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Regolamento preventivo di giurisdizione: Socio vs Cooperativa Edilizia

Un ex socio di una cooperativa edilizia ha avviato una causa civile per ottenere la liquidazione della sua quota e la restituzione delle somme versate, chiedendo anche la nullità di alcune convenzioni urbanistiche. Per risolvere il dubbio sulla competenza del giudice, ha proposto un **regolamento preventivo di giurisdizione** alla Corte di Cassazione. La Corte ha chiarito che il regolamento è ammissibile anche se la giurisdizione non è contestata, purché esista un dubbio oggettivo. Ha stabilito che la controversia riguarda diritti patrimoniali derivanti dal rapporto societario, e la questione delle convenzioni urbanistiche è solo incidentale. La giurisdizione spetta al giudice ordinario.

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Riferimento Ordinanza di Cassazione Civile Sez. Unite Num. 21836 Anno 2022 (Cass. civ. sez. unite n. 21836/2022)

Il Regolamento Preventivo di Giurisdizione: Un Faro nella Nebbia Legale

Navigare nel complesso mondo del diritto può essere difficile, specialmente quando si tratta di capire quale giudice sia competente per una determinata controversia. In questi casi, il regolamento preventivo di giurisdizione rappresenta uno strumento fondamentale. Questo meccanismo permette di chiedere alla Corte di Cassazione di stabilire, fin dall’inizio di una causa, se spetti al giudice ordinario (civile o penale) o a quello amministrativo decidere su una specifica questione. Una recente ordinanza delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione ha chiarito importanti aspetti sull’ammissibilità e l’applicazione di questo strumento, in particolare per le controversie che coinvolgono soci di cooperative edilizie.

Il Caso del Socio Escluso e la Cooperativa Edilizia

La vicenda ha origine dalla richiesta di un ex socio di una cooperativa edilizia. Il socio, dopo essere stato escluso dalla società, ha avviato una causa davanti al Tribunale. Egli chiedeva due cose principali. Primo, voleva la liquidazione della sua quota sociale e la restituzione delle somme che aveva versato per finanziare un programma edilizio. Secondo, chiedeva che il Tribunale dichiarasse la nullità, o la risoluzione, di alcune convenzioni urbanistiche. Queste convenzioni erano state stipulate tra la cooperativa e il Comune per l’acquisizione di terreni edificabili.

La cooperativa, nel difendersi, ha sollevato delle eccezioni. Non ha contestato la giurisdizione del giudice ordinario, ma ha sostenuto che il Tribunale non fosse competente per altre ragioni, come l’esistenza di una clausola compromissoria (un accordo per risolvere le liti tramite arbitri) o l’incompetenza della sezione specializzata per le imprese. Di fronte a queste incertezze, il socio ha deciso di ricorrere alla Corte di Cassazione con un regolamento preventivo di giurisdizione. Voleva una pronuncia definitiva sulla questione della giurisdizione.

Quando il Regolamento Preventivo di Giurisdizione è Ammissibile

Il Procuratore Generale aveva inizialmente suggerito di dichiarare il regolamento preventivo di giurisdizione inammissibile. La sua argomentazione era che il ricorrente stesso aveva scelto il giudice ordinario e la cooperativa non aveva contestato la giurisdizione, ma solo la competenza. Tuttavia, la Corte di Cassazione ha respinto questa tesi. Ha ribadito un principio consolidato: il regolamento preventivo di giurisdizione è ammissibile anche se la parte convenuta non contesta esplicitamente la giurisdizione. L’importante è che esista un “dubbio oggettivo” sulla corretta individuazione del giudice competente. Questo dubbio può emergere da elementi di fatto o di diritto, o anche da una sollecitazione del giudice stesso.

La Corte ha sottolineato che l’interesse ad agire (la necessità di ottenere una decisione giudiziaria) per il regolamento preventivo di giurisdizione sussiste quando c’è un ragionevole dubbio sui limiti della giurisdizione. Questo permette di ottenere una pronuncia stabilizzatrice fin dall’inizio del processo. Si evitano così ritardi e sprechi di risorse, garantendo un processo di durata ragionevole.

La Distinzione tra Diritti Patrimoniali e Questioni Urbanistiche

La Corte ha analizzato attentamente la natura delle domande poste dal socio. Ha chiarito che per stabilire la giurisdizione, è fondamentale guardare al “petitum sostanziale” (ciò che si chiede al giudice) e alla “causa petendi” (la ragione giuridica della richiesta). Nel caso specifico, le richieste principali del socio riguardavano diritti patrimoniali. Questi diritti nascevano dal suo rapporto con la cooperativa, un rapporto di natura privatistica e contrattuale. La richiesta di dichiarare nulle o risolvere le convenzioni urbanistiche tra la cooperativa e il Comune era, in realtà, una questione incidentale. Serviva cioè a supportare la domanda principale sui diritti patrimoniali.

Le domande del socio non riguardavano l’esercizio di poteri autoritativi o discrezionali della pubblica amministrazione. Non si trattava di contestare la legittimità di un provvedimento amministrativo in sé. Si trattava piuttosto di tutelare posizioni di diritto soggettivo (diritti che spettano direttamente a un individuo) derivanti dal rapporto contrattuale con la cooperativa.

Le Motivazioni della Sentenza sul Regolamento Preventivo di Giurisdizione

Le Sezioni Unite hanno motivato la loro decisione basandosi su principi consolidati in materia di cooperative edilizie. Anche quando queste cooperative beneficiano di contributi pubblici, la ripartizione della giurisdizione si fonda sulla natura della posizione giuridica fatta valere in giudizio. Esiste una fase “pubblicistica”, dove si esercitano poteri finalizzati a interessi pubblici, e una fase “privatistica”, dove il rapporto assume natura di diritto soggettivo.

Le controversie che riguardano vizi di legittimità dei provvedimenti amministrativi rientrano nella giurisdizione del giudice amministrativo. Invece, le controversie che mettono in discussione cause di estinzione o risoluzione del rapporto tra la cooperativa e il socio rientrano nella giurisdizione del giudice ordinario. Nel caso in esame, il socio chiedeva la liquidazione della quota e la restituzione delle somme versate, basandosi su un titolo di natura contrattuale e privatistica. La richiesta di invalidità delle convenzioni urbanistiche era solo strumentale a queste domande principali. Questo ha rafforzato la decisione della Corte.

Le Conclusioni: Giurisdizione Ordinaria per il Socio

La Corte di Cassazione, Sezioni Unite, ha quindi dichiarato che la giurisdizione sulla controversia spetta al giudice ordinario. Questo significa che il Tribunale, dove la causa era stata inizialmente avviata, è il giudice competente a decidere sul merito delle richieste del socio. La decisione della Cassazione ha fornito chiarezza, evitando ulteriori incertezze e ritardi nel processo. Il socio potrà ora proseguire la sua causa davanti al giudice civile per ottenere la liquidazione della sua quota e la restituzione delle somme, con la certezza che la questione della giurisdizione è stata definitivamente risolta. Le spese del giudizio di regolamento saranno decise al termine della causa principale.

Cos’è il regolamento preventivo di giurisdizione?
È uno strumento legale che permette a una delle parti di una causa di chiedere alla Corte di Cassazione di stabilire, fin dall’inizio del processo, quale sia il giudice competente (ordinario o amministrativo) per quella specifica controversia, prima che si entri nel merito.

Quando si può chiedere il regolamento preventivo di giurisdizione?
Si può chiedere quando esiste un ragionevole dubbio sulla giurisdizione del giudice adito, anche se l’altra parte non ha sollevato obiezioni specifiche. L’obiettivo è ottenere una decisione definitiva sulla competenza per evitare ritardi e incertezze nel corso del processo.

Qual è la differenza tra giurisdizione ordinaria e amministrativa in casi come quello delle cooperative edilizie?
La giurisdizione ordinaria si occupa delle controversie che riguardano diritti patrimoniali e rapporti di natura privatistica (come quelli tra un socio e una cooperativa). La giurisdizione amministrativa, invece, si occupa delle questioni relative all’esercizio di poteri autoritativi della Pubblica Amministrazione (come la legittimità di provvedimenti urbanistici), a meno che queste non siano solo incidentali rispetto a una domanda di diritto soggettivo.

Termini giuridici

Regolamento preventivo di giurisdizione
Uno strumento legale che permette di chiedere alla Corte di Cassazione di stabilire quale giudice (ordinario o amministrativo) sia competente per una causa, prima che questa entri nel merito.
Giurisdizione ordinaria
La competenza dei tribunali civili e penali, che si occupa delle controversie tra privati o tra privati e la Pubblica Amministrazione quando questa agisce come un privato.
Giurisdizione amministrativa
La competenza dei tribunali amministrativi (TAR e Consiglio di Stato), che si occupa delle controversie tra privati e la Pubblica Amministrazione quando questa esercita poteri autoritativi.
Clausola compromissoria
Un accordo inserito in un contratto o nello statuto di una società, con cui le parti decidono di affidare la risoluzione di eventuali future controversie a degli arbitri, anziché al giudice.
Causa petendi
La ragione o il titolo giuridico su cui si basa una domanda presentata in tribunale, cioè il motivo per cui si chiede qualcosa al giudice.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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