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Incompetenza territoriale del terzo chiamato: stop alle eccezioni

Una società proprietaria di un immobile avvia una causa presso il Tribunale di La Spezia contro l’inquilina per accertare la proprietà di alcune migliorie. L’inquilina chiama in causa la propria venditrice per farsi garantire in caso di perdita dei beni. Questa terza società solleva l’eccezione di incompetenza territoriale a favore del Tribunale di Padova. La Corte di Cassazione accoglie il ricorso della proprietaria, stabilendo che l’incompetenza territoriale del terzo chiamato non può essere eccepita da quest’ultimo se si tratta di garanzia propria e se il convenuto principale non ha sollevato obiezioni. Vince la società proprietaria originaria: la causa torna a La Spezia.

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Pubblicato il 10 luglio 2026 in Diritto Immobiliare, Giurisprudenza Civile

Riferimento Ordinanza di Cassazione Civile Sez. 6 Num. 3803 Anno 2022 (Cass. civ. sez. 6 n. 3803/2022)

Il caso e l’incompetenza territoriale del terzo chiamato

La vicenda nasce da una controversia sulla proprietà di alcune migliorie e innovazioni apportate a un complesso industriale. La Società Proprietaria decide di citare in giudizio la Società Inquilina davanti al Tribunale di La Spezia per far accertare i propri diritti sui beni.

La Società Inquilina si costituisce in giudizio ma decide di chiamare in causa una terza parte, la Società Venditrice. Questa chiamata avviene per attivare la garanzia contro l’evizione (la perdita del diritto sul bene a causa della pretesa altrui). La Società Venditrice, una volta entrata nel processo, solleva immediatamente una contestazione. Secondo questa terza società, il Tribunale di La Spezia non è competente a decidere la causa. La competenza spetterebbe invece al Tribunale di Padova, trattandosi di diritti reali su beni immobili o di materia locatizia.

Il Tribunale di La Spezia accoglie l’eccezione e dichiara la propria incompetenza, trasferendo la causa a Padova. La Società Proprietaria non accetta questa decisione e propone un ricorso speciale, denominato regolamento di competenza, davanti alla Corte di Cassazione. La questione centrale riguarda proprio la possibilità per il soggetto esterno di sollevare l’eccezione di incompetenza territoriale del terzo chiamato.

I limiti della difesa del garante nel processo civile

Nel processo civile italiano, le regole sulla competenza territoriale servono a garantire che la causa si svolga davanti al giudice stabilito dalla legge. Tuttavia, non tutti i soggetti che partecipano a un giudizio hanno gli stessi poteri processuali.

Quando un soggetto viene chiamato in causa come garante, la sua posizione è strettamente collegata a quella della parte che lo ha chiamato. Se il convenuto principale decide di accettare il tribunale scelto dall’attore e non solleva obiezioni, il processo si radica validamente davanti a quel giudice. Il terzo garante non può scavalcare questa scelta per modificare la sede del processo principale.

Questo principio tutela l’ordine del processo ed evita inutili frammentazioni o ritardi. La legge ammette lo spostamento della competenza solo in casi tassativi e ben definiti, per evitare che il diritto alla difesa si trasformi in uno strumento per allungare i tempi della giustizia.

Le motivazioni della Cassazione sull’incompetenza territoriale del terzo chiamato

I giudici della Suprema Corte accolgono il ricorso della Società Proprietaria e chiariscono i confini dei poteri del garante. La decisione si basa sulla distinzione fondamentale tra garanzia propria e garanzia impropria.

La garanzia propria si verifica quando esiste un legame giuridico molto stretto tra la pretesa principale e la posizione del garante. Questo accade tipicamente nei contratti di compravendita, di locazione o nelle fideiussioni. In queste ipotesi, lo spostamento della competenza è giustificato solo se previsto dalla legge per i rapporti sostanziali tra le parti.

La Corte ribadisce che il terzo chiamato in garanzia propria non ha la legittimazione (il potere giuridico) di eccepire l’incompetenza territoriale del giudice davanti al quale è stato chiamato. Questo divieto si applica sia alla causa principale sia alla sola causa di garanzia. Se il convenuto principale non ha sollevato l’eccezione nei termini di legge, il terzo non può rimediare a questa omissione. Di conseguenza, l’eccezione sollevata dalla Società Venditrice era del tutto inammissibile.

Le conclusioni sul corretto tribunale da adire

La Corte di Cassazione cassa l’ordinanza del Tribunale di La Spezia e dichiara la competenza definitiva di quest’ultimo ufficio giudiziario. La decisione ristabilisce la corretta applicazione delle regole processuali a tutela della rapidità del giudizio.

La Società Proprietaria ottiene così una vittoria decisiva per la prosecuzione della causa nel luogo originariamente scelto. Le parti dovranno ora riassumere (riavviare) il giudizio di merito davanti al Tribunale di La Spezia entro il termine perentorio di sessanta giorni dalla comunicazione dell’ordinanza.

Le spese del presente giudizio di legittimità saranno liquidate direttamente dal giudice di merito al termine della causa principale. Questa sentenza conferma che i soggetti terzi non possono alterare la competenza territoriale già accettata dalle parti principali del processo.

Il terzo chiamato in causa può sempre contestare la competenza del giudice?
No, se si tratta di garanzia propria e la parte principale non ha sollevato obiezioni, il terzo non può eccepire l’incompetenza territoriale del tribunale.

Cosa succede se il tribunale si dichiara erroneamente incompetente?
La parte interessata può presentare un regolamento di competenza davanti alla Corte di Cassazione per chiedere di individuare il giudice corretto.

Entro quanto tempo bisogna riassumere la causa dopo la decisione della Cassazione?
La causa deve essere riassunta davanti al giudice dichiarato competente entro il termine di sessanta giorni dalla comunicazione dell’ordinanza.

Termini giuridici

Regolamento di competenza
Strumento con cui si chiede alla Corte di Cassazione di stabilire in via definitiva quale sia il giudice corretto per decidere una causa.
Terzo chiamato in causa
Un soggetto estraneo al processo iniziale che viene coinvolto da una delle parti per partecipare al giudizio.
Garanzia propria
Obbligo di proteggere un acquirente o un contraente da eventuali perdite o pretese di terzi sullo stesso bene.
Evizione
La perdita totale o parziale di un diritto su un bene a causa di una sentenza che accerta il diritto di un terzo.
Incompetenza territoriale
Situazione in cui un giudice non può decidere una causa perché geograficamente spetta a un altro tribunale.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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