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Scatti di anzianità e apprendistato: vittoria per i dipendenti

Alcuni dipendenti hanno fatto causa a un’azienda di trasporti per ottenere il riconoscimento del periodo di apprendistato ai fini degli aumenti periodici dello stipendio. La Corte d’Appello ha dato ragione ai lavoratori, dichiarando nulle le clausole del contratto collettivo che escludevano tale computo. L’azienda ha impugnato la decisione davanti alla Corte di Cassazione, ma ha successivamente depositato una formale rinuncia al ricorso, accettata dai lavoratori. Di conseguenza, la Suprema Corte ha dichiarato l’estinzione del processo. Questa decisione conferma nei fatti la vittoria dei lavoratori, che vedono riconosciuto il diritto al computo dell’apprendistato per scatti di anzianità.

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Pubblicato il 22 luglio 2026 in Diritto del Lavoro, Giurisprudenza Civile

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Riferimento Ordinanza di Cassazione Civile Sez. Lavoro Num. 19763 Anno 2023 (Cass. civ. sez. lavoro n. 19763/2023)

Il diritto al computo dell’apprendistato per i lavoratori

Il tema del riconoscimento del periodo di formazione professionale è centrale nel diritto del lavoro. Molti lavoratori si chiedono se il periodo trascorso come apprendisti sia utile per ottenere gli aumenti periodici dello stipendio. Una recente ordinanza della Corte di Cassazione affronta indirettamente questo tema, confermando la tutela dei lavoratori in merito a scatti di anzianità e apprendistato. La vicenda nasce dal ricorso di alcuni dipendenti contro una nota azienda di trasporti. I lavoratori chiedevano il ricalcolo della propria anzianità di servizio, includendo anche gli anni di apprendistato. La giurisprudenza ha chiarito più volte che l’apprendistato è un vero rapporto di lavoro e non può essere svalutato.

La vicenda: il riconoscimento del periodo di formazione

I dipendenti hanno avviato la causa davanti al Tribunale per ottenere il riconoscimento dell’anzianità di servizio maturata durante l’apprendistato. Il contratto collettivo applicato dall’azienda escludeva espressamente questo periodo dal calcolo degli aumenti periodici della retribuzione. I giudici di primo grado hanno ritenuto nulle le clausole del contratto collettivo nazionale e degli accordi aziendali che penalizzavano gli apprendisti. La Corte d’Appello ha confermato questa decisione. I giudici di secondo grado hanno stabilito che l’intero periodo di apprendistato deve essere calcolato per determinare gli incrementi della retribuzione. L’esclusione di tale periodo contrasta infatti con i principi di parità di trattamento e di valorizzazione del lavoro giovanile. L’apprendista è un lavoratore a tutti gli effetti e ha diritto alla stessa progressione economica degli altri colleghi.

La rinuncia al ricorso in Cassazione

L’azienda ha deciso di impugnare la sentenza della Corte d’Appello davanti alla Corte di Cassazione. Il datore di lavoro ha presentato quattro motivi di ricorso per tentare di ribaltare la decisione favorevole ai dipendenti. Tuttavia, durante lo svolgimento del giudizio di legittimità (il giudizio davanti alla Cassazione), l’azienda ha cambiato strategia. Il legale rappresentante dell’azienda ha depositato una formale dichiarazione di rinuncia al ricorso. I lavoratori, tramite il loro avvocato munito di procura speciale (il potere di rappresentare la parte in giudizio), hanno accettato questa rinuncia. Questo accordo tra le parti ha modificato l’esito del procedimento giudiziario, ponendo fine alla disputa legale prima che i giudici potessero esprimersi sui motivi di ricorso dell’azienda.

Le motivazioni della decisione sull’estinzione del giudizio

La Corte di Cassazione ha preso atto della volontà delle parti di non proseguire la causa. Quando il ricorrente rinuncia al ricorso e la controparte accetta, il processo non può giungere a una sentenza di merito. I giudici hanno quindi applicato le norme del codice di procedura civile che regolano l’estinzione del processo per rinuncia. La Suprema Corte ha dichiarato estinto il giudizio senza procedere all’esame dei motivi presentati dall’azienda. Inoltre, i giudici hanno stabilito che non vi fosse luogo a provvedere sulle spese di giudizio, lasciandole a carico di chi le ha anticipate. La Corte ha anche chiarito un aspetto tributario importante. L’azienda non deve pagare il raddoppio del contributo unificato (la tassa per fare causa). Questa sanzione si applica solo in caso di rigetto o inammissibilità del ricorso, non in caso di estinzione del processo.

Le conclusioni sul diritto agli scatti di anzianità e apprendistato

La dichiarazione di estinzione del processo comporta la stabilità della sentenza emessa dalla Corte d’Appello. L’azienda ha rinunciato a contestare la decisione precedente, che è diventata definitiva a tutti gli effetti di legge. I lavoratori ottengono così la piena vittoria e il riconoscimento del loro diritto. Il periodo di apprendistato deve essere interamente computato per il calcolo degli incrementi della retribuzione. Questa decisione rappresenta un precedente importante per tutti i lavoratori che hanno iniziato la propria carriera con un contratto di apprendistato. Il tempo dedicato alla formazione iniziale ha lo stesso valore del lavoro ordinario ai fini dell’anzianità. I contratti collettivi non possono escludere o limitare questo diritto fondamentale, e ogni clausola contraria deve essere considerata nulla.

Il periodo di apprendistato è utile per gli scatti di anzianità?
Sì, l’intero periodo di apprendistato deve essere calcolato per determinare gli aumenti periodici dello stipendio.

Cosa succede se il contratto collettivo esclude l’apprendistato dagli scatti?
Le clausole dei contratti collettivi che escludono l’apprendistato dal calcolo dell’anzianità di servizio sono considerate nulle.

Cosa comporta la rinuncia al ricorso in Cassazione da parte dell’azienda?
La rinuncia determina l’estinzione del processo e rende definitiva la sentenza precedente favorevole ai lavoratori.

Termini giuridici

Rinuncia al ricorso
Atto formale con cui una parte decide di abbandonare la causa intrapresa prima che il giudice emetta una decisione.
Estinzione del processo
La chiusura anticipata di una causa senza che il giudice decida sul merito della questione.
Scatti di anzianità
Aumenti periodici dello stipendio legati al tempo trascorso lavorando per lo stesso datore di lavoro.
Apprendistato
Un contratto di lavoro finalizzato alla formazione professionale e all'occupazione dei giovani.
Contributo unificato
La tassa obbligatoria che si paga allo Stato per avviare una causa in tribunale.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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