispetto al raggiungimento dello scopo liquidatorio, la dismissione del patrimonio viene ad iscriversi a pieno titolo nel novero delle condotte che generano la responsabilità del liquidatore.
Continua »
Garanzia per i vizi, manifestazioni extragiudiziali
Azione di garanzia per i vizi, anche gli atti di costituzione in mora da parte del compratore costituiscono cause idonee di interruzione della prescrizione. 2943, comma 4, c. c. – idonei atti interruttivi della prescrizione dell’azione di garanzia per vizi, prevista dall’art.
Continua »
Principio di parziarietà, titolo esecutivo, condominio
2740 e 2910 c. c. ), mediante l’espropriazione forzata è possibile espropriare al debitore tutti i suoi beni, inclusi i crediti. La Corte enuncia, pertanto, il seguente principio di diritto: Il creditore del condominio che disponga di un titolo esecutivo nei confronti del condominio stesso, ha facoltà di procedere all’espropriazione di tutti i beni condominiali, ai sensi degli artt.
Continua »
Debiti tributari, rottamazione delle cartelle
Lo stralcio del debito opera immediatamente ipso iure, espressamente sancendo la legge la automaticità dell’annullamento, pur nelle more – e indipendentemente – dalla successiva adozione (entro il termine ordinatorio del 31 dicembre 2018) del pertinente, consequenziale provvedimento di sgravio-annullamento da parte dell’agente della riscossione, come contemplato nella seconda parte dell’art.
Continua »
Attività professionale, associazione per delinquere
In tema di associazione per delinquere, anche la normale attività professionale (di regola quella del commercialista, ma anche quella di avvocato, peraltro esperto nella materia), qualora realizzata, pur nella sua formale aderenza ai canoni della professione, con il conclamato scopo di concorrere alla realizzazione di un’associazione per delinquere, configura condotta penalmente rilevante per la sussistenza dell’art. 416 c. p. , trattandosi di reato che per la sua realizzazione comporta una condotta a forma libera sottoposta alle sole condizioni che l’agente intenda aderire all’accordo associativo e che il suo comportamento sia, anche se parzialmente, funzionale alla realizzazione del progetto criminoso perseguito dai consociati.
Continua »
Dichiarazione infedele, dichiarazione annuale
Il delitto di dichiarazione infedele integra un reato istantaneo, poiché, si intende perfezionato con la presentazione della dichiarazione annuale infedele, non rilevando ai fini della consumazione la circostanza dell’eventuale presentazione integrativa, poiché il dies a quo ai fini del calcolo del termine di prescrizione del reato dovrà intendersi decorrente dalla data della presentazione della prima dichiarazione. 47 c. p. , attesa la pacifica irrilevanza della dichiarazione integrativa ai fini della sanatoria di quanto falsamente dichiarato con la dichiarazione originaria, come del resto consegue dalla lettura del disposto dell’art.
Continua »
Responsabilità dello Stato, danni determinati dal funzionario
Sono fonte di responsabilità dello Stato o dell’ente pubblico anche i danni determinati da condotte del funzionario o dipendente
Continua »
La fattispecie incriminatrice di traffico di influenze illecite
Il legislatore ha riscritto la formulazione del delitto di traffico di influenze illecite previsto dall’art. 346 bis c. p. (non prevista nella pregressa ipotesi di millantato credito, nell’ambito della quale questi assumeva anzi la veste di danneggiato dal reato) e la non perfetta coincidenza fra le figure verso le quali la millanteria poteva essere espletata (atteso che l’abrogato art.
Continua »