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Ricettazione di ciclomotore: il valore non è solo economico per la Cassazione

La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di una persona condannata per Ricettazione di ciclomotore. L’imputata aveva ricevuto un ciclomotore rubato e contestava la mancata applicazione di un’attenuante, sostenendo che il mezzo non avesse un apprezzabile valore economico. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha chiarito che il valore di un bene rubato non è solo monetario, ma include anche la sua funzione e il costo di rimpiazzo. La decisione ha confermato la condanna e imposto il pagamento delle spese processuali e di una somma alla Cassa delle Ammende, escludendo la possibilità di considerare la prescrizione.

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Pubblicato il 3 settembre 2026 in Giurisprudenza Penale

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Riferimento Ordinanza di Cassazione Penale Sez. 7 Num. 33445 Anno 2022 (Cass. pen. sez. 7 n. 33445/2022)

La Ricettazione di ciclomotore e il suo valore

La Ricettazione di ciclomotore è un reato che spesso solleva interrogativi sul valore del bene rubato. Una recente ordinanza della Corte di Cassazione ha fornito importanti chiarimenti su questo aspetto, confermando una condanna e delineando i criteri per valutare l’importanza economica di un oggetto di reato. Questa decisione è fondamentale per comprendere come la giustizia interpreti il concetto di ‘valore’ al di là della semplice stima monetaria, specialmente in contesti di reati contro il patrimonio. La sentenza evidenzia che la valutazione del bene ricettato non si limita al suo prezzo di mercato, ma considera anche altri fattori rilevanti.

Il caso della Ricettazione di ciclomotore

Una persona era stata condannata per il reato di ricettazione. Aveva ricevuto un ciclomotore che sapeva essere di provenienza illecita, cioè rubato. La condanna per la Ricettazione di ciclomotore era stata pronunciata in primo grado dal Tribunale e poi confermata dalla Corte d’Appello di Napoli. La persona condannata ha presentato ricorso alla Corte di Cassazione, cercando di ottenere un esito diverso per la sua vicenda giudiziaria.

L’attenuante del modesto valore nella Ricettazione

Nel suo ricorso, la persona condannata lamentava che i giudici di merito non le avessero riconosciuto una specifica attenuante prevista dal Codice Penale. Questa attenuante si applica quando il fatto commesso è di “particolare tenuità”, cioè di scarsa importanza. In pratica, si sosteneva che il ciclomotore rubato non avesse un “apprezzabile valore economico”. L’idea era che, se il bene ricettato valeva poco, il reato dovesse essere considerato meno grave e la pena conseguentemente ridotta. Questa argomentazione mirava a ottenere una mitigazione della condanna.

Perché il valore del ciclomotore non era modesto

La Corte di Cassazione ha esaminato attentamente questa argomentazione. I giudici hanno spiegato che il valore di un bene non si misura solo in denaro. Per esempio, un ciclomotore, anche se non nuovissimo o di lusso, ha una sua funzione pratica e un’utilità concreta. Serve per spostarsi, per lavorare o per svolgere commissioni quotidiane. Inoltre, se un ciclomotore viene rubato, il proprietario subisce un danno non solo per la perdita del bene, ma anche per la necessità di affrontare un costo per rimpiazzarlo. Questo costo rappresenta un danno concreto e tangibile. La Corte ha quindi ritenuto che, nel caso specifico di Ricettazione di ciclomotore, il bene avesse un valore che andava oltre la semplice stima monetaria, considerando la sua utilità e il pregiudizio subito dalla vittima.

Le motivazioni della decisione sulla Ricettazione di ciclomotore

La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. Questo significa che il ricorso non è stato esaminato nel merito, perché presentava vizi formali o era manifestamente infondato. I giudici hanno motivato la loro decisione spiegando che l’argomento sul “modesto valore” del ciclomotore era già stato adeguatamente valutato dai tribunali precedenti. La motivazione dei giudici d’appello era congrua e ben argomentata. Essi avevano considerato sia la natura e la funzione del mezzo, sia il danno economico legato al suo rimpiazzo. Non c’era quindi un motivo valido per applicare l’attenuante richiesta, poiché la valutazione del valore del bene era stata fatta in modo corretto e completo. L’inammissibilità del ricorso impedisce anche di considerare l’eventuale prescrizione del reato, se questa fosse maturata dopo la sentenza d’appello.

Le conclusioni della Suprema Corte

Con questa ordinanza, la Corte di Cassazione ha confermato la condanna per Ricettazione di ciclomotore. La persona condannata dovrà pagare le spese del processo e versare una somma di tremila euro alla Cassa delle Ammende. Questa decisione sottolinea un principio importante per il diritto penale: il valore di un bene, in contesti di reato come la ricettazione, non è solo una questione di prezzo di mercato. Include anche la sua utilità pratica per il proprietario e il costo che quest’ultimo dovrebbe sostenere per sostituirlo. Questo caso serve da monito per chiunque si trovi a gestire beni di provenienza illecita, anche se apparentemente di scarso valore. La legge considera molti aspetti prima di definire la gravità di un reato.

Che cosa si intende per reato di ricettazione?
La ricettazione si verifica quando una persona acquista, riceve o nasconde beni che sa provenire da un reato, o si intromette per farli acquistare, ricevere o nascondere da altri.

Quando può essere applicata l’attenuante del modesto valore nella ricettazione di un bene come un ciclomotore?
L’attenuante del modesto valore si applica se il bene rubato ha un valore economico davvero irrisorio. Tuttavia, la Cassazione ha chiarito che il valore non è solo monetario, ma include anche la funzione del bene e il costo per rimpiazzarlo.

Quali sono le conseguenze di un ricorso dichiarato inammissibile dalla Corte di Cassazione?
Se un ricorso è dichiarato inammissibile, la decisione precedente diventa definitiva. La parte soccombente deve pagare le spese processuali e una somma alla Cassa delle Ammende, e non si possono più sollevare questioni come la prescrizione del reato.

Termini giuridici

Ricettazione
Acquistare, ricevere o nascondere beni che si sa provenire da un reato, o intromettersi per farli acquistare, ricevere o nascondere.
Attenuante
Una circostanza che rende il reato meno grave e può portare a una pena ridotta.
Inammissibilità
Quando un ricorso o un'azione legale non può essere esaminato nel merito perché non rispetta i requisiti formali o sostanziali previsti dalla legge.
Prescrizione
L'estinzione di un reato o di un diritto per il trascorrere di un certo periodo di tempo stabilito dalla legge.
Cassa delle Ammende
Un fondo pubblico a cui vengono versate le somme derivanti da sanzioni pecuniarie penali, destinate a finanziare attività e servizi per l'amministrazione della giustizia.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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