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Lancia un oggetto all’Agente: Resistenza a pubblico ufficiale e ricorso inammissibile

Un Lavoratore, condannato per resistenza a pubblico ufficiale per aver lanciato un oggetto contro un Agente di Polizia Penitenziaria e tentato di aggredirne un altro, ha presentato ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. Il Lavoratore contestava la motivazione della condanna e l’assenza di una condotta oppositiva specifica, ma i giudici hanno ritenuto che le sue doglianze riguardassero i fatti e non questioni di diritto. La resistenza a pubblico ufficiale è stata confermata dai fatti accertati.

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Pubblicato il 3 settembre 2026 in Giurisprudenza Penale, Procedura Penale

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Riferimento Ordinanza di Cassazione Penale Sez. 7 Num. 34119 Anno 2022 (Cass. pen. sez. 7 n. 34119/2022)

La Resistenza a Pubblico Ufficiale: Quando il Ricorso in Cassazione è Inammissibile

La resistenza a pubblico ufficiale è un reato grave che si verifica quando un individuo si oppone con violenza o minaccia all’operato di un pubblico ufficiale. Questo principio è stato recentemente ribadito dalla Corte di Cassazione in un caso che ha visto protagonista un Lavoratore. La sentenza chiarisce i limiti del ricorso in Cassazione, specialmente quando le contestazioni riguardano i fatti e non l’interpretazione della legge. Comprendere questi meccanismi è fondamentale per chiunque si trovi ad affrontare situazioni simili.

Il Caso: Un Lavoratore e la sua Condotta Oppositiva

La vicenda ha origine dalla condanna di un Lavoratore per il reato di resistenza a pubblico ufficiale. I fatti accertati dai giudici di merito (cioè i giudici dei primi due gradi di giudizio, che esaminano le prove) mostravano che il Lavoratore aveva lanciato un oggetto di una certa consistenza, un registro cartaceo, contro un Agente di Polizia Penitenziaria. Non solo, aveva anche tentato di aggredire un altro Agente intervenuto in soccorso. Questi comportamenti sono stati considerati atti di violenza, configurando chiaramente il reato.

La Decisione della Corte d’Appello e il Ricorso del Lavoratore

Dopo la condanna in primo grado, la Corte d’Appello di Torino aveva confermato la responsabilità del Lavoratore. Quest’ultimo, non rassegnato, ha deciso di presentare ricorso in Cassazione. Il suo obiettivo era contestare la correttezza della motivazione della sentenza e sostenere l’assenza di una vera e propria “condotta oppositiva” che giustificasse l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale. In pratica, il Lavoratore riteneva che i giudici avessero sbagliato nel valutare i fatti e nell’applicare la legge al suo comportamento.

I Limiti del Ricorso in Cassazione per la Resistenza a Pubblico Ufficiale

La Corte di Cassazione ha un ruolo specifico nel sistema giudiziario italiano. Non è un terzo grado di giudizio che riesamina i fatti, ma piuttosto un organo che verifica la corretta applicazione delle leggi e la logicità della motivazione delle sentenze. Nel caso della resistenza a pubblico ufficiale, il ricorso del Lavoratore è stato dichiarato inammissibile. Questo significa che la Suprema Corte non ha potuto esaminare nel merito le sue contestazioni.

Perché il Ricorso è Stato Dichiarato Inammissibile

La Cassazione ha spiegato che il ricorso era inammissibile per due ragioni principali. Primo, le contestazioni del Lavoratore erano “mere doglianze in punto di fatto”. Questo significa che egli si lamentava di come i fatti fossero stati interpretati dai giudici precedenti, anziché sollevare questioni sulla violazione o errata applicazione di una norma di diritto. La Cassazione non può riesaminare le prove o rivalutare i fatti, compito che spetta ai giudici di merito. Secondo, la censura relativa alla presunta mancanza di una condotta oppositiva specifica era “priva di specificità” e riproduceva argomenti già esaminati e respinti dai giudici di merito. La Corte ha ribadito che lanciare un oggetto contro un pubblico ufficiale e tentare un’aggressione costituisce senza dubbio violenza e, quindi, resistenza a pubblico ufficiale.

Le Motivazioni della Sentenza: Chiarezza sulla Condotta Violenta

Le motivazioni della sentenza della Cassazione hanno ribadito un principio fondamentale: la violenza necessaria per configurare il reato di resistenza a pubblico ufficiale non richiede necessariamente un contatto fisico diretto o un’aggressione compiuta. È sufficiente un atto idoneo a ostacolare l’operato del pubblico ufficiale, come il lancio di un oggetto. I giudici hanno sottolineato che la condotta del Lavoratore, consistente nel lanciare un registro e tentare di aggredire un Agente, era inequivocabilmente violenta e finalizzata a opporsi all’azione degli ufficiali. Non si trattava di semplici “doglianze” ma di un’opposizione fisica e concreta. La Cassazione ha quindi confermato la validità della valutazione dei fatti compiuta dai giudici di merito, ritenendola logica e giuridicamente corretta.

Le Conclusioni: Conferma della Condanna per Resistenza a Pubblico Ufficiale

In conclusione, la Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso del Lavoratore inammissibile. Questa decisione ha comportato la conferma della condanna per resistenza a pubblico ufficiale emessa dalla Corte d’Appello. Il Lavoratore è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma di tremila euro in favore della Cassa delle ammende. La sentenza serve da monito: il ricorso in Cassazione non è un’opportunità per ridiscutere i fatti, ma uno strumento per verificare la corretta applicazione del diritto. Chi intende appellarsi a questo grado di giudizio deve presentare argomentazioni giuridiche valide, non semplici contestazioni sulla ricostruzione fattuale della vicenda.

Cosa si intende per resistenza a pubblico ufficiale?
Si intende l’atto di opporsi con violenza o minaccia a un pubblico ufficiale o a un incaricato di pubblico servizio mentre svolge le sue funzioni.

Quando un ricorso in Cassazione viene dichiarato inammissibile?
Un ricorso è inammissibile quando non rispetta i requisiti di legge, ad esempio se si limita a contestare i fatti già accertati dai giudici precedenti, invece di sollevare questioni di diritto.

Quali sono le conseguenze di un ricorso inammissibile?
Oltre alla conferma della sentenza impugnata, il ricorrente deve pagare le spese processuali e una somma di denaro alla Cassa delle ammende.

Termini giuridici

Resistenza a pubblico ufficiale
Un reato che si verifica quando qualcuno usa violenza o minaccia per opporsi a un pubblico ufficiale o a una persona incaricata di un pubblico servizio, mentre questi compie un atto del suo ufficio o servizio.
Inammissibilità
Quando un ricorso non può essere esaminato nel merito perché non rispetta i requisiti formali o sostanziali previsti dalla legge.
Giudice di merito
I giudici dei primi due gradi di giudizio (Tribunale e Corte d'Appello) che esaminano i fatti della causa.
Cassa delle ammende
Un fondo statale alimentato, tra l'altro, dalle sanzioni pecuniarie e dalle spese processuali a carico dei condannati, utilizzato per scopi di giustizia.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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